Giuseppe circondato "dalla sua catena": Moreno, Belinda e il piccolo Ridwan

 

 

 
 
 

La lunga Attraversata

 
 
 
 
 

 


  Roma 22.07.2004 

Giuseppe alla partenza da Lugano

Un viaggio straordinario ed un coraggio al limite della pura follia. Pippo è partito in bici per attraversare tutta l'Africa. Abbiamo suoi resoconti man mano che procede nel lungo e pericoloso viaggio. Alla data odierna del mese di Luglio, è presumibilmente in Sudan. Leggete direttamente le sue sensazioni da quanto scrive e da quanto ci ha comunicato verbalmente, mancano gli ultimi giorni che pubblicheremo appena Pippo comunicherà.

Giuseppe Di Clemente, detto Pippo "Yusuf", comunica a tutti i visitatori del nostro sito il dettaglio del programma ciclistico che ha  intrapreso dal 22 Giugno 2003. Si possono visitare il suo sito indicati nei link. Giuseppe, è un italosomalo nato in Somalia (esattamente a El bur, regione del Galguduud), cresciuto a Chisimaio, vive da molti anni in Svizzera, è padre di tre figli, di professione è un tour operator che organizza viaggi in Africa: uno spirito ribelle e anticonformista. Nella sua anima è radicata la voglia d’avventura e di spazi aperti, è un nomade prigioniero in città. E’ e si considera un “ragazzo” over 50 (57 per l'anagrafe) che riesce ancora a sognare, fantasticare e ciò di questi tempi cupi è un bene, infine è provvisto di una buona dose di coraggio per intraprendere tale iniziativa che lo porterà da solo ad attraversare in bici il continente nero. Nel nostro sito ci ripromettiamo di seguirlo in tutte le fasi del suo lungo e pericoloso viaggio che durerà circa 20 mesi (ma sono molti di più) e gli auguriamo un buon viaggio ed una riuscita del progetto di solidarietà per il suo paese natale. FORZA PIPPO 09.06.2003 - 15:05 Rome time

Diario di Bordo
Roma 04.Luglio.03
Per problemi attinenti la bicicletta (è più corta per cui crea dolori alla schiena), Pippo è in ritardo sulla tabella di marcia. Ha dovuto deviare dal suo percorso per andare a Genova e fare delle riparazioni sulla bici presso un gruppo di decatleti che hanno offerto il loro supporto. Al momento sono state fatte delle modifiche e sembra possa riprendere il suo viaggio. Siamo inoltre in attesa che Pippo faccia visita ad un caffè Internet per farci inviare il suo primo reportage. Alla prossima.
Roma 08.Luglio.03
La bicicletta ora è ok. Giuseppe ha passato il fine settimana con i figli e Anita. Ora sono sorti problemi per comunicare via Internet e speriamo che si risolvano anche questi per cominciare ad entrare nel vivo del viaggio. Ieri, Pippo è ripartito da Genova verso Chiavari e comincerà in settimana la discesa lungo lo stivale. Ha telefonato e sta bene. Al prossimo aggiornamento e al prossima puntata. 
Roma 11.Luglio.03
Non abbiamo aggiornamenti da Giuseppe. Ma abbiamo notizie da un sito di Marina di Massa che informa che sta in quella località... Clicca qui 
Roma 16.Luglio.03
Giuseppe sta in Toscana, a Pisa e procede (molto lentamente in verità) dovrebbe ripartire oggi. Nel suo viaggio e nelle sue tappe sta incontrando parecchi somali, di conseguenza sta godendo della nota ospitalità dei somali; con cene, pranzi e cosi via. Questo è la causa della sua lenta marcia verso le mete prefissate. Clicca qui... Continua ....  
Roma 22.Luglio.03
E' ufficiale sta uscendo dalla Toscana diretto in Lazio, questa mattina era a Montalto di Castro con l'intenzione di partire per Civitavecchia sulla Via Aurelia. Spero di incontrarlo in giornata e avere il resoconto della strada fino ad ora percorsa. Continua .... l'avventura  
Roma 23.Luglio.03
Sta nel Lazio, esattamente a Ladispoli a 31 Km da Roma, dove è giunto ieri pomeriggio. E' attualmente ospite presso il camping "La Torretta". Sicuramente la giornata d'oggi si riposerà, abbiamo un appuntamento nel pomeriggio. Si prevede un resoconto completo per la giornata di domani che farà il punto della situazione del viaggio. Abbiamo i link delle sue interviste ai vari giornali locali. Clicca qui....anche qui....   
Roma 24.Luglio.03
Ci siamo incontrati e abbiamo parlato dell'impresa. E' obiettivamente un viaggio al di la' dell'incredibile e di notevole impegno fisico e finanziario. C'è solo una grande volontà e l'impegno fisico, mancano i soldi, il computer di cui è provvisto per dialogare con il mondo esterno è muto, mancano i soldi per i trasferimenti marittimi, la bici è della misura sbagliata. In parole povere la situazione è drammatica. Si chiede a tutti i lettori di aiutare a contribuire ed aiutare Giuseppe nel suo intento. Vi terremmo aggiornati su tutta la vicenda nell'ambito delle comunicazioni che Giuseppe ci darà.   
Roma 25.Luglio.03
E' giunto a Roma, finalmente si spera di risolvere i problemi per poter proseguire nella impresa. Giuseppe nella sua permanenza a Roma vuol chiedere udienza al Papa (a Castelgandolfo) in maniera di avere la sua benedizione e di dare eco ai media e alle tv del mondo, appunto la sua impresa è quella di far sapere al mondo la Somalia che è stata dimenticata dalla maggioranza dei media. Speriamo bene, noi proseguiamo nella cronaca del suo viaggio e dei suoi spostamenti e dei suoi incontri. Intanto i siti somali stanno dando le sue notizie. Clicca qui.... e anche qui 
Roma 29Luglio03

