WABEERI SOOMAALIYEED

OGGETTO: iniziativa e proposta ANCIS per promuovere il processo di riconciliazione nazionale della Somalia. Punti principali della proposta.

Alla futura Assemblea si propone di emendare immediatamente, prima di qualsiasi altra intesa:
 

  • Un programma preparatoria di intenti comuni per tutti i partecipanti. Programma da adottare integralmente da tutti i componenti dell'assemblea;
     

  • L'adozione di punti unitari e programmi politici di base, atti chiari, unitari e sottoscritti da tutti i partecipanti. Successivamente, chiunque violi gli accordi sottoscritti viene estromesso da qualsiasi trattativa presente e futura;
     

  • L'inscindibilità dell'unitarietà dello stato somalo;
     

  • L'istituzione immediata di un "Governo Transitorio" che porti avanti le funzioni correnti del nuovo Stato somalo, dalla durata massima di dodici/diciotto mesi (12/18), a decadenza automatica e non più riproponibile nella sua forma integrale di transizione;
     

  • L'Istituzione di un Comitato di giuristi somali che elaborino la Costituzione della Repubblica Federale o Confederazione Somala, l'individuazione del tipo di separazione territoriale da attuare. L'impegno preparatorio della nuova Costituzione da parte dei giuristi somali sarà coadiuvato da illustri studiosi e colleghi di fama mondiale, provenienti da Repubbliche a costituzione Federali o Confederali;
    Creazione dell'area federale metropolitana della capitale Mogadiscio, estrapolata da tutte le situazioni regionali della Somalia;
     

  • Il mantenimento all'autorità governativa centrale del Parlamento Federale: di Difesa, Politica Estera, Sicurezza, Giustizia, Affari Interni e sorveglianza delle politiche del Tesoro e Bilancio;
    Bandire l'uso delle armi e di forze armate contro la popolazione somala.

    Atti Immediati:
     

  • Ad accordo raggiunto, decadimento del Governo di Transizione, attualmente presieduto da Abdiqassim Salad, - è un atto di cortesia politica, visto che si chiama "di transizione" -; sarà un gesto dovuto e rasserenante;
     

  • Garantire pluralismo e libertà totale dei partecipanti alla futura assemblea fino al completo raggiungimento d'intesa fra le parti in causa;
     

  • La persecuzione e l'arresto dei signori della guerra, banditi e morian e chiunque si rifiuti di partecipare al Congresso;
     

  • L'invio per le sanzioni giudiziarie, dei detenuti identificati e riconosciuti ad aver commesso crimini o reati contro l'umanità ai preposti tribunali internazionali;
     

  • Il disarmo unilaterale e totale, senza condizioni di chiunque detenga armi;
     

  • Il ripristino delle basilari funzioni amministrative civiche e legali;
     

  • La riapertura di porti e aeroporti,
     

  • Il ripristino dei documenti di viaggio;
     

  • L'Apertura delle sedi diplomatiche.

    La composizione dell'Assemblea:
     

  • I membri dell'Assemblea saranno scelti con criteri di assoluta imparzialità o su indicazione di gruppi rappresentativi. Il requisito essenziale è l'esclusione di capi fazioni armate o persone che usino la forza per imporre le proprie idee;
     

  • Un rappresentante legalmente eletto, per ciascun paese della diaspora somala all'estero. 12+12 dal Nord America, 12+12 dall'UE, 4+4 Australia e nuova Zelanda, 1+1 ciascuno dai paesi della Lega Araba;
     

  • Un membro + 1 della Comunità arabo/somala, italo/somala, anglo/somala; Il segno + va inteso come presenza femminile delle medesime comunità;
     

  • da 3 a 5 +3 +5 Rappresentanti per regione;
     

  • I sindaci d'ogni capoluogo di regione;
     

  • I sindaci delle maggiori città somale;
     

  • Ugas e Boqor rappresentante legali di clan;
     

  • Due rappresentanti raggruppati (maschile e femminile) per i clans minoritari: Jareer, Ashraf, Yahaar etc;
    Gli intellettuali e i padri fondatori della Repubblica somala a prescindere dalla loro appartenenza di clan;

    L'Assemblea.
    Saranno il luogo preposto alle discussioni. I membri rappresentanti saranno le sole e uniche persone ammesse ad accedere all'assemblea.

    La sintesi della proposta ANCIS:

    Le decisioni debbono essere raggiunte contestualmente non oltre i dodici/diciotto mesi (12/18) temporali concessi al Governo di Transizione, se gli accordi vengono raggiunti prima debbono essere indette date certe ed immediate d'elezioni generali che portino ad un governo centrale definito e nelle piene funzioni federali. Si dovrebbe ottenere la diretta sorveglianza dei paesi promotori della pace: le Nazioni Unite, UE, Lega Araba, Italia, Inghilterra, Francia e Germania.

