Giovedì, 16 Giugno, 2005

Home conoscereancis Statuto src="file:///A:/trasp.gif" Mail Rendi Ancis la tua home page
 
Google
Home
Statuto Ancis
Cariche sociali
Istituzionale
Sede
Bacheca
Leggi profughi
Ricordi
Chi siamo
Cosa vogliamo
La pagina Ancis
Italosomali?
Chi non c'è più
Uno di noi
Cosa significa ..
Il piacere di agire
Pippo in bici
Foto Archivio
Foto Mogadiscio
Italia denunciata
Intervista al Presidente
Aeroporti Roma orari
Trasporti urbani Rm
Orari dei treni
Viabilità autostrade
Orari degli aerei
Quotazioni di borsa
National Geographic
Libri gratis online
Misura le tue attitudini
Elenco telef.mondiale
De Agostini sapere
Mappe città italiane
Calcola i tuoi itinerari
Calcio nel mondo
Per smaltire il veleno...
Rifiuti tossici radioattivi
Tsunami scoperchia la pattumiera
Rifiuti tossici continua il veleno
Alessandria Somalia acqua
Immigrati La Bossi-Fini
600 mezzi armati in meno
Una nazione inesistente
Gli Utili
Orari dei treni
Viabilità autostrade
Orari degli aerei
Quotazioni di borsa

Italia-Africa programma
Roma concerto Duran Duran
festival fotografia
Mostre a Roma

 

A cielo aperto Circ. Bosio
Autopromozione sociale
Il trovamostre
Concorsi
Elenco Eventi
Festa dei Popoli 2005
Teatri di Roma

warlords clash in Baidoa
Flooding in Beletweyne
Ethiopia, Somaliland trade
Aideed lauded Mubarak's
Speaker off to Mogadishu
Ready To More Troops
Security Initiative on track
Accuses of illegal incursion
Assassination well-known..
Quarter million donation..
Judge orders the release

Somalia - notizie dirette
Italia - notizie dirette

I profughi somali sono intimoriti, ovunque nel mondo.                                                                                                                                                          Giovedì, 04 Agosto 2005

Nei quartieri di Londra, Nairobi e negli Stati Uniti, ovunque nel mondo, in cui vivono i somali fuggiti dalla guerra civile c’è tensione e ci sono timori legati alle notizie terroristiche che giungono da Londra. Gli arresti che coinvolgono anche cittadini somali stanno avendo ripercussioni, timori e rendono vulnerabili le migliaia di somali della diaspora che vivono fuori dalla Somalia. Nelle molte città mondiali in cui vivone le comunità somale le associazioni e i gruppi organizzati si stanno riunendo per dettare comunicati di dissociazione dai barbari atti terroristici e danno la loro solidarietà alle vittime. Dall' Africa, all'Europa e negli stati Uniti  fra tutta la gente serpeggia il timore. Il governo keniano sta valutando provvedimenti immediati per trasferire coattamente molti profughi in Somalia. Eastleigh è un chiaro esempio della situazione dei somali nel mondo. Quando il governo della Somalia si è dissolto dalla guerra civile del 1991, centinaia di migliaia di Somali sono fuggiti dal massacro per il Kenya, per i paesi vicini e nel mondo dove si sono accampati come rifugiati in campi e quartieri che con il tempo sono diventate zone franche come a Eastleigh. Anche i terroristi del 21 Luglio di Londra, hanno fatto lo stesso viaggio.

Per due volte durante gli ultimi sette anni, il Kenia è stato obiettivo degli attacchi terroristici fatti da uomini che avevano una copertura somala. Somali women at Express Yourself meeting Eastleigh, un quartiere di Nairobi conosciuto come piccola Mogadiscio, la somalità è una realtà, tant’è che si pensa di essere in Somalia anziché in Kenya. E’ immediata l’associazione alla Somalia in Eastleigh: i classici abiti musulmani sono la norma, i tanti modi di vivere e di commerciare sono segnali della somalità predominante degli abitanti del quartiere. Tutto quanto d’immaginabile si può reperire comprese le armi, dice la polizia, ma quelle trattative vanno fatte di nascosto e al riparo.

I rifugiati di Eastleigh ritengono che saranno i prossimi obiettivi della polizia keniana. Prevedono( visto il coinvolgimento dei somali negli attentati), che saranno aumentati dalla polizia perquisizioni e restrinzioni personali  anche se i sospetti hanno lasciato da bambini la Somalia, l'Etiopia e l’Eritrea per la Gran-Bretagna e non hanno legami conosciuti in Africa.

