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LONDRA - Hanno usufruito molto bene dell’ospitalità
da rifugiati, fuggiti dalla guerra, per portare il
terrore a casa di chi li ospitati: per 10 anni,
Yassin Hassan Omar e Muktar Said Ibrahim a spese di
Sua Maestà. Gli attentatori che hanno fallito il
tentativo di fare una strage il 21 luglio, sono
ricercati da tremila agenti.
Tuttavia, non sono più ombre, sono stati
identificati e ogni ora che passa si sa molto di più
su di loro, Yassin è stato catturato dalla polizia.
Vennero in Inghilterra che erano bambini,
dall'Africa Orientale: i genitori in fuga dalla
Somalia e dall'Eritrea insanguinate dalla guerra
chiesero asilo politico o il permesso di residenza
illimitata. Ottennero lo status di rifugiati, per
ragioni umanitarie, insieme con i sussidi sociali:
almeno in un caso 23 mila sterline in sei anni,
circa 35 mila euro, più l'affitto della casa che poi
è diventata la «fabbrica delle bombe»; 88 sterline
d'affitto alla settimana - circa 135 euro - lo Stato
gliene versava 75, hanno vissuto insieme. Omar e
Muktar vivevano nell’ appartamento al nono piano del
condominio di Curtis House a New Southgate, nel nord
di Londra. Nella loro casa, e in un garage, sono
state trovate sostanze chimiche uguali a quelle
usate per le bombe. Sussidi di disoccupazione,
buoni-pasto, medicine, libri di scuola, sconti sugli
autobus e la metropolitana cioè i bersagli delle
loro future bombe. E’ stata rintracciata anche una
delle loro auto. Le indagini si sono indirizzate
sulla «pista dell’africa orientale», scavano fra i
70 mila somali, etiopi, eritrei, kenioti che vivono
a Londra. Muktar, l'attentatore dell'autobus 26,
cittadino britannico dal Settembre 2004, era giunto
qui a 14 anni, dall'Eritrea. Omar, che ha
abbandonato il suo zaino nella stazione di Warren
Street, era invece arrivato a 11 anni, dalla
Somalia. Frequentavano la moschea di Finsbury Park,
dove si sarebbero addestrati alle armi. Militavano
in una squadra di calcio, tutta africana: «Si
impegnavano allo spasimo», ricordano i rivali del
rione..
I dati del Ministero degli Interni inglese indicano
che 45.815 Somali hanno fatto domanda di asilo
politico in Gran-Bretagna fra 1993 e 2004. Di
questi, 30.875 hanno avuto lo status di rifugiati o
gli è stato concesso di rimanere per motivi
umanitari. |