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Giuseppe alla
partenza da Lugano
Un
viaggio straordinario ed un coraggio al limite della pura follia.
Pippo è partito in bici per attraversare tutta
l'Africa. Abbiamo suoi
resoconti man mano che procede nel lungo e pericoloso viaggio.
Alla data odierna del mese di Luglio, è presumibilmente in Sudan. Leggete direttamente le sue sensazioni da
quanto scrive e da quanto ci ha comunicato verbalmente, mancano gli
ultimi giorni che pubblicheremo appena Pippo
comunicherà.
Giuseppe Di Clemente,
detto Pippo "Yusuf", comunica a tutti i visitatori del nostro
sito il dettaglio del programma ciclistico che ha intrapreso
dal 22 Giugno 2003. Si possono visitare il suo sito indicati nei
link. Giuseppe, è un italosomalo nato in Somalia (esattamente a El
bur, regione del Galguduud), cresciuto a Chisimaio, vive da molti
anni in Svizzera, è padre di tre figli, di professione è un tour
operator che organizza viaggi in Africa: uno spirito ribelle e
anticonformista. Nella sua anima è radicata la voglia d’avventura e
di spazi aperti, è un nomade prigioniero in città. E’ e si considera
un “ragazzo” over 50 (57 per l'anagrafe) che riesce ancora a
sognare, fantasticare e ciò di questi tempi cupi è un bene, infine è
provvisto di una buona dose di coraggio per intraprendere tale
iniziativa che lo porterà da solo ad attraversare in bici il
continente nero. Nel nostro sito ci ripromettiamo di seguirlo in
tutte le fasi del suo lungo e pericoloso viaggio che durerà circa 20
mesi (ma sono molti di più) e gli auguriamo un buon viaggio ed una
riuscita del progetto di solidarietà per il suo paese
natale. FORZA PIPPO
09.06.2003 -
15:05 Rome time
![]() |
| Diario di
Bordo |
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Marzo 2004
- Accra-GHANA. Su questa tappa ho poco da raccontarvi per vari
motivi più la mia pigrizia ecc.- È già da Bamako-MALI, che non
mi sento tanto bene fisicamente, la debolezza mi ha seguito e a
Ouagadougou ho preso una 'bella' batosta di malaria, ma poi la
tremenda febbre è migliorata; mi ritrovo con il tallone
infiammato ed ho zoppicato per un bel po'. Insomma dopo aver
creduto di sentirmi meglio ho ripreso la pedalata ma niente da
fare; non ce la faccio ad oltrepassare i 30 km al giorno; il
tragitto quasi tutto piatto, un bel paesaggio e strada
asfaltata, ma la fatica si fa sentire di continuo; poi mi sono
fermato a Pò (é l'ultimo paesetto del Burkina Faso sul confine
col Ghana) dove ho trovato un alberghetto decente per 3 giorni a
tentare di riprendere un po d'energia, mangiando tutto il ben di
Dio che può essere ricostutuente. A Tamale-GHANA ho trovato l'ospitalià
al dormitorio del Workers College, ringrazio con tutto il cuore
il dirigente Sig. Joseph. Via facendo non ho avuto tante altre
ospitalità anche se molte volte avevo preferito dormire lontano
dai posti abitati. Il Ghana é un paese in crescita al progresso
occidentale, anche se mi sembra molto legata al vecchio
insegnamento del colonialismo. Ho pedalato con tanta fatica fino
a Kumasi, è la città che ha fatto da capitale dei Ashanti
kingdom per molti secoli, ben strutturata comparabile alle
vecchie città europee. Sono rimasto con la solita debolezza
fisica per ca. una settimana dormendo quasi tutto il giorno. Poi
ho deciso di prendere il bus per arrivare ad Accra, ma non é
andato così; ad un certo punto l'autobus si ferma e l'autista ci
fa sapere che c'é un guasto meccanico e che ci avrebbe aiutato a
trovare un'altro genere di trasporto per farci arrivare a
destinazione: beh, ho prima chiesto quanti km ci rimanevano e
l'aiutante mi dice ca. 15 km ma subito viene corretto dal
conduttore, no sono 25; allora ho cercato di incoraggiarmi e
fare la tratta con la bici, almeno per vedere questa nuova parte
dell'Africa che é quasi tutta foresta, leggermente montagnosa ma
con villaggi uno dopo l'altro ...ma Accra non arriva mai. In
fine avevo poco da dire, perché vengo a sapere che Accra dista
65 km. Dopo aver attraversato infiniti villaggi, la strada si
ingrandisce e diventa più trafficata, affiancata da case di
cemento, per poi entrare nell'antica Accra. Anche se ero
costretto a venire in Ghana per far aggiungere altre pagine al
mio passaporto, in fin dei conti mi é piaciuto vedere questa
diversità dopo un lunghissimo tratto di un mondo islamico tutto
francofono; ... in Ghana invece la religione nazionale è il
cristianesimo, ci sono quasi tante chiese quanti supermercati.
Nel tanto dei paesi francofoni che ho visto negli ultimi 20'
anni non ho mai, mai e mai visto un litigio fisico o verbale; la
comprensione e il dialogo pacifico é sempre presente, mentre nel
Ghana, che é il mio primo paese di passaggio, cristiano e
anglofono, lo vedo più violento anche fisicamente. Nel passato
ho avuto questi ragionamenti e vedute di quello che hanno
inalato dalle diverse culture colonialiste francesi, inglesi
ecc.- oggi giorno divenuta quasi un fatto culturale dei paesi
africani. Il viaggio con la bici mi riconferma la situazione
della realtà di queste diversità.- La notte del 16.03.'04...
Accra, mi hanno rubato la bicicletta dal cortile dell'alloggio,
Kokomlemli Guest House, non posso dire altro di questo albergo;
anzi, non hanno voluto che facessi sapere a quelli delle media
che sto cercando di contattarli, poi mi hanno proposto una bici
usata da scegliere al mercato delle biciclette, ce ne sono a
migliaia ed ne ho trovato una bellissima della Svizzera, la CILO,
l'ho già preparata con tutte le sue tribolazioni. Per
ricostruire il portapacchi frontale a gravità di peso, l'ho
modificata per portare 2 bidoncini da 5 litri per lato
dell'acqua 'vitale', per questo ultimo modifica ho avuto l'aiuto
di un svizzero che sta viaggiando con una vera bicicletta
trans-continentale, ci siamo già trovati nello stesso alloggio a
Bamako e capita di nuovo quà ad Accra. Quasi tutto é stato
pagato dall'albergo più 5 notti senza pagare .- Ho già preso il
mio passaporto, fatto in due giorni, i signori del reparto dei
passaporti dell'ambasciata italiana mi hanno accolto bene anche
con linguaggio confidenziale e incoraggiante. Oggi mi sono dato
da fare, dopo aver sbrigato diverse cose, ho fatto una corsa per
arrivare in tempo per il visto d'entrata della Nigeria, m'hanno
rifiutato!!! Perciò ho deciso di proseguire e di richiederlo
lungo Togo e Benin, arrivato a quest'ultimo potrò avere la
scelta giusta sull'itinerario da seguire tra Nigeria e Niger. Mi
trovo quasi sotto il periodo delle piogge in tutta questa zona
dell'Africa e che mi seguirà tra il Chad e Sudan se ce la
faccio, vedremo le lezioni che ho da affrontare.- 25.03.'04...
