Giuseppe circondato "dalla sua catena": Moreno, Belinda e il piccolo Ridwan

 

 

 
 
 

La lunga Attraversata

 
 
 
 
 

 


  Roma 02.09.2004 

Giuseppe alla partenza da Lugano

Un viaggio straordinario ed un coraggio al limite della pura follia. Pippo è partito in bici per attraversare tutta l'Africa. Abbiamo suoi resoconti man mano che procede nel lungo e pericoloso viaggio. Alla data odierna del mese di Luglio, è presumibilmente in Sudan. Leggete direttamente le sue sensazioni da quanto scrive e da quanto ci ha comunicato verbalmente, mancano gli ultimi giorni che pubblicheremo appena Pippo comunicherà.

Giuseppe Di Clemente, detto Pippo "Yusuf", comunica a tutti i visitatori del nostro sito il dettaglio del programma ciclistico che ha  intrapreso dal 22 Giugno 2003. Si possono visitare il suo sito indicati nei link. Giuseppe, è un italosomalo nato in Somalia (esattamente a El bur, regione del Galguduud), cresciuto a Chisimaio, vive da molti anni in Svizzera, è padre di tre figli, di professione è un tour operator che organizza viaggi in Africa: uno spirito ribelle e anticonformista. Nella sua anima è radicata la voglia d’avventura e di spazi aperti, è un nomade prigioniero in città. E’ e si considera un “ragazzo” over 50 (57 per l'anagrafe) che riesce ancora a sognare, fantasticare e ciò di questi tempi cupi è un bene, infine è provvisto di una buona dose di coraggio per intraprendere tale iniziativa che lo porterà da solo ad attraversare in bici il continente nero. Nel nostro sito ci ripromettiamo di seguirlo in tutte le fasi del suo lungo e pericoloso viaggio che durerà circa 20 mesi (ma sono molti di più) e gli auguriamo un buon viaggio ed una riuscita del progetto di solidarietà per il suo paese natale. FORZA PIPPO 09.06.2003 - 15:05 Rome time

Diario di Bordo

Marzo 2004 - Accra-GHANA. Su questa tappa ho poco da raccontarvi per vari motivi più la mia pigrizia ecc.- È già da Bamako-MALI, che non mi sento tanto bene fisicamente, la debolezza mi ha seguito e a Ouagadougou ho preso una 'bella' batosta di malaria, ma poi la tremenda febbre è migliorata; mi ritrovo con il tallone infiammato ed ho zoppicato per un bel po'. Insomma dopo aver creduto di sentirmi meglio ho ripreso la pedalata ma niente da fare; non ce la faccio ad oltrepassare i 30 km al giorno; il tragitto quasi tutto piatto, un bel paesaggio e strada asfaltata, ma la fatica si fa sentire di continuo; poi mi sono fermato a Pò (é l'ultimo paesetto del Burkina Faso sul confine col Ghana) dove ho trovato un alberghetto decente per 3 giorni a tentare di riprendere un po d'energia, mangiando tutto il ben di Dio che può essere ricostutuente. A Tamale-GHANA ho trovato l'ospitalià al dormitorio del Workers College, ringrazio con tutto il cuore il dirigente Sig. Joseph. Via facendo non ho avuto tante altre ospitalità anche se molte volte avevo preferito dormire lontano dai posti abitati. Il Ghana é un paese in crescita al progresso occidentale, anche se mi sembra molto legata al vecchio insegnamento del colonialismo. Ho pedalato con tanta fatica fino a Kumasi, è la città che ha fatto da capitale dei Ashanti kingdom per molti secoli, ben strutturata comparabile alle vecchie città europee. Sono rimasto con la solita debolezza fisica per ca. una settimana dormendo quasi tutto il giorno. Poi ho deciso di prendere il bus per arrivare ad Accra, ma non é andato così; ad un certo punto l'autobus si ferma e l'autista ci fa sapere che c'é un guasto meccanico e che ci avrebbe aiutato a trovare un'altro genere di trasporto per farci arrivare a destinazione: beh, ho prima chiesto quanti km ci rimanevano e l'aiutante mi dice ca. 15 km ma subito viene corretto dal conduttore, no sono 25; allora ho cercato di incoraggiarmi e fare la tratta con la bici, almeno per vedere questa nuova parte dell'Africa che é quasi tutta foresta, leggermente montagnosa ma con villaggi uno dopo l'altro ...ma Accra non arriva mai. In fine avevo poco da dire, perché vengo a sapere che Accra dista 65 km. Dopo aver attraversato infiniti villaggi, la strada si ingrandisce e diventa più trafficata, affiancata da case di cemento, per poi entrare nell'antica Accra. Anche se ero costretto a venire in Ghana per far aggiungere altre pagine al mio passaporto, in fin dei conti mi é piaciuto vedere questa diversità dopo un lunghissimo tratto di un mondo islamico tutto francofono; ... in Ghana invece la religione nazionale è il cristianesimo, ci sono quasi tante chiese quanti supermercati. Nel tanto dei paesi francofoni che ho visto negli ultimi 20' anni non ho mai, mai e mai visto un litigio fisico o verbale; la comprensione e il dialogo pacifico é sempre presente, mentre nel Ghana, che é il mio primo paese di passaggio, cristiano e anglofono, lo vedo più violento anche fisicamente. Nel passato ho avuto questi ragionamenti e vedute di quello che hanno inalato dalle diverse culture colonialiste francesi, inglesi ecc.- oggi giorno divenuta quasi un fatto culturale dei paesi africani. Il viaggio con la bici mi riconferma la situazione della realtà di queste diversità.- La notte del 16.03.'04... Accra, mi hanno rubato la bicicletta dal cortile dell'alloggio, Kokomlemli Guest House, non posso dire altro di questo albergo; anzi, non hanno voluto che facessi sapere a quelli delle media che sto cercando di contattarli, poi mi hanno proposto una bici usata da scegliere al mercato delle biciclette, ce ne sono a migliaia ed ne ho trovato una bellissima della Svizzera, la CILO, l'ho già preparata con tutte le sue tribolazioni. Per ricostruire il portapacchi frontale a gravità di peso, l'ho modificata per portare 2 bidoncini da 5 litri per lato dell'acqua 'vitale', per questo ultimo modifica ho avuto l'aiuto di un svizzero che sta viaggiando con una vera bicicletta trans-continentale, ci siamo già trovati nello stesso alloggio a Bamako e capita di nuovo quà ad Accra. Quasi tutto é stato pagato dall'albergo più 5 notti senza pagare .- Ho già preso il mio passaporto, fatto in due giorni, i signori del reparto dei passaporti dell'ambasciata italiana mi hanno accolto bene anche con linguaggio confidenziale e incoraggiante. Oggi mi sono dato da fare, dopo aver sbrigato diverse cose, ho fatto una corsa per arrivare in tempo per il visto d'entrata della Nigeria, m'hanno rifiutato!!! Perciò ho deciso di proseguire e di richiederlo lungo Togo e Benin, arrivato a quest'ultimo potrò avere la scelta giusta sull'itinerario da seguire tra Nigeria e Niger. Mi trovo quasi sotto il periodo delle piogge in tutta questa zona dell'Africa e che mi seguirà tra il Chad e Sudan se ce la faccio, vedremo le lezioni che ho da affrontare.- 25.03.'04... Accra, mi dispiace di non aver avuto modo di farvi vedere più della metà del viaggio e delle immagini fotografiche. Attualmente, la mia camera-digitale é stata cambiata con una nuova, con la collaborazione di mia moglie; riesce a farmelo ricevere, tramite il corriere DHL quà in Ghana: la lunga procedura doganale sui casi come camere fotografiche oppure dei medicamenti prescrittomi dal mio dottore in Svizzera non sono ottenibili in questa zona dell'Africa, devo ottenere il permesso dal ministro della sanità dopo il controllo ecc.- non solo, ho tentato tramite il consolato dell'Italia e mi dicono che deve andare tramite un certo ministero a Roma.- Pazienza, tenterò nei prossimi giorni quando mi troverò a Lome-TOGO oppure Cotonou-BENIN, mi dicono che é più facile la sua borocrazia. Oggi mi circonda il logico e la voglia di dover partire entro domani o massimo il giorno dopo.- Cari lettori, vi ringrazio di cuore del Tempo che mi state dando, ci risentiremo quando il Tempo permetterà, la strada mi aspetta-..