A seguito di vari problemi attinenti la logistica: comunicazione, computer, situazione economica Pippo si è dovuto fermare più del dovuto a Roma. Il computer si è spento completamente ed è stato necessario un completo ripristino del sistema operativo. Il telefonino di dotazione per comunicare è deceduto ed è stato sostituito erodendo le esigue risorse economiche. La sua famiglia ha approfittato per raggiungerlo a Roma ed hanno goduto di un paio di giorni di pace. Nei prossimi giorni ..... 

Roma 30Luglio03

Abbiamo avuto una notte di angoscia, i figli e la moglie che erano ripartiti hanno subito un incidente serio presso La Spezia, con l'autovettura che li riportava in Svizzera. Il mezzo è andato completamente distrutto e per fortuna i passeggeri se la sono cavata con una grande paura e pochi danni. L'episodio ha scosso Pippo e di conseguenza è stata rimandata la partenza almeno fino a domani. ....

Roma 04Agosto03

Venerdi 1 Agosto è ripartito da Roma, più tranquillo che non era successo nulla di grave alla famiglia, dopo alcune visite, aggiustamenti tecnici sulla bici, sul computer e sul telefonino ha ripreso la strada, in serata stava a Campo Verde in provincia di Latina, domenica sera a Baia Domiziana alle porte di Napoli. Una tappa importante per Pippo, in citta vuole re incontrare i suoi fratellastri che non vede da 40 anni, loro sono settantenni o giù di li, si sta organizzando una ricerca tramite la Rai regionale questo incontro. Gli sviluppi in questo sito ... Stay tuned 

Roma 08Agosto03

E' giunto a Napoli dove ha incontrato i suoi fratelli alla presenza della Rai 3 regionale e, si prepara al salto definitivo in Africa. Ora dopo aver portato il computer per la messa a punto definitiva sta cercando di ottenere il passaggio in nave per la Tunisia, Algeria o Marocco. In pratica è ad un passo dall'abbandonare l'Europa e cominciare il suo viaggio con tutte le sue incognite. Intanto giunge notizia dal Congresso di Riconciliazione in corso a Mbagathi nel Kenya, che la Società Civile Somala ha messo al corrente i partecipanti della riappacificazione dell'iniziativa intrapresa da Pippo potete trovare presso il sito la info (clicca qui) ... 