Accra, mi dispiace di non aver avuto modo di farvi vedere più
della metà del viaggio e delle immagini fotografiche.
Attualmente, la mia camera-digitale é stata cambiata con una
nuova, con la collaborazione di mia moglie; riesce a farmelo
ricevere, tramite il corriere DHL quà in Ghana: la lunga
procedura doganale sui casi come camere fotografiche oppure dei
medicamenti prescrittomi dal mio dottore in Svizzera non sono
ottenibili in questa zona dell'Africa, devo ottenere il permesso
dal ministro della sanità dopo il controllo ecc.- non solo, ho
tentato tramite il consolato dell'Italia e mi dicono che deve
andare tramite un certo ministero a Roma.- Pazienza, tenterò nei
prossimi giorni quando mi troverò a Lome-TOGO oppure
Cotonou-BENIN, mi dicono che é più facile la sua borocrazia.
Oggi mi circonda il logico e la voglia di dover partire entro
domani o massimo il giorno dopo.- Cari lettori, vi ringrazio di
cuore del Tempo che mi state dando, ci risentiremo quando il
Tempo permetterà, la strada mi aspetta-.. |
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Aprile 2004 |
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05 Aprile 2004
-
Lome-TOGO, già da ca. una settimana; la soddisfazione che
ho avuto con l'aiuto della salvatrice di questo viaggio mia
moglie Anita, di aver ricevuto la mia camera digitale, dove
posso riavere una breve parte visiva della pedalata su lle
seguenti pagine. Alla frontiera del Togo mi hanno fatto pagare
10.000 CFA = 40.40 Sfr.. per il visto d'entrata, ho tentato di
non farmeli pagare con tutte le mie carte e chiacchere ma non ci
sono riuscito. Credo che Lome sia l'unica capitale sulla terra
che si trova sulla frontiera. In faccia allo sconosciuto, non ho
altro da fare che appiccicarmi alla fede e farmi dirigere dalla
Guida della mia vita; seguendo dolci istinti che si allacciano
delicatamente alle mie preghiere, desideri, passioni, paure
ecc.-; proseguo con la speranza di trovare spazio che mi
ospiterà per questa notte. Pedalo tra vecchie restanti palazetti
dell'era del colonialismo in rovina o semi mantenute, infinete
negozietti certi fatti in contenitori, poi le moderne villette
con il giardinetto il guardiano ecc.- non ci sono grattacieli ma
molta miseria e disordine, si sente leggermente che la politica
del Gen. Gnanssimgbé Eyadema nel potere da 36 anni, non é tanta
accolta dal popolo, anzi potrebbe succedere qualche genere di
protesta in qualunque momento. Togo nei ultimi 500 anni ha avuto
molto con la storia dello spargere occidentale nel globo, ma
sono riusciti a mantenere molto profondamente buona parte della
loro credenza ancestrale dove si sentono sempre di avere la
presenza dei avi ecc.- Non ho tanta conoscenza del linguaggio di
questo ultimo discorso anche se ho avuto la breve occasione di
essere invitato da un tedesco tra i campeggiatori dove mi trovo,
a vedere uno dei villaggi che non dista molto da Lome,dove
ancora si pratica il vudù, come tutto il resto del paese. Il
giorno dopo si parte, dopo ver fatto l'ultima parte con la
piroga lungo un fiumicello largo sui 4/5 metri per una 20ina di
minuti, incontrandone simili barchette con sopra carico di merce
dei villaggi maggiorparte portate dalle donne con sorrisi e
scambi di saluti o certe che strillavo dalle sponde riconoscendo
l'amico tedesco, biondo col rasta da 14 anni dove i nodi gli
arrivano sulle ginocchie, ca. 45enne, e dagli ultimi 5/6 anni fa
le sue vacanze con la raccolta di molte bellissime cose africane
dove li rivende sulle bancherelle della Germania; cosi col tempo
é venuto a conoscere il chif-capo di uno dei villaggio che si fa
passare anche da re con attorno i suoi consiglieri, maghi, servi
ecc.- Per la nostra presenza è stato sacrificato un caprettino
ai defunti (sborsato da Tomas, é il nome dell'amico tedesco). Si
dice che in cerimonie del genere si deve bere molta bevanda
alcoholica fatta nel posto, fortissimo da sbandarmi il controllo
fisico. Quando si riceve il bicchierino pieno, si deve buttare
dei gocciolini per terra per gli antenati, oppure il capo o capa
va fuori la casa un paio di metri dove ci sono queste piccole
cuppole a forma mezza uova fatta di fango e cos'altro... varie
misure dai 30 ai 60 centimetri d'altezza, rindurite, certi in
gabbie con vari cibi frutta, insalata, polenta con del liquido
rosso come sangue sparso sul 'corpo' e attorno; gli parlano con
lunghe conversazioni (non capivo cosa dicevano e di risposte non
sentivo ...?) insomma spargono su queste muchietti di sabbia ,
la stessa bevanda offertoci (adornata con l'energia dei loro
tatti e preghiere dai secoli dei secoli); non ho nessuna
conoscenza su questo ramo, anche se ogni detto o pensiero ha la
sua realtà nel tempo e posto. Perciò ho poco da dire... Vivi e
lascia Vivere. Beh, dopo poco eravamo quasi tutti con gli occhi
rossi, logicamente sentivo di trovarmi nella solita 'vecchia'
atmosfera esperienza dell'alcolo e non tanto nel senso dello
Spiritualismo Universale (della mia intuizione); questo è lo
stato del mio giudizio. Maggiorparte parlavano non so quanto
tanto perfetto francese ma certi parlavano anche l'inglese,
giaché il piccolo America di questa zona si trova nelle
vicinanze che sarebbe la Niceria. Al nostro arrivo Tony si
dirigge verso una anziana seduta sotto l'ombra di un albero,
dopo i bacioni alla cara bisnonna; di colpo i nostri invitanti
incominciano (credo), a dare un gran rispetto, ornandola con un
sacco di baccano, portato una grande stoffa colorata mettendola
attorno, mentre la tenevano le braccia per farla stare in piedi,
tanto che é debbole. Ho seguito le sue strane gesti, aveva uno
delle mani sullo stomaco poi faceva risalire lentamante la mano
sul petto, poi alza leggermente la testa, fa passare sopra la
gola e accumula le dite mettendo sul punto delle labbra, vuote;
mentre l'altra mano lo teneva sullo stomaco appiccicato quasi
sulla schiena. 'Chiaramente' era un gesto che chiedeva da
mangiare. Aveva il petto nudo con i seni appiattite dall'età
sulle costole. Io non avevo la camera ma la dicitale di Tony
continuava a cliccare di continuo in cambio a sorrisoni e
inchini; grazie al bricciolo di pane della giornata che
ricevevavo dall'amico Tony. Non so quanto tanto del bricciolo
avrebbe avuto la povera bisnonna. Perché vedo che prima viene
dato ai più forti maschi adulti poi ai deboli e i piccoli; per
esempio dopo che noi adulti avevamo finito l'abbondante
piattoni, poi sono stati serviti una dozzina di ragazzini, che
si trovavano già la a inghiottire tanta saliva seguendo la
nostra 'divorazione'; hanno ricevuto solo un piatto con dentro
ca. 300gr della rimanenza polenta, perché il tanto di carne del
caprettino era già finito, non avevo finito di meravigliarmi
della situazione che erano già inpiedi leccandosi le dita; come
dire uno o due bocconi prima sempre ai più forti. Questa era la
pasta della giornata ai debboli. Bé ce né da raccontare di
questo teatro senza sapere il perché Universale. Ma é da fare in
tempo la parte del fiumicello con la piroga prima del calare del
sole, ci sarà il risveglio delle zanzare come neve e siamo solo
con pantoloncini e magliette, é con questo ce né da resistere
pizzicotti di zanzare. Rientriamo al piccolo 'paradiso' della
Signora 'Alice.