Aprile 2004

05 Aprile 2004 - Lome-TOGO, già da ca. una settimana; la soddisfazione che ho avuto con l'aiuto della salvatrice di questo viaggio mia moglie Anita, di aver ricevuto la mia camera digitale, dove posso riavere una breve parte visiva della pedalata su lle seguenti pagine. Alla frontiera del Togo mi hanno fatto pagare 10.000 CFA = 40.40 Sfr.. per il visto d'entrata, ho tentato di non farmeli pagare con tutte le mie carte e chiacchere ma non ci sono riuscito. Credo che Lome sia l'unica capitale sulla terra che si trova sulla frontiera. In faccia allo sconosciuto, non ho altro da fare che appiccicarmi alla fede e farmi dirigere dalla Guida della mia vita; seguendo dolci istinti che si allacciano delicatamente alle mie preghiere, desideri, passioni, paure ecc.-; proseguo con la speranza di trovare spazio che mi ospiterà per questa notte. Pedalo tra vecchie restanti palazetti dell'era del colonialismo in rovina o semi mantenute, infinete negozietti certi fatti in contenitori, poi le moderne villette con il giardinetto il guardiano ecc.- non ci sono grattacieli ma molta miseria e disordine, si sente leggermente che la politica del Gen. Gnanssimgbé Eyadema nel potere da 36 anni, non é tanta accolta dal popolo, anzi potrebbe succedere qualche genere di protesta in qualunque momento. Togo nei ultimi 500 anni ha avuto molto con la storia dello spargere occidentale nel globo, ma sono riusciti a mantenere molto profondamente buona parte della loro credenza ancestrale dove si sentono sempre di avere la presenza dei avi ecc.- Non ho tanta conoscenza del linguaggio di questo ultimo discorso anche se ho avuto la breve occasione di essere invitato da un tedesco tra i campeggiatori dove mi trovo, a vedere uno dei villaggi che non dista molto da Lome,dove ancora si pratica il vudù, come tutto il resto del paese. Il giorno dopo si parte, dopo ver fatto l'ultima parte con la piroga lungo un fiumicello largo sui 4/5 metri per una 20ina di minuti, incontrandone simili barchette con sopra carico di merce dei villaggi maggiorparte portate dalle donne con sorrisi e scambi di saluti o certe che strillavo dalle sponde riconoscendo l'amico tedesco, biondo col rasta da 14 anni dove i nodi gli arrivano sulle ginocchie, ca. 45enne, e dagli ultimi 5/6 anni fa le sue vacanze con la raccolta di molte bellissime cose africane dove li rivende sulle bancherelle della Germania; cosi col tempo é venuto a conoscere il chif-capo di uno dei villaggio che si fa passare anche da re con attorno i suoi consiglieri, maghi, servi ecc.- Per la nostra presenza è stato sacrificato un caprettino ai defunti (sborsato da Tomas, é il nome dell'amico tedesco). Si dice che in cerimonie del genere si deve bere molta bevanda alcoholica fatta nel posto, fortissimo da sbandarmi il controllo fisico. Quando si riceve il bicchierino pieno, si deve buttare dei gocciolini per terra per gli antenati, oppure il capo o capa va fuori la casa un paio di metri dove ci sono queste piccole cuppole a forma mezza uova fatta di fango e cos'altro... varie misure dai 30 ai 60 centimetri d'altezza, rindurite, certi in gabbie con vari cibi frutta, insalata, polenta con del liquido rosso come sangue sparso sul 'corpo' e attorno; gli parlano con lunghe conversazioni (non capivo cosa dicevano e di risposte non sentivo ...?) insomma spargono su queste muchietti di sabbia , la stessa bevanda offertoci (adornata con l'energia dei loro tatti e preghiere dai secoli dei secoli); non ho nessuna conoscenza su questo ramo, anche se ogni detto o pensiero ha la sua realtà nel tempo e posto. Perciò ho poco da dire... Vivi e lascia Vivere. Beh, dopo poco eravamo quasi tutti con gli occhi rossi, logicamente sentivo di trovarmi nella solita 'vecchia' atmosfera esperienza dell'alcolo e non tanto nel senso dello Spiritualismo Universale (della mia intuizione); questo è lo stato del mio giudizio. Maggiorparte parlavano non so quanto tanto perfetto francese ma certi parlavano anche l'inglese, giaché il piccolo America di questa zona si trova nelle vicinanze che sarebbe la Niceria. Al nostro arrivo Tony si dirigge verso una anziana seduta sotto l'ombra di un albero, dopo i bacioni alla cara bisnonna; di colpo i nostri invitanti incominciano (credo), a dare un gran rispetto, ornandola con un sacco di baccano, portato una grande stoffa colorata mettendola attorno, mentre la tenevano le braccia per farla stare in piedi, tanto che é debbole. Ho seguito le sue strane gesti, aveva uno delle mani sullo stomaco poi faceva risalire lentamante la mano sul petto, poi alza leggermente la testa, fa passare sopra la gola e accumula le dite mettendo sul punto delle labbra, vuote; mentre l'altra mano lo teneva sullo stomaco appiccicato quasi sulla schiena. 'Chiaramente' era un gesto che chiedeva da mangiare. Aveva il petto nudo con i seni appiattite dall'età sulle costole. Io non avevo la camera ma la dicitale di Tony continuava a cliccare di continuo in cambio a sorrisoni e inchini; grazie al bricciolo di pane della giornata che ricevevavo dall'amico Tony. Non so quanto tanto del bricciolo avrebbe avuto la povera bisnonna. Perché vedo che prima viene dato ai più forti maschi adulti poi ai deboli e i piccoli; per esempio dopo che noi adulti avevamo finito l'abbondante piattoni, poi sono stati serviti una dozzina di ragazzini, che si trovavano già la a inghiottire tanta saliva seguendo la nostra 'divorazione'; hanno ricevuto solo un piatto con dentro ca. 300gr della rimanenza polenta, perché il tanto di carne del caprettino era già finito, non avevo finito di meravigliarmi della situazione che erano già inpiedi leccandosi le dita; come dire uno o due bocconi prima sempre ai più forti. Questa era la pasta della giornata ai debboli. Bé ce né da raccontare di questo teatro senza sapere il perché Universale. Ma é da fare in tempo la parte del fiumicello con la piroga prima del calare del sole, ci sarà il risveglio delle zanzare come neve e siamo solo con pantoloncini e magliette, é con questo ce né da resistere pizzicotti di zanzare. Rientriamo al piccolo 'paradiso' della Signora 'Alice.