Roma 11Agosto03

E' il momento più difficile, ho sentito Pippo scoraggiato e deluso. I somali  non sentono o non hanno percepito l'importanza del suo gesto e delle sue conseguenze, Pippo nel suo tragitto rischia anche la vita. Il suo computer non collabora e ha più problemi di prima, il passaggio verso le coste africane non è gratuito e non si trova da Napoli, praticamente i soldi sono agli sgoccioli. Ha trovato ospitalità da un somalo e vive in questa camera però il momento è molto molto difficile. L'unica occasione è stata data da un mercantile che lo porterà a Valencia (Spagna) al costo di 280,00 € e lo deve andare a prendere a Salerno. Al momento tutte le agenzie marittime che hanno traffico verso il Magreb hanno chiesto oboli di passaggio pesanti. 12/13 Agosto, ha dato un' intervista alla BBC in lingua somala che lo diffonderà nei suoi principali giornali radio irradiati verso la Somalia, oltre a ciò la Novib NGO che da tutte le notizie della Società civile somala da Nairobi ha messo nei suoi bollettini di diffusione l'evento di Pippo. I somali della città di Napoli, si spera, stanno effettuando una colletta per poter raccogliere i soldi per pagare il viaggio navale di Pippo. Saluti e stay tuned 

Roma 14Agosto03

La situazione è tragica non ci sono i soldi del passaggio, la raccolta promossa tra la comunità somala non ha portato benefici sostanziali, questo pomeriggio si riparte con un altro tentativo. Diventa pressante l'appello per poter avere aiuto e poter ricevere un po' di denaro per poter pagare il viaggio. 

Roma 20Agosto03

La situazione sembra si stia sbloccando, i somali hanno fatto un colletta non significativa per consentire l'acquisto del biglietto ma il viaggio proseguirà, con una variante, verso la Spagna ove Pippo riprenderà la sua pedalata verso l'Africa. Il viaggio andrà verso Malaga e le coste della Gibilterra per passare poi in Marocco a Tangeri. Intanto Pippo ha compiuto gli anni (57) a Napoli senza la compagnia della famiglia, comunque ... Oggi 21 Agosto Pippo è in attesa del pacco in arrivo dalla Svizzera contenente alcuni ricambi e l'arrivo del biglietto per proseguire il viaggio. 

Roma 22Agosto03

E' confermato la partenza per Valencia - Spagna è per domani 23 da Salerno, con il ferry della Grimaldi, . La sua pedalata riprenderà dal suolo ispanico per andare verso Algesiras (vicino Gibilterra) e dopo un ora di traghetto si sta in Africa. ... 

Roma 25Agosto03

Dopo una traversata di 48 ore con un ferry della Grimaldi, Pippo è giunto a Siviglia, stamane verso le 9.00 ora locale. Ora inizia una fase non prevista nel viaggio originale che lo porterà ad attraversare la parte meridionale della Spagna per ulteriori 500/550 km in più di tragitto. Dovrà per forza virare verso Madrid e riscendere in quanto la litoranea è tutta montuosa. Comunque appena sceso dalla motonave ha inforcato la sua bici ed ha cominciato il suo nuovo percorso. A domani .....

Roma 27Agosto03

Per il grande caldo la pedalata di Pippo è stata rimandata al pomeriggio, il viaggio procede verso Nord sulla rotabile dei camion, una strada in piano priva d'asperità, per consentire l'avvicinamento al punto di distanza minore tra l'Europa e l'Africa per il traghettamento. Ai lettori si comunica che l'aggiornamento, per forza di cose, si farà molto diradato, le notizie che vengono da Pippo costano, e costano sulle sue magre tasche e dall'Africa sulle telecomunicazioni non si scherza, costano. Comunque faremo del nostro meglio per aggiornare la situazione. Chiediamo sempre ai lettori di contribuire. A domani .....

Roma 28Agosto03

Il viaggio procede, ieri era a Albacete a 186 Km da Valencia(guarda la mappa a destra). Ora procederà verso Jaèn, una tappa di 264 Km oppure verso Cordoba ch'è a 351 Km. In attesa delle decisiona presa da Pippo ci aggiorniamo alla tappa di domani. 

LUGLIO

02.07.03 ore 9.30 Sono partito da Rovegno via Loco, il Passo della Scoffera, Molassana poi Genova, la mia famiglia mi hanno portato altri cari bacetti e sono stati quasi 3gg. Sono stato a un ristorante di proprietà di un caro carattere somalo che mi ha regalato la bandierina somala che attualmente sventola sulla mia bicicletta.