Camping' dove mi sono trovato gli ultimi 12gg, é un posto molto
accogliente con tanto spirito di viaggiatori. Alice è un'anziana
ca. 75enne Svizzera, vecchia viaggiatrice che ha fatto quasi il
giro di tutto il mondo in auto-stop. Si é ritirata 25 anni fà
con un piccolo alberghetto col camping come suo salotto
personale, con tanta arte e cultura togolese, per viverci e far
rivivere lo spirito dei viaggiatori. Anche se non potevo
permettermi più di una volta a cenare nel super tutto delizioso
ristorante, ma ogni volta che mi veniva l'acqualina in bocca
scappavo verso i piatti della mia possibiltà finanziaria fatti
sul marciapiede appena avanti la casa. A dir la verità, é stato
non solo uno dei posti più belli nel mio viaggio ma anche
accogliente ed molto informativo, non solo: il meno costoso di
tutti del west africa, cioé appena 700 CFA per il camping mentre
tutti gli altri 2500 CFA in sù.- Dal Ghana in poi vedo infinite
chiese, qualche moschea e tanti centri come Hary Krishna e vari
Guru compreso molti di casa come il Vudu, erbalisti e altri riti
e credenze fuori del mio sapere.
12.04.'04... Cotonou-BENIN. Dopo che l'emigrazione del Benin mi
aveva fatto pagare 10.000 CFA. In ogni modo, ho fatto una
pedalata soddisfacente da Accra, con la mia bella e cara nuova
bicicletta su una strada tutta piatta. Una buona parte l'ho
fatta lungo la costa con la corsia anche per i ciclisti; una
certa parte con alberghi, ristoranti di tutti i paesi del mondo
come cinesi, taiwanesi, italiani, francesi, tedeschi e i
libanesi che non mancano mai in West Africa. Insomma é come un
piccolo 'paradiso' preparato per il mercato del turismo, adesso
é quasi tutto desolato, perché della staggione. Al mio arrivo a
Cotonou ieri mezzo-giorno ho avuto un 'ben venuto' un po duro,
stavo quasi per perdere la mia camera digitale, insomma mi è
stata strappata dalla cintura, dopo che mi avevano promesso di
farmi vedere la casa degli studenti somali. Con un balzo tiro
fuori la catena che la uso per la sicurezza della bici col
luchetto ma la uso anche come diffesa dagli unici animali che
vedo sulla terra - L'UOMO ! di ca. 6/700gr di peso e lungo ca.
un metro abbastanza da far stordire, ma appena gli ho corso
indietro ha buttato via la camera e anche i suoi sandali per
essere più leggero e non farsi prendere dal mio catenone. Dopo
che mi sono sfogato sui suoi sandali, tagliandolo a pezzi, ho
preso la direzione che altre persone mi hanno detto di poter
trovare qualche paesano somalo ma non ho trovato nessuno perché
é anche una catena di giornate festive compreso la pasqua. A dir
la verità, questa pasqua africana non la vedo; vedo le solite
bancherelle e sgabelle sui marciapiedi con sopra merce in
vendita... per soppravivenza. In ogni modo, dopo due giorni in
una cameretta di uno dei meno costosi alberghi della città, come
dicono, ma per me ancora molto costoso; sono disperatamente in
cerca di ospitalità perché la mia situazione finanziaria é
veramente messa malissimo... con il tanto che mi sto permettendo
di poter vivere con un po di dignità, lo sto prendendo dal
piatto dei miei figli e moglie con tanta vergogna e dolore
morale.- In ogni caso continuo sempre a parlare della mia
situazione finanziaria a tutti quelli che mi ascoltano come
Peter (tedesco) e Placide (avoriana) che mi hanno subito offerto
la loro ospitalità. Dopo giorni sono riuscito a trovare dei
studenti somali di Gibuti, mi hanno accolto benissimo, anche
loro offrendomi il posto per dormire ma non potevo accettare
perché avevo già la sistemazione per dormire dai sudetti: Peter
e Placide, che poi fra giorni mi troverò anche nel loro
matrimonio. Questi Gibuttawi sono quasi una ventina tra femmine
e maschi, tutti studiano medicina nell'università di Cotonou;
sono soddisfatto della loro accoglienza e spirito da
somali-civili del 21nesimo secolo, che mi hanno fatto sentire...
anche se tutte le volte che sono andato trovarli erano un po
troppo d'avanti alla televisione.
21.04.'04... Mi trovo ancora a Cotonou, ho cercato di avere il
visto per la Nigeria dando l'introduzione scritto riguardo il
motivo del mio viaggio con i vari visti gratuiti che ho sul
passaporto, questo prima che compilassi il formulario con 2 mie
foto's e fotocoppie del passaporto che non li avevo con me,
perciò rifaccio la pedalata di ca. 4km per arrivare alla
'giungla' commerciale di mio orientamento, faccio le richieste
cose e di corsa ririfaccio lo stesso tratto e mi dicono di
tornare domani. Il giorno dopo si ripete il, torna domani. In
questo momento vedo anche un sacco di soldati armati tutto nei
d'intorni della casa-efficio dell'ambasciata della Nigeria, poi
in seguito sento in giro la città che ce stato un'attentato
colpo di stato in Nigeria. Insomma dopo 3 giorni di vai e vieni,
all'ultimo mi dicono che non potevo avere il visto perché
contano solo sul passaporto italiano e non sull'origine della
mia nascita, di mia mamma e dei miei primi 23 anni di vita in
Somalia... nella mia Madre !!! Patria !!! ...Non solo quersto ma
ho anche avuto il piacere di conoscere il consolato della
Nigeria in persona, ci siamo trovati insieme in varie occasioni
nello stesso locale di un Ghanese, prima dela mia richiesta del
visto e dopo anche che mi aveva rifiutato il visto lui in
persona davanti il portove del suo ufficio, ci siamo ritrovato
attorno lo stesso tavolo salutandomi con la mano quant'era
arrivato e anche al suo andare via dopo ca. 3 ore solo
guardandoci delle volte ma mai parlato insieme come le altre
volte che ci siamo trovati insieme. Bé cosa potevo dire, la
vedevo come la vecchia solita storia con tutte le sue strane
facciate, VITA ! ...non ce da capirti ma con 'fede' da
accoglierti nel 'meccanismo' terapeotico ...AMEN.- Seguo la
seconda probabiltà. Vado all'ambasciata del Niger e ricevo tutto
un'altra facciata opposto a quello del Nigerian Embassy. Come,
nel giro di 15/20 minuti mi fanno sapere che mi davano il visto
gratuito con rispetto e ammirazione ma che dovevo tornare lunedi.