Camping' dove mi sono trovato gli ultimi 12gg, é un posto molto accogliente con tanto spirito di viaggiatori. Alice è un'anziana ca. 75enne Svizzera, vecchia viaggiatrice che ha fatto quasi il giro di tutto il mondo in auto-stop. Si é ritirata 25 anni fà con un piccolo alberghetto col camping come suo salotto personale, con tanta arte e cultura togolese, per viverci e far rivivere lo spirito dei viaggiatori. Anche se non potevo permettermi più di una volta a cenare nel super tutto delizioso ristorante, ma ogni volta che mi veniva l'acqualina in bocca scappavo verso i piatti della mia possibiltà finanziaria fatti sul marciapiede appena avanti la casa. A dir la verità, é stato non solo uno dei posti più belli nel mio viaggio ma anche accogliente ed molto informativo, non solo: il meno costoso di tutti del west africa, cioé appena 700 CFA per il camping mentre tutti gli altri 2500 CFA in sù.- Dal Ghana in poi vedo infinite chiese, qualche moschea e tanti centri come Hary Krishna e vari Guru compreso molti di casa come il Vudu, erbalisti e altri riti e credenze fuori del mio sapere.

12.04.'04... Cotonou-BENIN. Dopo che l'emigrazione del Benin mi aveva fatto pagare 10.000 CFA. In ogni modo, ho fatto una pedalata soddisfacente da Accra, con la mia bella e cara nuova bicicletta su una strada tutta piatta. Una buona parte l'ho fatta lungo la costa con la corsia anche per i ciclisti; una certa parte con alberghi, ristoranti di tutti i paesi del mondo come cinesi, taiwanesi, italiani, francesi, tedeschi e i libanesi che non mancano mai in West Africa. Insomma é come un piccolo 'paradiso' preparato per il mercato del turismo, adesso é quasi tutto desolato, perché della staggione. Al mio arrivo a Cotonou ieri mezzo-giorno ho avuto un 'ben venuto' un po duro, stavo quasi per perdere la mia camera digitale, insomma mi è stata strappata dalla cintura, dopo che mi avevano promesso di farmi vedere la casa degli studenti somali. Con un balzo tiro fuori la catena che la uso per la sicurezza della bici col luchetto ma la uso anche come diffesa dagli unici animali che vedo sulla terra - L'UOMO ! di ca. 6/700gr di peso e lungo ca. un metro abbastanza da far stordire, ma appena gli ho corso indietro ha buttato via la camera e anche i suoi sandali per essere più leggero e non farsi prendere dal mio catenone. Dopo che mi sono sfogato sui suoi sandali, tagliandolo a pezzi, ho preso la direzione che altre persone mi hanno detto di poter trovare qualche paesano somalo ma non ho trovato nessuno perché é anche una catena di giornate festive compreso la pasqua. A dir la verità, questa pasqua africana non la vedo; vedo le solite bancherelle e sgabelle sui marciapiedi con sopra merce in vendita... per soppravivenza. In ogni modo, dopo due giorni in una cameretta di uno dei meno costosi alberghi della città, come dicono, ma per me ancora molto costoso; sono disperatamente in cerca di ospitalità perché la mia situazione finanziaria é veramente messa malissimo... con il tanto che mi sto permettendo di poter vivere con un po di dignità, lo sto prendendo dal piatto dei miei figli e moglie con tanta vergogna e dolore morale.- In ogni caso continuo sempre a parlare della mia situazione finanziaria a tutti quelli che mi ascoltano come Peter (tedesco) e Placide (avoriana) che mi hanno subito offerto la loro ospitalità. Dopo giorni sono riuscito a trovare dei studenti somali di Gibuti, mi hanno accolto benissimo, anche loro offrendomi il posto per dormire ma non potevo accettare perché avevo già la sistemazione per dormire dai sudetti: Peter e Placide, che poi fra giorni mi troverò anche nel loro matrimonio. Questi Gibuttawi sono quasi una ventina tra femmine e maschi, tutti studiano medicina nell'università di Cotonou; sono soddisfatto della loro accoglienza e spirito da somali-civili del 21nesimo secolo, che mi hanno fatto sentire... anche se tutte le volte che sono andato trovarli erano un po troppo d'avanti alla televisione.

21.04.'04... Mi trovo ancora a Cotonou, ho cercato di avere il visto per la Nigeria dando l'introduzione scritto riguardo il motivo del mio viaggio con i vari visti gratuiti che ho sul passaporto, questo prima che compilassi il formulario con 2 mie foto's e fotocoppie del passaporto che non li avevo con me, perciò rifaccio la pedalata di ca. 4km per arrivare alla 'giungla' commerciale di mio orientamento, faccio le richieste cose e di corsa ririfaccio lo stesso tratto e mi dicono di tornare domani. Il giorno dopo si ripete il, torna domani. In questo momento vedo anche un sacco di soldati armati tutto nei d'intorni della casa-efficio dell'ambasciata della Nigeria, poi in seguito sento in giro la città che ce stato un'attentato colpo di stato in Nigeria. Insomma dopo 3 giorni di vai e vieni, all'ultimo mi dicono che non potevo avere il visto perché contano solo sul passaporto italiano e non sull'origine della mia nascita, di mia mamma e dei miei primi 23 anni di vita in Somalia... nella mia Madre !!! Patria !!! ...Non solo quersto ma ho anche avuto il piacere di conoscere il consolato della Nigeria in persona, ci siamo trovati insieme in varie occasioni nello stesso locale di un Ghanese, prima dela mia richiesta del visto e dopo anche che mi aveva rifiutato il visto lui in persona davanti il portove del suo ufficio, ci siamo ritrovato attorno lo stesso tavolo salutandomi con la mano quant'era arrivato e anche al suo andare via dopo ca. 3 ore solo guardandoci delle volte ma mai parlato insieme come le altre volte che ci siamo trovati insieme. Bé cosa potevo dire, la vedevo come la vecchia solita storia con tutte le sue strane facciate, VITA ! ...non ce da capirti ma con 'fede' da accoglierti nel 'meccanismo' terapeotico ...AMEN.- Seguo la seconda probabiltà. Vado all'ambasciata del Niger e ricevo tutto un'altra facciata opposto a quello del Nigerian Embassy. Come, nel giro di 15/20 minuti mi fanno sapere che mi davano il visto gratuito con rispetto e ammirazione ma che dovevo tornare lunedi. Come mi era promesso, appena sono entrato al linedo seguente, anche prima di salutarci mi hanno dato il passaporto con il visto e un extra gratuito stampone sopra. Dopo giorni frenato per le sudette casi del visto, ora devo ancora restare, e non so per quanti altri giorni, per un'importantissimo pachetto che mi ha mandato mia moglie dalla Svizzera, ed é un'altro 'perdita' di giorni perché non solo che sto per sentire di puzzare dalla solita storia: l'ospite dopo tre giorni puzza come il pesce, e la mia ospitalita oltre passa i 30 giorni, grazie. Ma mi trovo anche nel periodo delle piogge e credo che mi troverò dentro o quasi, per tutta la durata del viaggio anche fino al centro del Sudan. Sto anche cercando di trovare un passaggio con qualche nave da quì a Duala-CAMERUN e poi proseguire via Gabbon, Sud Africa ecc., entrando la Somalia dal sud. Insomma mi sta interrompendo la promessa che mi sono dato: di attraversare tutta l'Africa senza altri mezzi; cos posso farci, non sono padrone del 'tempo' e il suo volere.