03.07.03, mi trovo al campeggio di Bogliasco. Sono venuto al centro in cerca di collegarmi alla rete locale ma non ci riesco, perciò tramite un consiglio, scarico su un dischetto questo parte del mio 'pallaver o parlare' e poi tramite un'altro computer cerco di potervi far vedere questa parte del viaggio.- ...Alla fine dopo 2 o 3gg di insistenza per collegarmi all'internet, non ci sono ancora riuscito.-

La mia Famiglia, sono venuti a trovarmi a Genova... [la mia Fam. Genova] 07.07.03 al campeggio di Chiavari, dopo aver impachettato tutto sulla nuova bicicletta 'sponsorizzatomi' dal declathon... declathon... declathon... di Genova, ho fatto la solita spinta di pedalate da una salita all'altra. In questo tratto dopo aver sentito molto sconforto fisico. Vengo a sapere da vari ciclisti e negozi di biciclette, che anche questa bici non corrisponde alle misure del mio corpo e che ha il telaio piccolo con la forchetta frontale più bassa del solito. Pure qua l'accoglienza della declathon foto... [obbligo decathlon]

non cordiale, anche se sono stati i primi a darmi questa offerta per scritto via e-mail è anche in parola per tutto ciò che mi avrebbe servito: borse, tenda, bici-computer, pezzi di ricambi necessari da avere, anzi il Andrea Rossi come direttore del reparto delle biciclette, mi dava queste offerte anche con promesse, dicendomi che conosceva tanti altri centri del ciclismo e club, che mi avrebbe trovato tutto. Mi ha parlato del suo ultimo viaggio in bici e che mi avrebbe dato la stessa qualità che sarebbe la migliore; ma alla fine anche se questo tipo è più alto di me; non solo che negava di avermi dato tutte queste promesse; ma ha avuto anche il coraggio di darmi una bicicletta molto più piccola della mia misura, niente computer e tutto il resto delle sue promesse... questa è la facciata commerciale della declathon di Genova e di Andrea Rossi !!!

08.07.03 un'altro giorno a Chiavari sulla tastiera del mio laptop. Dopo la solita colazione con burro d'arachidi-miele con pane e caffelatte. Mi sono lavato i vestiti a mano, fatto la doccia e la telefonata del buongiorno alla mia famiglia; Oggi spero di poter collegarmi al net per mettervi al corrente della mia pedalata che ho già iniziato dal 22 giugno.- ... al pomeriggio rientro senza riuscire a collegarmi all'internet, pazienza, spero di farmi sentire un giorno.-

[passo del bracco] 09.07.03 mi trovo lungo la rampicata al Passo del Brocco alta ca. 700 m. e in uno delle mie solite fermate per riprendere fiato, e dopo poco cerco di continuare la pedalata ma... krackkk, mi si rompe un pezzo dal cambio della bici e sono senza ricambi, ma poco distante vedo un Bar: I 2 Cantonè, vado li e incomincio a come risolvere la situazione, prima di poter parlare ai presenti nel giardino del detto bar, incomincio ricevere offerte: cosa vuoi bere, vino, birra, vuoi mangiare, prendi un panino ecc., alla fine mi avevano procurato i pezzi della bici e poi, per puro caso tiro fuori le mie collane di ca. 3 kg che li ho raccolti nel mio ultimo viaggio tra il Niger, Burkina Faso e Mali, e sono riuscito a vendere un paio di pezzi per 160 € che mi hanno dato un rilievo dalla presente mia situazione finanziaria, forse ora riuscirò ad arrivare fino Roma e poi vedremo. Arrivo sulla vetta Passo del Brocco e trovo un camping bellissimo, poco costoso e vengo anche a conoscere una copia in vacanze con le biciclette Luigi e Kristina. Sono rimasto giorno in più per apprendere degli insegnamenti sulla bicicletta compreso la loro amicizia che l'ho trovato tanto fraterno.

[campAurora cara accoglienza] 11.07.03 all'alba, prendo tutta la dolce discesa dalla vetta con la mia bici e arrivo sulla costa Ligure di Massa Carrara, e vengo all'Aurora Camping. So che sono ripetitivo nel mio scrivere, se come di accoglienze e ammirazioni ne sto ricevendo di continuo e mi sento felice di queste amabili coincidenze di abbracci e benedizioni. Non posso nominarli da persona a persona di tutto la loro ospitalità e accoglienze. Oggi sono stato intervistato da 3 giornali con 2 diverse fotografi e forse anche domani verranno altri delle media a intervistarmi compreso la Rete 3 della Rai.