Come mi era promesso, appena sono entrato al linedo seguente,
anche prima di salutarci mi hanno dato il passaporto con il
visto e un extra gratuito stampone sopra. Dopo giorni frenato
per le sudette casi del visto, ora devo ancora restare, e non so
per quanti altri giorni, per un'importantissimo pachetto che mi
ha mandato mia moglie dalla Svizzera, ed é un'altro 'perdita' di
giorni perché non solo che sto per sentire di puzzare dalla
solita storia: l'ospite dopo tre giorni puzza come il pesce, e
la mia ospitalita oltre passa i 30 giorni, grazie. Ma mi trovo
anche nel periodo delle piogge e credo che mi troverò dentro o
quasi, per tutta la durata del viaggio anche fino al centro del
Sudan. Sto anche cercando di trovare un passaggio con qualche
nave da quì a Duala-CAMERUN e poi proseguire via Gabbon, Sud
Africa ecc., entrando la Somalia dal sud. Insomma mi sta
interrompendo la promessa che mi sono dato: di attraversare
tutta l'Africa senza altri mezzi; cos posso farci, non sono
padrone del 'tempo' e il suo volere. |
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Maggio 2004 |
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04.05.'04... Cotonou-BENIN. Oggi ho avuto un'intervista
televisiva, che poi hanno incluso nel notiziario nazionale 1'30h
e ripetuto le 22'00h parlato in francese. Di sicuro che ero il
primo a vederlo.
14.05.'04... sto ancora aspettando il mio pacchetto. Ho
cambiato casa, mi trovo da una coppia canadesi Ian & Sharon, mi
hanno dato una bella cameretta con dentro il letto matrimoniale
il ventilatore, anche con le piogge attuale, il caldo é sempre
presente (! for the seck of the confort).- Sto passando il mio
tempo in vari modi, per primo ho avuto l'occasione oppure il
dispiacere di aver finito di leggere l'unico libro che ho con
me, mi é piacciuto moltissimo anzi vi supplico di leggerlo con
me la meraviglia e belleza della Vita che mi sta facendo
sentire, é della casa: gli Adelphi - di ROBERT M. PIRSIG ...
Lila. Questa notte sono stato invitato in un musik-party
organizzato da certi dell'ambasciata norveggese, cerano più
europei che africani, l'atmosfera é stato abbastanza
accogliente.
17.05.'04... Cotonou. Questa é la brutta, la brutta
sorpresa che me la aspettavo, esattamente dai signori della
dogana, hanno trovato il mio pacchetto, che si trovava già da
due settimane a Cotomou; già aperto, non si sà da chi e senza la
mia camera digitale dentro. Cosa posso dire? Mi allaccio alle
maledizioni, con la rabbia di non poter far niente; me ne sono
andato via con il mio pacchetto con dentro otto dischetti del
mio laptop e un libretto di guida del Windows... Adesso posso
proprio dirlo; Non ho più voglia di stare a Cotonou, sento molta
'vibbrazione' negativi in me ed é momento di cambiare l'aria e
proseguire nei miei spazzi pedalando, anche se sarà un po più
difficile per il fatto delle piogge, non mo preoccupo tanto
perché per un bel pezzo mi troverò su strada asfaltata. A Niamey
tenterò ad avere il visto d'entrata per la Nigeria e se non ci
riuscirò, cercherò di proseguire per via Chad. Oggi ho in tasca
solo 25 CFA che vale un bicchiere d'acqua fresca, non riesco
contattare la mia 'salvatrice', é tutto questo mi capita di
seguito in una sola giornata compreso, i 12.000 CFA che mi hanno
fatto pagare per il prolungo del visto di Benin, erano gli
ultimi centesimi che avevo in tasca. Mi sento scoraggiato... ma;
sono vivo ! Più vivo di così, non ho assolutamente niente da
dire; dopo il rincontro telefonico con Donna Anita. Sono pronto
per la partenza entro i prossimi giorni.
22.05.'04... domattina sono in partenza da Cotonou,
direzione NIGER-Niamey...
31.05.'04... Parakou, appena arrivo chiedo dove potevo
trovare il sindaco; ebbene... dopo poco mi trovo seduto su una
sedia-poltrona all'altro lato del tavolone del Honorable Rashidi
GBADAMASSI, Depute - Maire Municipalite de Parakou - Republique
du BENIN e-mail : cup@intnet.bj - (coppiato dalla sia carta da
visita). Detto tutto; ho avuto la sua 'ospitalità in uno dei più
scik, Hotel Regel più 10.000 CFA - ca. 15 €, equalizzati per i
miei 4gg di spesa.-
questo é un sogno che ho avuto nel mio passato...
che un giorno sarei tornato a scuola; ma oggi sono ospite 'd'onore',
in uno delle aule della scuola elementare di Thuy-BENIN. Torno
indietro per poco a Cotonou, dove molto delle mie serate li
spendevo in un giro di volontari maggiorparte canadesi e di
altri paesi dell'occidente 'francofoni', dove con la mia solita
introduzione tradotti in francese e in inglese. riesco ad avere
buone accoglienze, anche con piccole sorprese come l'occasione
donazione di 10.000 CFA - ca. 15 € da uno dei volontari
haitiano, Géorges Condé. Poi altri 10.000 CFA di cui non ho
preso o perso i loro nomi.-
La prima volta che mi faccio tagliare le unghie a pagamento.-
La parola spaventosa che sento di continuo 'quasi anche quando
dormo' ... È la parola popolare: CADEAU, cadeau... doné moi
cadeau... (donami, donami, regalami) per tutta la giornata; mi
dico se è la prima parola che imparano i bambini prima di dire
mamma o papà, questo vale anche con i grandi di qualunque classe
e età, donami è la parola del giorno, la preghiera.- C'ho fatto
caso lungo i miei anni di viaggi in Africa, che questa
meschinità di chiedere sempre 'cadeau' è una infezzione presa
dalla lingua o colonialismo francese, perché non é così nei
paesi anglofoni.-
In questa zona nel salutarsi, la gente s'inchina molto in basso,
specialmente i più giovani.
Poi ce il caso che non ho mai sentito un fischio, assolutamente
mai. Il Benin é schiacciato tra gli anglofoni del Ghana e
Nigeria ed é molto più violente di carattere culturale,
comparagonando con gli altri paesi francofoni che ho visto. In
questo tratto ricevo poca ospitalità e quando capita, non é
incluso il secchio d'acqua per rinfrescarsi dalla fatica del
viaggio oppure la ciottola d'acqua da bere, come esempio il
benvenuto che danno la gente del sahara e del sahel. Il Benin la
Natura gli ha donato tanta extra ricchezza almeno di cibo,
frutta e tanta foresta verde.- |
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Giugno 2004 |
10.06.04... ore
10.- attraverso il fiume Niger che fa anche da confine col Benin.