Maggio 2004

04.05.'04... Cotonou-BENIN. Oggi ho avuto un'intervista televisiva, che poi hanno incluso nel notiziario nazionale 1'30h e ripetuto le 22'00h parlato in francese. Di sicuro che ero il primo a vederlo.

14.05.'04... sto ancora aspettando il mio pacchetto. Ho cambiato casa, mi trovo da una coppia canadesi Ian & Sharon, mi hanno dato una bella cameretta con dentro il letto matrimoniale il ventilatore, anche con le piogge attuale, il caldo é sempre presente (! for the seck of the confort).- Sto passando il mio tempo in vari modi, per primo ho avuto l'occasione oppure il dispiacere di aver finito di leggere l'unico libro che ho con me, mi é piacciuto moltissimo anzi vi supplico di leggerlo con me la meraviglia e belleza della Vita che mi sta facendo sentire, é della casa: gli Adelphi - di ROBERT M. PIRSIG ... Lila. Questa notte sono stato invitato in un musik-party organizzato da certi dell'ambasciata norveggese, cerano più europei che africani, l'atmosfera é stato abbastanza accogliente.

17.05.'04... Cotonou. Questa é la brutta, la brutta sorpresa che me la aspettavo, esattamente dai signori della dogana, hanno trovato il mio pacchetto, che si trovava già da due settimane a Cotomou; già aperto, non si sà da chi e senza la mia camera digitale dentro. Cosa posso dire? Mi allaccio alle maledizioni, con la rabbia di non poter far niente; me ne sono andato via con il mio pacchetto con dentro otto dischetti del mio laptop e un libretto di guida del Windows... Adesso posso proprio dirlo; Non ho più voglia di stare a Cotonou, sento molta 'vibbrazione' negativi in me ed é momento di cambiare l'aria e proseguire nei miei spazzi pedalando, anche se sarà un po più difficile per il fatto delle piogge, non mo preoccupo tanto perché per un bel pezzo mi troverò su strada asfaltata. A Niamey tenterò ad avere il visto d'entrata per la Nigeria e se non ci riuscirò, cercherò di proseguire per via Chad. Oggi ho in tasca solo 25 CFA che vale un bicchiere d'acqua fresca, non riesco contattare la mia 'salvatrice', é tutto questo mi capita di seguito in una sola giornata compreso, i 12.000 CFA che mi hanno fatto pagare per il prolungo del visto di Benin, erano gli ultimi centesimi che avevo in tasca. Mi sento scoraggiato... ma; sono vivo ! Più vivo di così, non ho assolutamente niente da dire; dopo il rincontro telefonico con Donna Anita. Sono pronto per la partenza entro i prossimi giorni.

22.05.'04... domattina sono in partenza da Cotonou, direzione NIGER-Niamey...

31.05.'04... Parakou, appena arrivo chiedo dove potevo trovare il sindaco; ebbene... dopo poco mi trovo seduto su una sedia-poltrona all'altro lato del tavolone del Honorable Rashidi GBADAMASSI, Depute - Maire Municipalite de Parakou - Republique du BENIN e-mail : cup@intnet.bj - (coppiato dalla sia carta da visita). Detto tutto; ho avuto la sua 'ospitalità in uno dei più scik, Hotel Regel più 10.000 CFA - ca. 15 €, equalizzati per i miei 4gg di spesa.-
questo é un sogno che ho avuto nel mio passato...
che un giorno sarei tornato a scuola; ma oggi sono ospite 'd'onore', in uno delle aule della scuola elementare di Thuy-BENIN. Torno indietro per poco a Cotonou, dove molto delle mie serate li spendevo in un giro di volontari maggiorparte canadesi e di altri paesi dell'occidente 'francofoni', dove con la mia solita introduzione tradotti in francese e in inglese. riesco ad avere buone accoglienze, anche con piccole sorprese come l'occasione donazione di 10.000 CFA - ca. 15 € da uno dei volontari haitiano, Géorges Condé. Poi altri 10.000 CFA di cui non ho preso o perso i loro nomi.-
La prima volta che mi faccio tagliare le unghie a pagamento.-
La parola spaventosa che sento di continuo 'quasi anche quando dormo' ... È la parola popolare: CADEAU, cadeau... doné moi cadeau... (donami, donami, regalami) per tutta la giornata; mi dico se è la prima parola che imparano i bambini prima di dire mamma o papà, questo vale anche con i grandi di qualunque classe e età, donami è la parola del giorno, la preghiera.- C'ho fatto caso lungo i miei anni di viaggi in Africa, che questa meschinità di chiedere sempre 'cadeau' è una infezzione presa dalla lingua o colonialismo francese, perché non é così nei paesi anglofoni.-
In questa zona nel salutarsi, la gente s'inchina molto in basso, specialmente i più giovani.
Poi ce il caso che non ho mai sentito un fischio, assolutamente mai. Il Benin é schiacciato tra gli anglofoni del Ghana e Nigeria ed é molto più violente di carattere culturale, comparagonando con gli altri paesi francofoni che ho visto. In questo tratto ricevo poca ospitalità e quando capita, non é incluso il secchio d'acqua per rinfrescarsi dalla fatica del viaggio oppure la ciottola d'acqua da bere, come esempio il benvenuto che danno la gente del sahara e del sahel. Il Benin la Natura gli ha donato tanta extra ricchezza almeno di cibo, frutta e tanta foresta verde.-