[torre di Pisa] 15.07.03 Pisa. Ho fatto la mia pedalate con gioia lungo la costa Ligure, arrivato a Pisa ca. le 04.00h del 14.07.03 mi sono messo al solito ricerca del posto per dormire e sono andato al campeggio. Oggi sono invitato in casa di somali con una bella spaghettate e certe storie dei loro viaggi di come sono arrivati in Europa attraverso il deserto tra il Sudan, Egitto, Tchad e Libia, ne muoiono 3 su 10 pax su ogni mezzo di ca. 15, poi i sopravissuti dal deserto proseguono con i battelli da Tripoli alle coste Italiane, uno su tre di queste barche si affondano con ca. 200pax a bordo, dove i salvati si danno le battute di essere uno dei Titanic. È da molto tempo che non mi sono trovato con tanti somali, fortunato che capito a delle persone simpatici e accoglienti, Amina Ibrahim sta preparando la spghettata, una parte degli presenti sono Cabdikariim Cali (Abbuf), Amiin Cali (Xusni), Duniyo Daahir Jeite.

[Cecina intervista] 16.07.03 Cecina, questo tragitto era quasi una passeggiata lungo la costa ca. 80 km. Il campetto VILLAGGIO Le Tameric non mi hanno fatto pagare. Vicino al campeggio ce una festa contro il razzismo è mi sono presentato ai giornalisti per il 'pallaver' della mia biciclettata e nel contempo ho cercato di farmi aiutare per il trasferimento nel net della parte di strada che ho fatto finora ma non ci sono riusciti per dei guasti che hanno trovato nel mio computer. Sulla foto è Filippo m'ha fatto l'intervista per i giornale locale e mi hanno invitato di restare per un'altra sera nello stesso campeggio quì a Cecina.

18.07.03 Marina di Grosseto al camping 'Il Sole', dopo la pedalata tutta su pianura di 14 ore con ca. 2 ore in tutto di soste sono riuscito percorrere 130 km... halleluja: mi sento un eroe; beh, se anche delle volte esistono gli stupidi che mi sfiorano con una sventolata di aria specialmente certi camionisti col rimorchio, potenti o veloci come il mezzo che si trovano dentro, e a volte sento soffi di pericolo. In ogni modo, la mia più brutta lamentela in questi giorni è che sono senza soldi, in tasca ho circa 70 € e non ho nessun altro risparmio, eccetto quei centesimi che devo portar via 'dalla bocca' dei miei figli; questo è un pensiero che interviene anche nelle mie pedalate. Cari di tutto... [vendo collane] aiutatemi !!! anche con il minimo che potete per farmi continuare nel percorso della mia più grande voglia; pedalando con la mia bandierina Somala di attraversare l'Africa e inaugurare i miei 60 anni a CapeTown.-

Arrivato alla ricezione del camping mi introduco con uno delle mie interviste e lo sguardo di tutti i presenti si trasformò pienamente positivo e non, come quelle sgradevole volte con la mia faccia e la barba da BinLaden, certi bisbigliano e altri mi chiamano direttamente con questo nome, ma io continuo sulla mia strada sorridente, è poi entra la mia vittoria con tutte le mie cartacce che ho raccolto dai giornali riguardo il mio 'essere'. Non so quanto tanto sono ripetitivo, ma vedo una grande gioia e ammirazione sulla faccia delle persone che riesco a raccontare del viaggio in bici fino CapeTown, da certi fruttivendoli ricevo più di quello che potrei portare di peso, i campeggi non pago quasi mai, le signore e i ragazzini si avvicinano con molta curiosità e increduli poi dopo le mie convinzioni mi offrono tutta la loro simpatia, per esempio come i tre fiorentini Riccardi Comparini, Pierpaolo Pollini e Emanuele Vangi, dopo una decina di minuti di silenzio con il loro bisbiglio della mappa con l'itinerario sulla bici e delle mie interviste giornalistiche; finisco nel salotto del loro bungalow, con il permesso di poter usare l'elettricità, la cucina con il frigo e 'tutto' il contenuto; con il solito inaugurazione che sento di continuo, anche dai passanti lungo le mie pedalate, 'grande... sei grande, laddove sento emozioni di gioia.