Courage Dieu est avec toi - sono le prime parole che ho
ricevuto. Appena attraversato il fiume tutto si cambia: il
colore della sabbia più rossa saheliana, niente fitte foreste ma
alberelli con tanto spazio e più caldo e secco. Il giorno dopo
faccio di tutto ad arrivare a Dosso dopo aver pedalato per 140
km col sole più caldo in tutto il mio viaggio, dove nelle ultime
ore ho avuto a che fare anche con una bufera di armatan del
deserto per ca. 2/3 ore. Ho pernottato in un albeghetto costoso
con le pareti della camera cuocenti dovo nella notte mi sono
alzato circa 5 volte per mettermi sotto la doccia e senza
asciugarmi diretto sul letto sotto il ventilatore dal soffitto.-
La mattina mi sono dato da fare per arrivare in tempo a Niamey
che dista appena 60 km, prima che scoppia il caldo; ma non ce la
faccio, sono distrutto dal sole di ieri, non ce la faccio a
pedalare, dolore, debolezza, capo giro, mi fermo sotto un
alberone e mi sono addormentato. Mi sveglio tardi pomeriggio e
ho deciso di restare. A metà della notte mi sveglia la sete e
sono senza acqua, ho tentato di resistere ma non per tanto, ho
lasciato tutto le mie cose e ho preso la bici in cerca d'acqua
ca. alle 2 di notte arrivo in un villaggio e sveglio uno che mi
ha dato un litro per dissettarmi ma appena rientro la mia tenda
ero già senza una goggia d'acqua. Insomma resisto fino le ore 5
e riprendo la bici verso il solito villaggio, tutti sapevano già
di me che sono venuto la notte precedente.- Questo é stato la
mia prima sofferenza per mancanza d'acqua nella mia vita.-
12.06.04... Fin'ora la piu bella ospitalità che ho ricevuto
lungo il mio itinerario tramite Sabrina & Jerome a Niamey.
22.06.'04... Niamey-NIGER. Oggi fà esattamente un anno da quando
sono partito con la mia bicicletta da Lugano-CH, ho festeggiato
con la mia spaghettata, tramite quelli che mi hanno ospitato;
sono una copia di volontari canadesi Sabrina & Jerome dell'Oxfam
Quebec, tra gli invitati cera anche un somalo di Jibuti si
chiama Bashir Osman Hashi, anche lui volontario Canadese, mi ha
dato 100 $ per solidarietà somala. Pierre Gravel tra i volontari
canadesi mi ha dato 5000 CFA = aprox. 8 €. Finalmente sono
riuscito ad avere il visto d'entrata della Nigeria, poi ho
proseguito col Tchad anche qua ci sono riuscito, ambedue Visa
gratuito.
L'unico grande 'animale' che ho incontrato fin'ora é una
giraffa. Il Niger é il paese più povero finanziariamente nel mio
tratto fin ora, anche se si sente meno la parola CADEAU, ma si
sente tanta pena. Sto cercando di riprendere il tempo che ho
perso dalle mie malattie ecc.- Sento che nel mio itinerario via
Tchad Sudan ce la guerra, vedremo quando mi troverò a
01.07.'04... Proseguo la mia pedalata da Niamey-NIGER, dopo aver
avuto la bella pausa tramite la cara ospitalità dei Jerome &
Sabrina , sono in piena forma ma, con in mente la grandezza di
questa giornata di 44 anni fa; cioé 1960 era l'indipendenza
della Somalia. Insomma, Arriva la sera e mi fermo per
campeggiare, in boscaglia leggermente distante dalla strada per
il rumore dei mezzi di passaggio e anche di non essere visto dai
ladruncoli. La mattina dopo mi faccio il solito caffé e
incomincio a disfare la tenda e mentre stavo impachettando sulla
bici le mie cose; ti vedo un bel serpentone venire verso me
appena ca. un 2 metri di distanza, ho fatto un bel salto, mi é
passato velocemente davanti tra la le ruote della bici e si é
infilato sotto la mia tenda, in ogni modo dopo poco mi sono
liberato della sua visita senza fargli del male. |
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Luglio 2004 |
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A Berni N'Goure-NIGER
sono stato ospitato da americani del Peace-Corps per la notte
con tanta cara accoglienza mentre quelli di Dosso non mi hanno
fatto entrare, mi hanno lasciato nel cortile senza nessuna ombra
di accoglienza.- Beh; questo é l'uomo... che sia americano o
africano.
03.07.'04... Dosso-NIGER, dopo la storiella con quelli del
Peace-Corps. Vado a spiegare la mia situazione al direttore
dell'albergo e mi ha accolto con tanta ammirazione e che mi ha
presentato al sindaco il giorno dopo. Il sindaco mi ha detto di
venire a trovarlo ufficialmente. Capita che il giorno dopo cerco
di vederlo ma con me c'era anche il team televisivo del Tele
Ténéré. Vedo il sindaco arrivare nel cortile, dopo salutatoci ha
visto il camera-men che si stava posizionando per la presa e si
é voltato via, quasi correndo via e coprendosi la faccia, così
ho perso l'occasione di vederlo. Poi preseguiamo sempre col team
televisivo la visita al Governatore, anche qua siamo stati
rifiutati.- In ogni modo il Tele Tenere ha preso un bel mio
filmato con la bici tutta impacchettata che poi è stato visto in
tutto il Niger... per quei tanti che possono permettersi di
avere la televisione.-
11.07.'04... il giorno più spaventoso della mia vita: sono circa
le tre del pomeriggio con il caldo pazzesco, mi metto sotto
l'ombra di un alberello, prendo il respiro e dopo minuti prendo
qualche sorsone d'acqua dalla bottiglia di plastica. Sono
accovacciato in posizione lotus, entro in dormiveglia riposante;
ad un tratto da rumore dei raggi della bici apro gli occhi e ti
vedo un serpente davanti che potevo prenderlo con la mano a
circa 20/30 centimetri dalle mie gambe; non posso raccontarvi in
parole l'infinità di quel 'momento'.- In fine cerco di buttarmi
di lato strofinando col gomito con un gamba in aria mi passa tra
non so dove si trovava sulle mie spalle fuggendo nel cespuglio.
Pedalando continuavo a sentire i brividi con pelle d'oca fino i
miei capelli, di quel serpente; a parte la storia della mia
paura; al primo momento era solamente occhi su occhi e a dir la
verità erano bellissimi poi sopraviene l'evento della paura.-
14.07.'04...Maradi-NIGER. Finalmente potrò vedere il sindaco, ma
dopo la seconda volta, già illuso, mi danno 3.000 CFA ca. 5 €uro
con brutta e breve accoglienza. Poi vado dal governatore e prima
di poterlo vedere vengo accolto dal segretario generale che mi
da 2.000 CFA ca. 3 €uro e non sono più riuscito essere accolto
dal Governatore dove mi passava davanti accogliendo gli altri
che erano venuti molto dopo di me, ho tentato di farmi vedere e
perfino fermarlo, illuso! Poi dopo giorni vado dalla polizia per
il prolungo del visto, e qua mi chiedono di pagare 20.000 CFA
ca. 30 €uro é non solo ma che devo anche prendere un taxi e
andare alla frontiera che dista 40 km di solo andata più il
ritorno per avere il prolungo del visto di solo una settimana,
per ricevere la medicina che mi ha mandato mia moglie per
posta... insomma Maradi mi sta sputando in faccia con tutta la
sua bufera di sabbia e povertà.- Mi trovo in una situazione
molto depressiva e scoraggiante materialmente che a sua volta
collegatosi alla mia salute. Continuo sperando di resistere.