Giugno 2004
10.06.04... ore 10.- attraverso il fiume Niger che fa anche da confine col Benin. Courage Dieu est avec toi - sono le prime parole che ho ricevuto. Appena attraversato il fiume tutto si cambia: il colore della sabbia più rossa saheliana, niente fitte foreste ma alberelli con tanto spazio e più caldo e secco. Il giorno dopo faccio di tutto ad arrivare a Dosso dopo aver pedalato per 140 km col sole più caldo in tutto il mio viaggio, dove nelle ultime ore ho avuto a che fare anche con una bufera di armatan del deserto per ca. 2/3 ore. Ho pernottato in un albeghetto costoso con le pareti della camera cuocenti dovo nella notte mi sono alzato circa 5 volte per mettermi sotto la doccia e senza asciugarmi diretto sul letto sotto il ventilatore dal soffitto.- La mattina mi sono dato da fare per arrivare in tempo a Niamey che dista appena 60 km, prima che scoppia il caldo; ma non ce la faccio, sono distrutto dal sole di ieri, non ce la faccio a pedalare, dolore, debolezza, capo giro, mi fermo sotto un alberone e mi sono addormentato. Mi sveglio tardi pomeriggio e ho deciso di restare. A metà della notte mi sveglia la sete e sono senza acqua, ho tentato di resistere ma non per tanto, ho lasciato tutto le mie cose e ho preso la bici in cerca d'acqua ca. alle 2 di notte arrivo in un villaggio e sveglio uno che mi ha dato un litro per dissettarmi ma appena rientro la mia tenda ero già senza una goggia d'acqua. Insomma resisto fino le ore 5 e riprendo la bici verso il solito villaggio, tutti sapevano già di me che sono venuto la notte precedente.- Questo é stato la mia prima sofferenza per mancanza d'acqua nella mia vita.-
12.06.04... Fin'ora la piu bella ospitalità che ho ricevuto lungo il mio itinerario tramite Sabrina & Jerome a Niamey.
22.06.'04... Niamey-NIGER. Oggi fà esattamente un anno da quando sono partito con la mia bicicletta da Lugano-CH, ho festeggiato con la mia spaghettata, tramite quelli che mi hanno ospitato; sono una copia di volontari canadesi Sabrina & Jerome dell'Oxfam Quebec, tra gli invitati cera anche un somalo di Jibuti si chiama Bashir Osman Hashi, anche lui volontario Canadese, mi ha dato 100 $ per solidarietà somala. Pierre Gravel tra i volontari canadesi mi ha dato 5000 CFA = aprox. 8 €. Finalmente sono riuscito ad avere il visto d'entrata della Nigeria, poi ho proseguito col Tchad anche qua ci sono riuscito, ambedue Visa gratuito.
L'unico grande 'animale' che ho incontrato fin'ora é una giraffa. Il Niger é il paese più povero finanziariamente nel mio tratto fin ora, anche se si sente meno la parola CADEAU, ma si sente tanta pena. Sto cercando di riprendere il tempo che ho perso dalle mie malattie ecc.- Sento che nel mio itinerario via Tchad Sudan ce la guerra, vedremo quando mi troverò a 01.07.'04... Proseguo la mia pedalata da Niamey-NIGER, dopo aver avuto la bella pausa tramite la cara ospitalità dei Jerome & Sabrina , sono in piena forma ma, con in mente la grandezza di questa giornata di 44 anni fa; cioé 1960 era l'indipendenza della Somalia. Insomma, Arriva la sera e mi fermo per campeggiare, in boscaglia leggermente distante dalla strada per il rumore dei mezzi di passaggio e anche di non essere visto dai ladruncoli. La mattina dopo mi faccio il solito caffé e incomincio a disfare la tenda e mentre stavo impachettando sulla bici le mie cose; ti vedo un bel serpentone venire verso me appena ca. un 2 metri di distanza, ho fatto un bel salto, mi é passato velocemente davanti tra la le ruote della bici e si é infilato sotto la mia tenda, in ogni modo dopo poco mi sono liberato della sua visita senza fargli del male.
Luglio 2004