    La transizione:
    Nel periodo di transizione, il governo di garanzia nazionale preposto per tale funzione, sarà demandato solamente alle funzioni correnti e di conseguenza dovrà categoricamente astenersi d'influenzare il dibattito assembleare e le discussioni; nell'esercizio delle funzioni non dovrà creare situazioni economiche/politiche che possano avvantaggiare/svantaggiare o influenzare il dibattito dell'assemblea.

    Il governo di transizione.
    Il mandato del governo di garanzia nazionale dovrà riguardare:
     

  • Personalità somale di alto valore etico, morale ed intellettuale;
     

  • Che non siano coinvolti nelle diatribe che hanno sconvolto il paese;
     

  • Che abbiano interesse per le sorti del paese;
     

  • Personalità giuridiche;
     

  • Persone e personalità che non abbiano commesso crimini contro la popolazione,
     

  • Persone che ripudiano l'uso delle armi.

    Il luogo dell'assemblea, Somalia. Città candidate: Hargheysa, Bosaso, Mogadiscio
    L'assemblea deve avere una valenza e un peso pari a quella adottata per l'Afganistan a Bonn, che ha portato ad un governo in quel paese. Per la Somalia, l'assemblea finale di rettifica degli accordi riteniamo debba essere tenuta in Italia. E' escluso che si svolga in qualsiasi paese dell'Africa Orientale. A soluzione raggiunta, i deputati del parlamento eletto si insediano nell'Assemblea della capitale federale: Mogadiscio.
    I costi finanziari, militari, logistici di tale Congresso vanno coperti in parti proporzionali dai paesi coinvolti nella pacificazione e dalle istituzioni internazionali.

    PERCHE' L'ANCIS PROPONNE QUESTA INIZIATIVA?
    I membri della nostra associazione sono di origine e con un genitore somalo. La nostra associazione è costituita completamente da cittadini italiani. L'ANCIS è stata criticata e denigrata di completa immobilità e di non aver saputo o proposto soluzioni, idee, fatti per la Somalia. Alla luce della nostra particolarità che ci fa appartenere ai due paesi, e per rigettare, quella ingiusta critica abbiamo maturato una consapevolezza che c'impone di formulare proposte. Questa proposta viene fatta perché ha una fattibilità concreta di riuscita, in quanto, elimina ambiguità verbali e diplomatiche da inserire nel dialogo di pacificazione. Tale linguaggio senza se ne ma è rivolto ai personaggi che hanno distrutto il paese. Ovviamente, non abbiamo formule magiche che consentono dove altri hanno fallito, ma abbiamo la certezza di conoscere i somali che amano la propria terra: usi, costumi, lingua, modo d'agire e pensare. La nostra proposta è una disponibilità totale che mettiamo a disposizione dei somali e della comunità internazionale, è il minimo di riconoscenza come persone, che dobbiamo a quella terra natale martoriata. Siamo certi che la maggioranza dei somali, oggi vuole essere portatrice di un verbo pacifico e di concordia nel paese.
    In questo quadro la storia contemporanea dei due paesi "Italia e Somalia" è inscindibile, nel bene e nel male ed è una zona neutra per tutti gli attori della scena somala. Gli errori del passato, non debbono essere un alibi per la diplomazia e per il governo italiano riteniamo sia finito l'ora di lasciare fare agli eventi. L'Italia, per le sue frequentazioni passate e recenti, per le conoscenze storiche, coloniali ha un obbligo morale e di conseguenza può e deve portare un contributo certo, continuo, duraturo. I somali, sicuramente accetterebbero tale contributo, perché hanno coscienza di questo binomio e cosa ha significato l'Italia per il paese, non ci sono motivi di rancore e d'astio da parte della popolazione somala verso l'Italia e gli italiani. La proposta è un'iniziativa propositiva che dovrebbe togliere l'anomalia di questi 11 anni d'anarchia, perché avrebbe il consenso immediato degli intellettuali somali e della maggioranza della diaspora somala e preventivamente di accordi aventi una buona base già siglati (tipo la fine delle ostilità e la formazione dei sei comitati). L'Ancis, nella fase di preparazione della presente ha sondato la diaspora mondiale somala, chiedendo se ritenessero la nostra proposta fattiva e concreta. Abbiamo avuto e tutt'ora riceviamo adesioni unanimi a procedere con questa iniziativa in maniera integrale.
    E' convinta opinione, che si deve e si può migliorare la presente proposta, che è un punto d'inizio e non un approdo definitivo. A tal proposito invitiamo tutti per uno sforzo congiunto per riuscire nell'intento e gli obiettivi. Di conseguenza l'ANCIS invia questo appello a tutti i somali ad aderire alla presente proposta. Inoltre, forniscano i necessari supporti per l'avvio della proposta e si faccia in modo di consentire l'organizzazione materiale, tecnica e logistica della succitata iniziativa e la sua successiva fase costituente, che noi speriamo sia fatto con l'aiuto del Parlamento dell'UE.

Roma 10.06.02
Gianni Mari
Presidente ANCIS
ancis.mail@tiscali.it    ancis@lycos.it

Mandate le vostre adesioni a: ancis@lycos.it