21.'7.'04... Jibiya-NIGERIA ! ... Posititivo entrata anche con
la mia prima colazione offertomi dai frontalieri in servizio e i
loro capi con una colletta di 500 Naira per Solidarietà. Sono
Commosso, sempre circondato da ammiratori e curiosi dai primi
villaggi fino la città di Katsina, antica città dei Hausa che fa
da capoluogo della regione, grande quasi quanto tanto Mogadishio
del 1960/65, con più case murate che capanne, belle strade
asfalto nel centro, antiche moschee con muraglie di 600 anni.-
Mi presento alla stazione della radio nazionale di Katsina e ho
avuto subito entro 5 minuti, l'intervista. Fortunatamente ce per
caso anche un tizio della televisione nazionale che mi ha dato
l'appuntamento all'albergo dove mi trovo. La mattina seguente
puntuali con tutto il team televisivo, hanno incominciato
direttamente a filmare con interviste; dalla camera da letto che
mi trovo con tutte le mie cose sparpagliate per terra, spiego
tutto ciò con me a cosa serve: come mi preparo il cibo con la
piccola cucina da camping, la portata della mia tendina per un
pax; come si monta tutto l'equipaggiamento sulla bici ecc.-
...via rispondendo: la storia e coincidenze nel viaggio più il
mio motivo pricipale di questo impegno... cioé, supplicandoli di
far aumentare il volume nei altoparlanti delle media dell'Africa
e far intervenire le loro autorità per la Ri-unificazione
Salvezza della Nazione SOMALIA, urgentemente.- Dopo aver fatto
le interviste e filmato, partendo mi dicono di aspettarli, che
stanno andando direttamente dal governatore. Passa un paio di
ore e arriva il capo della televisione KTTV, il Sig. Lawal Ahmed
Matazu, con la sua piccola vecchia VolksWagen e dice: bello che
hai tutto pronto, seguimi con la bicicletta. Dopo fatto il giro
al di fuori di un spazioso recinto di muro, arriviamo a un
portone del detto recinto, rotondo un paio di kilometri; con un
tizio con la divisa militare all'entrata, si mette sull'attenti
salutandoci da soldato con un'urlo... che non ho mai capito il
significato. Entriamo e vedo bellissime villette con piccoli
prati, giardinette, tutto super pulito. Insomma mi viene detto
che ricevo ospitalità di stato da parte del Governatore e vuol
avere una mia visita ufficiale con la mia bici e tutto
l'equipaggiamento sopra.
Mi trovo in un appartamento con tutto dentro; dalla camera da
letto, il bagno, la cucina, salone da pranzo, il salotto con
doppie divani la televisione, con tutto dentro; tappetato,
ventilatori e aria condizionata. Mi hanno presentato l'uomo di
servizio e pulizie e poi anche da cuoco che li ho a disposizione
mio.
Il giorno dopo arrivano il team televisivo e mi dicono di
preparami per le ore 16 ad avere l'udienza col Governatore.
23.07.'04... Katsina-NIGERIA. Arriva l'ora dell'udienza con il
Governatore Statale della Regione di Katsina in persona dentro
il suo palazzo; circondati da tutta la sua sicurezza e servitori
di vari rami della nazione, fotografi, giornalisti ecc... ecc.-
Ci siamo salutati, mi sono introdotto; sempre trovandomi sulla
mia bici, ha voluto sapere il motivo di questa mia impresa. Ho
incominciato la storia dal giorno che sono partito, i numeri dei
paesi che ho attraversato, gli incontri e le accoglienze che ho
avuto dalle autorità e del pubblico da paese a paese fino il mio
arrivo di questa 'favola'; di trovarmi davanti a un personaggio
di questo livello Nazionale ed Internazionale; Stiamo parlando
insieme mentre viene tutto preso direttamente dalla televisione
Nazionale; Dice di far oltrepassare al parlamento Nazionale di
questo mio gesto di Solidarietà e facendo arrivare al centro
dell'Unità Africana per far intervenire tutte le Nazioni
dell'Africa, l'urgente gravità 'infernale' della mia Madre
Terra... SOMALIA.- Ci siamo scambiati tante parole, anzi lui
molto più di me, che sia per le ammirazioni, incoraggiamenti e
una fila di promesse che mi dava in quel momento. Alla fine dopo
tanti applausi dai numerosi signori che ci circondavano; mi dice
che il suo Segretario di Stato si sarebbe messo in contatto con
me.-
Insomma, diverse volte sono venuti a trovarmi quelli della
televisione per breve chiaccherate e saluti, dicendomi di
pazientare perchè il Governatore era oppure assente o in qualche
riunione Nazionale ecc.- poi al terzo giorno dopo l'incontro col
Governatore, viene il suo Segretario di Stato che mi porta tutte
le sue scuse e che entro 24 ore mi avrebbe portato tutti gli
appunti decisivi del Governatore riguardo la mia missione.-
27.07.04... Oggi per sbaglio ho fatto cancellare tutte le mie
foto, dall'entrata della NIGERIA fino all'incontro del
Governatore, il team televisivo e molti altri scatti dalla mia
camera digitale. Mi dispiace, forse dal video filmato che ho
ricevuto della televisione regionale KTTV ch'é stato fatto
vedere per due diversi programmi, il primo brevemente facendo
parte del notiziario poi il giorno dopo come programma speciale
della settimana, più dettagliato introduzione del motivo del mio
impegno. Non so nei miei prossimi giorni fuori Kasina ma in
questo momento non riesco uscire da casa, esempio.: questa
mattina sono stato a vedere un'antico minaretto di Gabarau
costruita all'arrivo dell'Islam in Hausaland 600 anni fa. Una
somiglianza con Timbuktu tipo di architettura. Insomma, vicino a
questo minaretto ce la scuola elementare, immagina essere
circondato da centinia di ammiratori o curiosi tra adulti e meno
adulti, é dovevo salutarli tutti, far toccare ai bambini la bici
o la mia mano. Alla partenza molti mi sono rincorsi indietro
lungo la strada principale della città urlando dietro di me:
Somalia, wellcome to Nigeria. È l'unico modo di nome che possono
usare per chiamarmi o avere la mia attenzione. Con il mio
sorriso e ringraziamenti: NAGODEE NAGODEE - che significa
grazie, in lingua Hausa, pedalo brevemente veloce.-
28.07.'04... Katsina. Sto ancora aspettando, questo é quello che
mi hanno detto dal primo giorno il Governatore in persona; che
avrei ricevuto le mie richieste attuali finanziariamente tramite
il Segretario di Stato. Quest'ultimo viene a trovarmi quasi ogni
2 giorni continuando a darmi tutte le sue scuse e promesse di
venire il giorno dopo; é il giorno dopo continua ad essere di
nuovo il prossimo giorno. Mentre continuo ad essere bloccato in
questa villeta per non perdere la sua visita che sono sempre
inaspettate. Non solo questo; oggi mi sembra che dovrebbe essere
la promessa finale perché vedo che é stato anche annullato il
mangiare che ricevevo come parte dell'ospitalità; con tutte le
scuse del cuoco con segni di dispiacere, perché parla solamente
in hausa.- Questa notte é venuto uno della BBC London a
intervistarmi in lingua inglese, mi ha detto che sarebbe
trasmesso in questi giorni; sono riuscito ad avere un dischetto
dell'intervista che col tempo cercherò di mettere nel mio sito.-
Sono tutto impachettato pronto per la partenza; ma sono
costretto ad aspettare il risultato della parte finanziaria che
mi hanno promesso; così sperando anche di allegerire per un po
il peso di chiedere sempre soldi a mia moglie; giacché non sento
tanto il supporto di altri.- Le ore 17 e vedo arrivare il Sig.