A Berni N'Goure-NIGER sono stato ospitato da americani del Peace-Corps per la notte con tanta cara accoglienza mentre quelli di Dosso non mi hanno fatto entrare, mi hanno lasciato nel cortile senza nessuna ombra di accoglienza.- Beh; questo é l'uomo... che sia americano o africano.
03.07.'04... Dosso-NIGER, dopo la storiella con quelli del Peace-Corps. Vado a spiegare la mia situazione al direttore dell'albergo e mi ha accolto con tanta ammirazione e che mi ha presentato al sindaco il giorno dopo. Il sindaco mi ha detto di venire a trovarlo ufficialmente. Capita che il giorno dopo cerco di vederlo ma con me c'era anche il team televisivo del Tele Ténéré. Vedo il sindaco arrivare nel cortile, dopo salutatoci ha visto il camera-men che si stava posizionando per la presa e si é voltato via, quasi correndo via e coprendosi la faccia, così ho perso l'occasione di vederlo. Poi preseguiamo sempre col team televisivo la visita al Governatore, anche qua siamo stati rifiutati.- In ogni modo il Tele Tenere ha preso un bel mio filmato con la bici tutta impacchettata che poi è stato visto in tutto il Niger... per quei tanti che possono permettersi di avere la televisione.-
11.07.'04... il giorno più spaventoso della mia vita: sono circa le tre del pomeriggio con il caldo pazzesco, mi metto sotto l'ombra di un alberello, prendo il respiro e dopo minuti prendo qualche sorsone d'acqua dalla bottiglia di plastica. Sono accovacciato in posizione lotus, entro in dormiveglia riposante; ad un tratto da rumore dei raggi della bici apro gli occhi e ti vedo un serpente davanti che potevo prenderlo con la mano a circa 20/30 centimetri dalle mie gambe; non posso raccontarvi in parole l'infinità di quel 'momento'.- In fine cerco di buttarmi di lato strofinando col gomito con un gamba in aria mi passa tra non so dove si trovava sulle mie spalle fuggendo nel cespuglio. Pedalando continuavo a sentire i brividi con pelle d'oca fino i miei capelli, di quel serpente; a parte la storia della mia paura; al primo momento era solamente occhi su occhi e a dir la verità erano bellissimi poi sopraviene l'evento della paura.-
14.07.'04...Maradi-NIGER. Finalmente potrò vedere il sindaco, ma dopo la seconda volta, già illuso, mi danno 3.000 CFA ca. 5 €uro con brutta e breve accoglienza. Poi vado dal governatore e prima di poterlo vedere vengo accolto dal segretario generale che mi da 2.000 CFA ca. 3 €uro e non sono più riuscito essere accolto dal Governatore dove mi passava davanti accogliendo gli altri che erano venuti molto dopo di me, ho tentato di farmi vedere e perfino fermarlo, illuso! Poi dopo giorni vado dalla polizia per il prolungo del visto, e qua mi chiedono di pagare 20.000 CFA ca. 30 €uro é non solo ma che devo anche prendere un taxi e andare alla frontiera che dista 40 km di solo andata più il ritorno per avere il prolungo del visto di solo una settimana, per ricevere la medicina che mi ha mandato mia moglie per posta... insomma Maradi mi sta sputando in faccia con tutta la sua bufera di sabbia e povertà.- Mi trovo in una situazione molto depressiva e scoraggiante materialmente che a sua volta collegatosi alla mia salute. Continuo sperando di resistere. 21.'7.'04... Jibiya-NIGERIA ! ... Posititivo entrata anche con la mia prima colazione offertomi dai frontalieri in servizio e i loro capi con una colletta di 500 Naira per Solidarietà. Sono Commosso, sempre circondato da ammiratori e curiosi dai primi villaggi fino la città di Katsina, antica città dei Hausa che fa da capoluogo della regione, grande quasi quanto tanto Mogadishio del 1960/65, con più case murate che capanne, belle strade asfalto nel centro, antiche moschee con muraglie di 600 anni.-
Mi presento alla stazione della radio nazionale di Katsina e ho avuto subito entro 5 minuti, l'intervista. Fortunatamente ce per caso anche un tizio della televisione nazionale che mi ha dato l'appuntamento all'albergo dove mi trovo. La mattina seguente puntuali con tutto il team televisivo, hanno incominciato direttamente a filmare con interviste; dalla camera da letto che mi trovo con tutte le mie cose sparpagliate per terra, spiego tutto ciò con me a cosa serve: come mi preparo il cibo con la piccola cucina da camping, la portata della mia tendina per un pax; come si monta tutto l'equipaggiamento sulla bici ecc.- ...via rispondendo: la storia e coincidenze nel viaggio più il mio motivo pricipale di questo impegno... cioé, supplicandoli di far aumentare il volume nei altoparlanti delle media dell'Africa e far intervenire le loro autorità per la Ri-unificazione Salvezza della Nazione SOMALIA, urgentemente.- Dopo aver fatto le interviste e filmato, partendo mi dicono di aspettarli, che stanno andando direttamente dal governatore. Passa un paio di ore e arriva il capo della televisione KTTV, il Sig. Lawal Ahmed Matazu, con la sua piccola vecchia VolksWagen e dice: bello che hai tutto pronto, seguimi con la bicicletta. Dopo fatto il giro al di fuori di un spazioso recinto di muro, arriviamo a un portone del detto recinto, rotondo un paio di kilometri; con un tizio con la divisa militare all'entrata, si mette sull'attenti salutandoci da soldato con un'urlo... che non ho mai capito il significato. Entriamo e vedo bellissime villette con piccoli prati, giardinette, tutto super pulito. Insomma mi viene detto che ricevo ospitalità di stato da parte del Governatore e vuol avere una mia visita ufficiale con la mia bici e tutto l'equipaggiamento sopra.
Mi trovo in un appartamento con tutto dentro; dalla camera da letto, il bagno, la cucina, salone da pranzo, il salotto con doppie divani la televisione, con tutto dentro; tappetato, ventilatori e aria condizionata. Mi hanno presentato l'uomo di servizio e pulizie e poi anche da cuoco che li ho a disposizione mio.
Il giorno dopo arrivano il team televisivo e mi dicono di preparami per le ore 16 ad avere l'udienza col Governatore.
23.07.'04... Katsina-NIGERIA. Arriva l'ora dell'udienza con il Governatore Statale della Regione di Katsina in persona dentro il suo palazzo; circondati da tutta la sua sicurezza e servitori di vari rami della nazione, fotografi, giornalisti ecc... ecc.- Ci siamo salutati, mi sono introdotto; sempre trovandomi sulla mia bici, ha voluto sapere il motivo di questa mia impresa. Ho incominciato la storia dal giorno che sono partito, i numeri dei paesi che ho attraversato, gli incontri e le accoglienze che ho avuto dalle autorità e del pubblico da paese a paese fino il mio arrivo di questa 'favola'; di trovarmi davanti a un personaggio di questo livello Nazionale ed Internazionale; Stiamo parlando insieme mentre viene tutto preso direttamente dalla televisione Nazionale; Dice di far oltrepassare al parlamento Nazionale di questo mio gesto di Solidarietà e facendo arrivare al centro dell'Unità Africana per far intervenire tutte le Nazioni dell'Africa, l'urgente gravità 'infernale' della mia Madre Terra... SOMALIA.- Ci siamo scambiati tante parole, anzi lui molto più di me, che sia per le ammirazioni, incoraggiamenti e una fila di promesse che mi dava in quel momento. Alla fine dopo tanti applausi dai numerosi signori che ci circondavano; mi dice che il suo Segretario di Stato si sarebbe messo in contatto con me.-
Insomma, diverse volte sono venuti a trovarmi quelli della televisione per breve chiaccherate e saluti, dicendomi di pazientare perchè il Governatore era oppure assente o in qualche riunione Nazionale ecc.- poi al terzo giorno dopo l'incontro col Governatore, viene il suo Segretario di Stato che mi porta tutte le sue scuse e che entro 24 ore mi avrebbe portato tutti gli appunti decisivi del Governatore riguardo la mia missione.-
27.07.04... Oggi per sbaglio ho fatto cancellare tutte le mie foto, dall'entrata della NIGERIA fino all'incontro del Governatore, il team televisivo e molti altri scatti dalla mia camera digitale. Mi dispiace, forse dal video filmato che ho ricevuto della televisione regionale KTTV ch'é stato fatto vedere per due diversi programmi, il primo brevemente facendo parte del notiziario poi il giorno dopo come programma speciale della settimana, più dettagliato introduzione del motivo del mio impegno. Non so nei miei prossimi giorni fuori Kasina ma in questo momento non riesco uscire da casa, esempio.: questa mattina sono stato a vedere un'antico minaretto di Gabarau costruita all'arrivo dell'Islam in Hausaland 600 anni fa. Una somiglianza con Timbuktu tipo di architettura. Insomma, vicino a questo minaretto ce la scuola elementare, immagina essere circondato da centinia di ammiratori o curiosi tra adulti e meno adulti, é dovevo salutarli tutti, far toccare ai bambini la bici o la mia mano. Alla partenza molti mi sono rincorsi indietro lungo la strada principale della città urlando dietro di me: Somalia, wellcome to Nigeria. È l'unico modo di nome che possono usare per chiamarmi o avere la mia attenzione. Con il mio sorriso e ringraziamenti: NAGODEE NAGODEE - che significa grazie, in lingua Hausa, pedalo brevemente veloce.-
28.07.'04... Katsina. Sto ancora aspettando, questo é quello che mi hanno detto dal primo giorno il Governatore in persona; che avrei ricevuto le mie richieste attuali finanziariamente tramite il Segretario di Stato. Quest'ultimo viene a trovarmi quasi ogni 2 giorni continuando a darmi tutte le sue scuse e promesse di venire il giorno dopo; é il giorno dopo continua ad essere di nuovo il prossimo giorno. Mentre continuo ad essere bloccato in questa villeta per non perdere la sua visita che sono sempre inaspettate. Non solo questo; oggi mi sembra che dovrebbe essere la promessa finale perché vedo che é stato anche annullato il mangiare che ricevevo come parte dell'ospitalità; con tutte le scuse del cuoco con segni di dispiacere, perché parla solamente in hausa.- Questa notte é venuto uno della BBC London a intervistarmi in lingua inglese, mi ha detto che sarebbe trasmesso in questi giorni; sono riuscito ad avere un dischetto dell'intervista che col tempo cercherò di mettere nel mio sito.- Sono tutto impachettato pronto per la partenza; ma sono costretto ad aspettare il risultato della parte finanziaria che mi hanno promesso; così sperando anche di allegerire per un po il peso di chiedere sempre soldi a mia moglie; giacché non sento tanto il supporto di altri.- Le ore 17 e vedo arrivare il Sig. Lawal Attahiru Bakori - Chief Press Secretary of the GOVERNMENT HOUSE KATSINA. Mi dà di nuovo la sua gentilezza e scuse di avermi messo in attesa per tutti questi giorni e parlando mi passa una busta con dentro 150.000 (centocinquanta-mila) Naira = ca. 1000 €uro con tante belle parole d'incoraggiamento e abbracci di ADDIO.- Poi dopo una ventina di minuti arriva il Sig. Lawal Ahmed Matazu, del KTTV, dopo aver parlucchiato amichevolmente mi offre di farmi vedere la parte storica della città. Fatto il girone con varie cliccate della mia digitale rientriamo, rimanendo a scambiarci storielle di vita fino a tarda ora, ci siamo lasciati anche perché ero in partenza presto di mattina.-
29.07.'04... Ore 7 parto da Katsina, bella e fresca giornata. Quasi ogni 10/20 kl ci sono 4 poliziotti, i primi appartenenti la regione di Katsina mi conoscevano tutti perché m'avevano visto in TV. Poi entro nella regione di Kano lungo infinite pattuglie della sicurezza che non hanno mai sentito di me; perciò il primo incontro era sempre meno gradevole ma con confidenza facevo vedere le mie testimonianze scritte e parlando continuamente, riparto tutti con fine positivo. Tardi pomeriggio incomincia a piovere, fortunato ero vicino a una cittadella. Chiedo alloggio e mi indicano il guest in, all'arrivo incontro il dirigente e gli chiedo se aveva un spazio libero per la notte; con inquieto nei suoi gesti mi dice che non cera spazio, tutto occupato. Faccio il dietrofront e vado dalla polizia, dopo poco incontro il commissario dove mi rimanda allo stesso alloggio ma accompagnato con due poliziotti, spiegandomi il motivo del loro rifiuto di darmi posto da dormire. In parole povere: per motivo della sicurezza. Insomma ho direttamente avuto la camera. Poi la sera seguente arrivo a pedalare fino al villaggio di Bichi, mi hanno permesso di campeggiare nello spazio aperto della Polizia.- La mattina all'alba mi faccio il caffè, impachetto tutto sempre extra circondato. Sono la storia dell'anno ma. riprendo la mia pedalata, con soddisfazione perché Kano dista appena 40 Km.