Tutti questi segnali portano inevitabilmente ad un esame più accurato da parte delle forze dell’ordine sulla piccola Mogadiscio, che era già un luogo d’alto tasso di crimine nella città di Nairobi. A spiegazione del suo severo provvedimento contro gli immigrati recentemente sui residenti di Eastleigh e di altri sobborghi, Linah Chebii Kilimo, Ministro dell’ immigrazione del Kenia dice "Ci sono tanti immigranti illegali in questo paese e stanno mettendo la sicurezza del nostro paese in pericolo. Molti persone di questa gente è coinvolta in pesanti attività illegali quale banditismo, prostituzione, sequestri di autovetture e di persone e tutte le specie di malefatte."

Gli uomini somali si siedono insieme nel pomeriggio per masticare il khat, uno stimolante narcotico vegetale di cui fanno ampio uso rosicchiando le gemme e il tenero tronco. Quando il khat fa effetto ed entra in circolo, la loro lingua si scioglie e parlano volentieri della situazione che si è determinata e spiegano che il governo keniano ha cominciato a prendere provvedimenti severi sugli immigranti irregolari, situazione che include pesantemente la gente di Eastleigh. "Era già dura prima, ora la situazione si farà ancora più drammatica per noi e le nostre famiglie" dice un rifugiato somalo che rifiuta di fornire le sue generalità perché dice teme d’essere arrestato. "Quel idiota coinvolto a Londra ci sta facendo soffrire ancora di più."

Tuttavia prima dei fatti di Londra, Il governo del Kenya aveva ordinato ai rifugiati in attesa di richiesta d’asilo politico di fare regolare domanda tramite le preposte autorità delle Nazioni Unite o rischiavano, in caso di controlli, l’immediata deportazione. L'annuncio ha generato il panico. La scadenza originale era la fine del mese di giugno.

Sheikh Aweys Sheikh Aweys, membro anziano delle Corti Islamiche

Prima del termine, migliaia di persone disperate (oltre ai somali sono presenti rifugiati dall’Uganda, Ruanda e altri paesi africani) si sono presentate negli uffici dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati a Nairobi. Tutti i disperati si sono messi alla ricerca del pezzo di carta che certifica il loro status di rifugiato autentico. Con i funzionari delle Nazioni Unite soprafatti dalle folle, le autorità keniane hanno deciso estendere il periodo di decadenza a fine agosto. Questo ulteriore posticipo ha esteso l'ansia in Eastleigh. "Non sono una persona in difetto" dice Hussein  Mahdi, di 37 anni. Era venuto nel Kenya nel 1999 dal Gedo del sud, fuggito per cause di dispute etniche. "E’ a causa dei problemi che c’erano nel mio paese sono venuto qui. Non sono interessato a generare problemi ne’ qui ne’ altrove."  Hussein era uno dei primi a fare le fila fuori degli uffici dell'agenzia delle Nazioni Unite con altri immigranti senza ottenere risultati dopo una giornata di fame e di sete. Hanno atteso, ciò nonostante, in piedi accanto al filo spinato che è stato messo come misura di sicurezza. "Mi pare a volte, di non essere considerato come essere umano, non sono un delinquente ma non ci si permette neanche di vivere decentemente. Viviamo una vita di sospesi nell'aria."

Somali passport  Passaporti somali liberamente in vendita al mercato

Tralasciando lo slums di Eastleight, anche altri luoghi lontani sentono che qualcosa di diverso questa volta è accaduto dopo l'arresto di Yassin Hassan Omar. Il tragico gesto di questo stupido ragazzo sta sconvolgendo la vita di moltissime persone che ora, per un motivo o l'altro, si sentono sotto una lente d'ingrandimento. La cultura del sospetto si è insinuata in modo drammatico in mezzo ad una popolazione che fino a ieri si sentiva estranea alla Jihad, al martirio e all'estremismo. Tuttavia, ora prima di tutto tocca ai medesimi somali prendere provvedimenti per contrastare un corpo estraneo alla loro cultura. Bisognerà cominciare a denunciare i tanti finti somali che hanno approfittato della disgregazione dello stato somalo per dichiararsi cittadini somali per poter usufruire dell'asilo politico dato ai somali. Una giusta richiesta d'asilo che ora si stringerà inevitabilmente e comporterà un visione d'insieme drastica. Da Londra e da Leicester giunge che il Somali Concern Group (un gruppo politico di nuova formazione) ha diramato un comunicato stampa inviato al Premier Tony Blair, al Capo della Polizia Metropolitana di Londra e al Sindaco Levingstone in cui scrive la solidarietà della comunità somala al governo e al popolo inglese.

 top  home  invia  stampa  
Ancis - © 2005