Lawal Attahiru Bakori - Chief Press Secretary of the GOVERNMENT
HOUSE KATSINA. Mi dà di nuovo la sua gentilezza e scuse di
avermi messo in attesa per tutti questi giorni e parlando mi
passa una busta con dentro 150.000 (centocinquanta-mila) Naira =
ca. 1000 €uro con tante belle parole d'incoraggiamento e
abbracci di ADDIO.- Poi dopo una ventina di minuti arriva il
Sig. Lawal Ahmed Matazu, del KTTV, dopo aver parlucchiato
amichevolmente mi offre di farmi vedere la parte storica della
città. Fatto il girone con varie cliccate della mia digitale
rientriamo, rimanendo a scambiarci storielle di vita fino a
tarda ora, ci siamo lasciati anche perché ero in partenza presto
di mattina.-
29.07.'04... Ore 7 parto da Katsina, bella e fresca giornata.
Quasi ogni 10/20 kl ci sono 4 poliziotti, i primi appartenenti
la regione di Katsina mi conoscevano tutti perché m'avevano
visto in TV. Poi entro nella regione di Kano lungo infinite
pattuglie della sicurezza che non hanno mai sentito di me;
perciò il primo incontro era sempre meno gradevole ma con
confidenza facevo vedere le mie testimonianze scritte e parlando
continuamente, riparto tutti con fine positivo. Tardi pomeriggio
incomincia a piovere, fortunato ero vicino a una cittadella.
Chiedo alloggio e mi indicano il guest in, all'arrivo incontro
il dirigente e gli chiedo se aveva un spazio libero per la
notte; con inquieto nei suoi gesti mi dice che non cera spazio,
tutto occupato. Faccio il dietrofront e vado dalla polizia, dopo
poco incontro il commissario dove mi rimanda allo stesso
alloggio ma accompagnato con due poliziotti, spiegandomi il
motivo del loro rifiuto di darmi posto da dormire. In parole
povere: per motivo della sicurezza. Insomma ho direttamente
avuto la camera. Poi la sera seguente arrivo a pedalare fino al
villaggio di Bichi, mi hanno permesso di campeggiare nello
spazio aperto della Polizia.- La mattina all'alba mi faccio il
caffè, impachetto tutto sempre extra circondato. Sono la storia
dell'anno ma. riprendo la mia pedalata, con soddisfazione perché
Kano dista appena 40 Km. |
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Agosto 2004 L'Incidente stradale. |
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01-08-'04...
Kano-NIGERIA. Non so cosa mi ha fatto così tanto voler vedere
Kano, beh mi sono illuso con la sua ricchezza e quel potere che
ha avuto nella sua storia millenaria. Per primo non sono stato
accolto dal governatore e non so se ha mai visto la mia
introduzione e la lista delle mie richieste scritte. Anche se i
miei fratelli africani molte volte hanno poca voglia o pratica
di leggere; in oltre qua ce anche l'obbligo da parte
dell'autorità che ho visto; che dovrei dire in parole abbreviato
in meno di minuti riguardo: la mia introduzione generale con
residenza, il mio motivi di questo impegno ecc.- Tutte queste
informazioni ce li ha tutto scritto sotto il naso. Non hanno
tempo devo dirli in parlare. Sto per incominciare a raccontare
la mia storia ma le infinite interruzioni da terzi é
normalissimo. È io continuo a parlare con l'aria. Insomma va a
finire che quel capo ha capito tutto e che passerà il mio caso
al suo segretario, allunga la mano e inoltra le mie carte senza
aver assolutamente guarda. Vedo che non ha capito ne udito
nulla. Ultimo giorno mi sono trovato da un ufficio all'altro, da
una sala d'attesa all'altra dove alla fine sempre con un
accompagnatore dello stato mi porta in un ufficio semi
sgabuzzino con un impiegato dentro e mio 'accompagnatore gli
passa un foglietto, l'impiegato lo legge si volta verso una
vecchia cassaforte, dopo un po' mi passa 25.000 Naira = ca. 15
€uro, e mi dicono questo é la decisione finale riguardo la mia
storia. Insomma dopo 8 giorni, questo é il risultato, di non
poter avere l'udienza col Governatore e senza anche parlare del
costo dell'alloggio che corrisponderebbe a questo ammonto che mi
ha dato lo Stato di Kano come solidarietà. Che vergogna, mi
sembra di elemosinare.- Nei giorni che ero in attesa di questo
'mendicare' ho avuto la visita di certi giornalisti per
interviste e riprese fotografiche, che poi mi hanno portato una
copia dell'artico intitolato: UNBELIEVABLE ! - Man Goes Round
the Worl on "KeKe" (bicicletta in lingua Hausa). Mentre
parlavamo, gli ho fatto sapere la mia coincidenza della sera
precedente: che mi trovavo nel quartiere dei Ibos (quest'ultimo
é uno dei più grandi tribù del Paese), per avere della birra e
chiacchere sociali, perché nella zona che mi trovo é il
quartiere dei hausa (la più larga tribù del West Africa),
conservativi e seriamente nella sharia come il resto della
regione di Kano. Allora continuo: e gli dico che mentre mi
trovavo nel piazzale del bar con un viaggiatore inglese, ognuno
con la nostra bottiglia di birra. Di colpo flash di fotografie
su me, beh, pensavo che erano i soliti ammiratori. Ma in quel
momento i due giornalisti che gli sto raccontando la storiella
si sono messi a ridere e mi hanno detto che sanno già tutto, che
ho anche discusso con i tizi che mi fotografavano ecc.- Ero
sorpreso: mi fanno sapere che quei fotografi erano da parte del
press dello stato e che hanno visto queste mie foto seduto con
l'amico inglese e anche la marca della birra che avevo di
fronte. Erano spie, informatori del Governatore. È questo; io
con la birra, non avrebbe fatto piacere al Governatore, ma, mi
dicono che li hanno fermati prima che arrivassero dal
Governatore, perciò non avevo da preoccuparmi. Poi sapete com'é
andato a finire con lo State Governor of Kano.-
09-08-'04... Kano-NIGERIA. Ieri pomeriggio sono stato investito
da una moto mentre attraversavo la strada a piedi. Mi ha fatto
svolazzare non sapendo di nulla, niente e dove o cosa, tra il
presente e la nullità mi ritrovo sull'asfalto con il respiro
bloccato, riprendo debolissima forza... mi sono girato con la
spinta dei gomiti riesco a mettermi in ginocchio con la fronte
in giù appoggiato sull'asfalto. Ci sono riuscito, ho ripreso il
fiato con presenza memorabile. Vedo sangue da per tutto,
goccioloni dalla testa passarmi sugli occhi, sono senza forza,
sto riprendendo il respiro. Vedo che sono circondato da molta
gente, mi hanno sollevato tutto il corpo e portato sul
marciapiede, poi subito mi hanno messo un fascio di stoffa
bianco attorno la testa così facendo bloccare il sangue. Poi
vedo i padroni del ciber-caffe dove mi trovavo dalla mattina
fino appena poco prima dell'incidente, mettermi dentro un taxi
con uno di loro, insieme in cerca dell'ambulatorio o farmacia e
dopo due o tre falli, abbiamo trovato una clinica privata
aperta. Tramite il dottore ho visto dallo specchio i tre tagli
sulla fronte corti ma profondi, cucito con 12 punti, poi l'altro
bel buco sulla polpa del muscolo della gamba destra, 4 punti.