Agosto 2004 L'Incidente stradale.

01-08-'04... Kano-NIGERIA. Non so cosa mi ha fatto così tanto voler vedere Kano, beh mi sono illuso con la sua ricchezza e quel potere che ha avuto nella sua storia millenaria. Per primo non sono stato accolto dal governatore e non so se ha mai visto la mia introduzione e la lista delle mie richieste scritte. Anche se i miei fratelli africani molte volte hanno poca voglia o pratica di leggere; in oltre qua ce anche l'obbligo da parte dell'autorità che ho visto; che dovrei dire in parole abbreviato in meno di minuti riguardo: la mia introduzione generale con residenza, il mio motivi di questo impegno ecc.- Tutte queste informazioni ce li ha tutto scritto sotto il naso. Non hanno tempo devo dirli in parlare. Sto per incominciare a raccontare la mia storia ma le infinite interruzioni da terzi é normalissimo. È io continuo a parlare con l'aria. Insomma va a finire che quel capo ha capito tutto e che passerà il mio caso al suo segretario, allunga la mano e inoltra le mie carte senza aver assolutamente guarda. Vedo che non ha capito ne udito nulla. Ultimo giorno mi sono trovato da un ufficio all'altro, da una sala d'attesa all'altra dove alla fine sempre con un accompagnatore dello stato mi porta in un ufficio semi sgabuzzino con un impiegato dentro e mio 'accompagnatore gli passa un foglietto, l'impiegato lo legge si volta verso una vecchia cassaforte, dopo un po' mi passa 25.000 Naira = ca. 15 €uro, e mi dicono questo é la decisione finale riguardo la mia storia. Insomma dopo 8 giorni, questo é il risultato, di non poter avere l'udienza col Governatore e senza anche parlare del costo dell'alloggio che corrisponderebbe a questo ammonto che mi ha dato lo Stato di Kano come solidarietà. Che vergogna, mi sembra di elemosinare.- Nei giorni che ero in attesa di questo 'mendicare' ho avuto la visita di certi giornalisti per interviste e riprese fotografiche, che poi mi hanno portato una copia dell'artico intitolato: UNBELIEVABLE ! - Man Goes Round the Worl on "KeKe" (bicicletta in lingua Hausa). Mentre parlavamo, gli ho fatto sapere la mia coincidenza della sera precedente: che mi trovavo nel quartiere dei Ibos (quest'ultimo é uno dei più grandi tribù del Paese), per avere della birra e chiacchere sociali, perché nella zona che mi trovo é il quartiere dei hausa (la più larga tribù del West Africa), conservativi e seriamente nella sharia come il resto della regione di Kano. Allora continuo: e gli dico che mentre mi trovavo nel piazzale del bar con un viaggiatore inglese, ognuno con la nostra bottiglia di birra. Di colpo flash di fotografie su me, beh, pensavo che erano i soliti ammiratori. Ma in quel momento i due giornalisti che gli sto raccontando la storiella si sono messi a ridere e mi hanno detto che sanno già tutto, che ho anche discusso con i tizi che mi fotografavano ecc.- Ero sorpreso: mi fanno sapere che quei fotografi erano da parte del press dello stato e che hanno visto queste mie foto seduto con l'amico inglese e anche la marca della birra che avevo di fronte. Erano spie, informatori del Governatore. È questo; io con la birra, non avrebbe fatto piacere al Governatore, ma, mi dicono che li hanno fermati prima che arrivassero dal Governatore, perciò non avevo da preoccuparmi. Poi sapete com'é andato a finire con lo State Governor of Kano.-
09-08-'04... Kano-NIGERIA. Ieri pomeriggio sono stato investito da una moto mentre attraversavo la strada a piedi. Mi ha fatto svolazzare non sapendo di nulla, niente e dove o cosa, tra il presente e la nullità mi ritrovo sull'asfalto con il respiro bloccato, riprendo debolissima forza... mi sono girato con la spinta dei gomiti riesco a mettermi in ginocchio con la fronte in giù appoggiato sull'asfalto. Ci sono riuscito, ho ripreso il fiato con presenza memorabile. Vedo sangue da per tutto, goccioloni dalla testa passarmi sugli occhi, sono senza forza, sto riprendendo il respiro. Vedo che sono circondato da molta gente, mi hanno sollevato tutto il corpo e portato sul marciapiede, poi subito mi hanno messo un fascio di stoffa bianco attorno la testa così facendo bloccare il sangue. Poi vedo i padroni del ciber-caffe dove mi trovavo dalla mattina fino appena poco prima dell'incidente, mettermi dentro un taxi con uno di loro, insieme in cerca dell'ambulatorio o farmacia e dopo due o tre falli, abbiamo trovato una clinica privata aperta. Tramite il dottore ho visto dallo specchio i tre tagli sulla fronte corti ma profondi, cucito con 12 punti, poi l'altro bel buco sulla polpa del muscolo della gamba destra, 4 punti. Sono con vari piccoli taglietti e graffi, leggeri dolore ecc.- Il dottore mi ha consigliato di rimanere disteso sul letto per 2/3 giorni, non ne parliamo della mia pedalata, forse fra 7/10 giorni.-
In questi giorni mentre ero in attesa del risultato del (su detto) Governatore, ho fatto dei lavoretti sulla bici poi con l'aiuto di altri ho cercato di far riparare il mio laptop che mi sta dando un sacco di problemi, il hard-disk é pieno di sabbia, polvere del deserto e tutti i generi di colpi e botti che ha ricevuto sulla bici, ben appiccicato avvolto con spugna, sacchetto di plastico impermeabile. Con le volate apparte tra me e la bici, cio'é, non 'voliamo' sempre insieme ma anche fisicamente separati da infinite forme di botte, avvolte anche metri di distanza dalla bici con le 'nostre' batoste. Da tempo che non riuscivo a collegarmi con internet; adesso mi hanno fatto vedere dei piccolo aggeggi uno é il ZONET... CardBus Fast Ethernet 32-bit per il collegamento diretto nel internet, mentre l'altro lo chiamano é il JumpDrive per poter copiare tutta la tua proprietà come foto, musica, filmati, pagine ecc.- dal computer e poi trasferirli nel CD. Tutti gli aggeggi compreso il costo del lavoro 40.000 Naira = ca. 240 €uro. Insomma ho fatto di tutto poter dare più spazio ma il hard-disk fa ancora un sacco di rumore e va molto lento. Ho scaricato tutta la musica e le fotografie, fatto scan-disk, disk-defragmentato, in oltre dicono che hanno fatto succhiare la sporcizia dell'intero, ma ...va ...lento. Credo che fra non lontano si bloccherà; é questo vuol dire che devo trovare altri modi per poter continuare a darvi le mie informazioni. Per il momento non posso permettermi di comprare un altro lap-top. POTESSI ?!? riceverlo nel momento e posto giusto, come miracolo da parte di qualcuno/na... dei miei più cari lettori. Possibilmente anche di aiutarmi tramite la vostra conoscenza di lingua d'ufficio, per un sponsor. Come scuse: non solo che adesso sono con la bici e la sua procedura, ho poca possibilità dell'internet compreso la mia lentezza da quinta elementare di conoscenza scolastica, sono con meno vocaboli e perfezione burocratiche inoltre il mio inglese é fuori speeling, é della strada.- Insomma fate quello che potete o volete riguardo queste mie richieste.-
14.08.'04... Kano. Grazie Sua Eccellenza Governatore di Katsina, tutti i suoi giovani collaboratori e i cari amici della KTTV... GRAZIE KATSINA !!! È un'altra parte della NIGERIA; che con il loro incoraggiamento morale e politico, é dai soldi che mi hanno donato mi sto recuperare la salute con calma. Mi trovo in una camera del State Tourist Camping, con l'elettricità (che si stacca 3/4/5 volte al giorno), il ventilatore dal soffitto e più l'aria condizionata, il bagno privato e il salotto con delle poltroncine. Tutti i lavoratori, i capi e seguaci più le spie dello stato, sono gentili con me, anzi ho avuto anche l'offerta di rimanere, non ho da pagare nulla finché starò in forma. Questo mi é stato detto da uno dei capi del campeggio, vedremo il risultato finale.- In ogni modo, non credo di poter aspettare finché si curano tutte le mie ferite, perché anche fra non lontano mi scade il visto di permanenza della Nigeria e non vorrei più vedere altri uffici con i loro al-hagis; perciò mi sto preparando per prendere l'auto-bus per Maudiguri-NIGERIA e poi N'Djaména-CHAD. Anche per recuperare un po' di tempo. Non solo, ma ieri avevo deciso di fare una lunga camminata nel mercato, che si dice é il più grande dell'Africa, ho comprato qualche pezzo per la bici e per la cucina poi vedo che i miei passi si appesantivano, ho preso la moto-taxi e torno nella cameretta, dopo questo al pomeriggio; incomincio a sentire un leggero dolore sul muscolo dove ce il buchetto con i 4 punti e un nervo o non so cos'altro, dal di dietro della coscia attraversa la ferita fino il tacco del piede; perciò sono costretto alla calma e fisicamente senza fare sforzi. Come al solito con la sfida modesta di scoprire dove pernottare e le altre necessità delle mie ferite; nell'Africa rurale é un'altra extra! sfida. Proseguirò a raccontarvi le mie prossime coincidenze, nei giorni che mi troverò in N'Djaména.-
A proposito; oggi credevo solo una mia immaginazione quando ho sentito varie volte delle sirene, mi sono detto che potrebbe essere per qualche genere di sgarbuglio politico-sociale. Poi la sera mi dicono di non andare al centro, che la città é in allarme. Poi difatti ho fatto caso, anche nella zona che mi trovo vedo circolare più soldati extra armati, mi dicono che non avevo da preoccuparmi perché ci troviamo al quartiere dei padroni e capi, siamo più sorvegliati. Insomma sento e vedo che molta gente non é d'accordo con la Sharia. Io compreso, sono per: vivi e lascia vivere ! (noolaau hana lagaa nolaado !) Anche da pensatore libero !!!... È da 3 settimane che mi trovo in Nigeria e ho visto solo un occidentale, viaggiatore avventuriero inglese.- In tutta la città non sono riuscito a trovare cartoline di Kano, niente assolutamente neanche dell'Africa in generale, gli unici che ho visto nel Central Hotel erano cartoline con neve, inverno dell'Europa.