Sono con vari piccoli taglietti e graffi, leggeri dolore ecc.-
Il dottore mi ha consigliato di rimanere disteso sul letto per
2/3 giorni, non ne parliamo della mia pedalata, forse fra 7/10
giorni.-
In questi giorni mentre ero in attesa del risultato del (su
detto) Governatore, ho fatto dei lavoretti sulla bici poi con
l'aiuto di altri ho cercato di far riparare il mio laptop che mi
sta dando un sacco di problemi, il hard-disk é pieno di sabbia,
polvere del deserto e tutti i generi di colpi e botti che ha
ricevuto sulla bici, ben appiccicato avvolto con spugna,
sacchetto di plastico impermeabile. Con le volate apparte tra me
e la bici, cio'é, non 'voliamo' sempre insieme ma anche
fisicamente separati da infinite forme di botte, avvolte anche
metri di distanza dalla bici con le 'nostre' batoste. Da tempo
che non riuscivo a collegarmi con internet; adesso mi hanno
fatto vedere dei piccolo aggeggi uno é il ZONET... CardBus Fast
Ethernet 32-bit per il collegamento diretto nel internet, mentre
l'altro lo chiamano é il JumpDrive per poter copiare tutta la
tua proprietà come foto, musica, filmati, pagine ecc.- dal
computer e poi trasferirli nel CD. Tutti gli aggeggi compreso il
costo del lavoro 40.000 Naira = ca. 240 €uro. Insomma ho fatto
di tutto poter dare più spazio ma il hard-disk fa ancora un
sacco di rumore e va molto lento. Ho scaricato tutta la musica e
le fotografie, fatto scan-disk, disk-defragmentato, in oltre
dicono che hanno fatto succhiare la sporcizia dell'intero, ma
...va ...lento. Credo che fra non lontano si bloccherà; é questo
vuol dire che devo trovare altri modi per poter continuare a
darvi le mie informazioni. Per il momento non posso permettermi
di comprare un altro lap-top. POTESSI ?!? riceverlo nel momento
e posto giusto, come miracolo da parte di qualcuno/na... dei
miei più cari lettori. Possibilmente anche di aiutarmi tramite
la vostra conoscenza di lingua d'ufficio, per un sponsor. Come
scuse: non solo che adesso sono con la bici e la sua procedura,
ho poca possibilità dell'internet compreso la mia lentezza da
quinta elementare di conoscenza scolastica, sono con meno
vocaboli e perfezione burocratiche inoltre il mio inglese é
fuori speeling, é della strada.- Insomma fate quello che potete
o volete riguardo queste mie richieste.-
14.08.'04... Kano. Grazie Sua Eccellenza Governatore di Katsina,
tutti i suoi giovani collaboratori e i cari amici della KTTV...
GRAZIE KATSINA !!! È un'altra parte della NIGERIA; che con il
loro incoraggiamento morale e politico, é dai soldi che mi hanno
donato mi sto recuperare la salute con calma. Mi trovo in una
camera del State Tourist Camping, con l'elettricità (che si
stacca 3/4/5 volte al giorno), il ventilatore dal soffitto e più
l'aria condizionata, il bagno privato e il salotto con delle
poltroncine. Tutti i lavoratori, i capi e seguaci più le spie
dello stato, sono gentili con me, anzi ho avuto anche l'offerta
di rimanere, non ho da pagare nulla finché starò in forma.
Questo mi é stato detto da uno dei capi del campeggio, vedremo
il risultato finale.- In ogni modo, non credo di poter aspettare
finché si curano tutte le mie ferite, perché anche fra non
lontano mi scade il visto di permanenza della Nigeria e non
vorrei più vedere altri uffici con i loro al-hagis; perciò mi
sto preparando per prendere l'auto-bus per Maudiguri-NIGERIA e
poi N'Djaména-CHAD. Anche per recuperare un po' di tempo. Non
solo, ma ieri avevo deciso di fare una lunga camminata nel
mercato, che si dice é il più grande dell'Africa, ho comprato
qualche pezzo per la bici e per la cucina poi vedo che i miei
passi si appesantivano, ho preso la moto-taxi e torno nella
cameretta, dopo questo al pomeriggio; incomincio a sentire un
leggero dolore sul muscolo dove ce il buchetto con i 4 punti e
un nervo o non so cos'altro, dal di dietro della coscia
attraversa la ferita fino il tacco del piede; perciò sono
costretto alla calma e fisicamente senza fare sforzi. Come al
solito con la sfida modesta di scoprire dove pernottare e le
altre necessità delle mie ferite; nell'Africa rurale é un'altra
extra! sfida. Proseguirò a raccontarvi le mie prossime
coincidenze, nei giorni che mi troverò in N'Djaména.-
A proposito; oggi credevo solo una mia immaginazione quando ho
sentito varie volte delle sirene, mi sono detto che potrebbe
essere per qualche genere di sgarbuglio politico-sociale. Poi la
sera mi dicono di non andare al centro, che la città é in
allarme. Poi difatti ho fatto caso, anche nella zona che mi
trovo vedo circolare più soldati extra armati, mi dicono che non
avevo da preoccuparmi perché ci troviamo al quartiere dei
padroni e capi, siamo più sorvegliati. Insomma sento e vedo che
molta gente non é d'accordo con la Sharia. Io compreso, sono
per: vivi e lascia vivere ! (noolaau hana lagaa nolaado !) Anche
da pensatore libero !!!... È da 3 settimane che mi trovo in
Nigeria e ho visto solo un occidentale, viaggiatore avventuriero
inglese.- In tutta la città non sono riuscito a trovare
cartoline di Kano, niente assolutamente neanche dell'Africa in
generale, gli unici che ho visto nel Central Hotel erano
cartoline con neve, inverno dell'Europa. |
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 Il traghetto marocchino
Ibn Batouta, usato per la
traversata dall'Europa
all'Africa.
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In meditazione nel deserto |
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S.o.S. - Un aiuto economico è sempre e fortemente necessario
per proseguire nell'impresa. Ora l'impresa è entrata nel vivo.
Grazie.
Da oggi
17.09.2003 l'aggiornamento dell'impresa avverrà per conto del
diretto interessato che, ha messo a posto il suo computer. E' ovvio
che viene a mancare il mio contributo diretto nello scritto che
viene riportato integralmente senza correzioni ne aggiunte. Pippo
ovviamente non si esprime in italiano in maniera perfetta dopo molti
anni di mancanza dall'Italia, ma non è problema il tutto verrà
corretto al suo rientro quando pubblicherà in un libro la sua
avventura. Buona lettura.
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