My Face in Kano

 

Il traghetto marocchino Ibn Batouta, usato per la

traversata dall'Europa all'Africa.

 

In meditazione nel deserto

 
 

S.o.S. - Un aiuto economico è sempre e fortemente necessario per proseguire nell'impresa. Ora l'impresa è entrata nel vivo.  Grazie. Da oggi 17.09.2003 l'aggiornamento dell'impresa avverrà per conto del diretto interessato che, ha messo a posto il suo computer. E' ovvio che viene a mancare il mio contributo diretto nello scritto che viene riportato integralmente senza correzioni ne aggiunte. Pippo ovviamente non si esprime in italiano in maniera perfetta dopo molti anni di mancanza dall'Italia, ma non è problema il tutto verrà corretto al suo rientro quando pubblicherà in un libro la sua avventura. Buona lettura.
 

in partenza con  peace & love

Il messaggio di Pippo alla partenza:

HERE, I AM ON DEPARTURE FROM LUGANO TO CAPE TOWN... TODAY 22 JUNE '03

 HEARTY GREETINGS TO ALL MY  SUPPORTERS AND FRIENDS, YOU CAN FOLLOW ME THROUGH MY WEBSIDE... AND YOUR FANTASY http://www.overlandtravel.com/bici-home.htm  KNOW THAT I WILL NEED YOU ALONG MY JOURNEY EITHER MORALLY OR MATERIALLY IN ORDER TO MAKE REMEMBER THE WORLD  THE EXISTANCE OF OUR MOTHERLAND... SOMALIA !!

ECCOMI IN PARTENZA DA LUGANO A CITTA' DEL CAPO... OGGI 22 GIUGNO '03

UN CARO SALUTO DI CUORE E UN GRAZIE A TUTTI I MIEI SOSTENITORI E AMICI, POTRAI SEGUIRMI SULLA MIA PAGINA WEB... OPPURE CON LA FANTASIA http://www.overlandtravel.com/bici-home.htm SAPPIATE CHE AVRÒ SEMPRE BISOGNO DELLA VOSTRA COMPAGNIA MORALMENTE E MATERIALMENTE PER POTER FAR RICORDARE AL MONDO L'ESISTENZA DELLA NOSTRA MADRE TERRA SOMALIA !!!      Da... Giuseppe 'Pippo'

ingrandisciLa nuova rotta dell'itinerario di Pippo

 

 
 
 


 

 
 
   

22.06.04... Niamey  Un nuovo compagno di viaggio?

Informativa Ancis - © Ancis, 2004