nuova visita della mia Famiglia... da Lugano-CH dopo appena 10/12 ore di guida !?! [arrivo Roma] [con la mia Famiglia] 31.07.03 Roma, ospite da tre giorni a casa di Antonio Murat, uno dei meticci della Somalia. Mi dispiace che oltre il posto per dormire che ho chiesto, gli ho anche portato tutti i miei problemi riguardo la bicicletta, il computer ecc. INOLTRE ! dopo esser stato con i miei figli e loro madre per ca. 3gg circa le 20.00h; partono con la macchina per la distanza di ca. 1200 km, dove domattina deve aprire l'agenzia per consegnare biglietti di volo ecc. insomma arrivo al giorno dopo fino circa mezzo giorno senza sapere niente del loro arrivo. Con brutti dubbi incomincio, con l'aiuto di Antonio a telefonare in tutte le stazioni di polizia lungo l'autostrada da Roma a Varese, niente informazioni. Telefono dai suoi genitori e niente, ripeto a telefonare tra casa e ufficio niente, niente e continuo alla fine sento la voce di Anita, madre dei miei figli, e per primo mi dice: Papà... siamo vivi... si siamo vivi tutti, io ho perso un dente e Belinda, (una dei nostri gemelli) ha preso un colpetto sulla guancia e rimasta blu-scuro, gli altri due stanno benissimo ma, la macchina é stata portata dal rottamaio e loro sono stati portati col taxi fino a casa e mentre Anita aprendo la porta suonava il telefono ...della seguente storia. Ringrazio di cuore alla Fam. Murat di tutto il favore che mi hanno fatto compreso la deliziosa cucina della bella figlia Signorina Halima... axsanto iiyo nus. 

AGOSTO

09.08.03 dopo 2gg al campeggio Lido la Luna nelle vicinanze di Mondragone incomincio a sentire la vibrazione e il calore napoletana dove ho ricevuto tanto, alla fine senza pagare niente di tasca mia x 2gg. dovevo proprio obbligarmi a proseguire il viaggio se no sarei intrappolato dalle belle sguardi che mi ringiovanivano il cuore. Arrivo a Napoli via Pozzuoli dove per sbaglio sono capitato alle sue pesantocce salite che cercavo di evitarli; ma non avevo la voglia di fermarmi e guardare di seguire la mappa stradale che si trova sul manubrio della bicicletta... ero gia fuori rotta quanto me ne sono accorto. Prima di entrare a Napoli ho telefonato a vari stazioni televisive e la Rai 3 era disposta a registrare la mia storiella compreso la sorpresa che volevo fare ai miei fratelli di nome, che non li vedevo da 40 anni. Cosi sono arrivato a casa di mio fratello con tutta la combriccola della Rai ed e stata una bella sorpresa dove abbiamo avuto un buon 'dialogo' intervista e accerchiati da lì ci portato a mano per il filmato. Prima e stato trasmesso tramite il programma regionale e poi mi hanno detto che sarebbe anche sul programma internazionale. Il giorno dopo mi sono informato della zona che frequentano i somali; questa volta sono stato accolto dalla maggioranza di quelli che si trovavano nel posto con tanta ammirazione dove nel giro di mezz'ora di introduzione e l'indicazione dei miei primi bisogni; ricevo la chiave di un appartamentino ammobiliato dove mi trovo in questo momento. E poi non so quanto tanto potrei mettere per scritto di come la vedo o 'giudico' Napoli, specialmente del quartiere che mi trovo si chiama Pianura, dove c'è stato un terremoto nel ?1982, le case sono abusive senza la garanzia statale, anzi ho appena saputo che per venire ad abitare in uno di queste case si deve prima pagare la bustarella alla camorra. Ringrazio tanto Ali 'Oyaaye' che mi ha dato la casetta a Napoli. Dopo ca. 30 anni ho rincontrato vecchi amici come Sharif Fanto' che poi mi ha regalato un bel paio di sandali che ero senza scarpe, poi ho rivisto Marian 'Liliana' che anche lei mi ha dato 50 euro. Uno dei più cari di Napoli per me è stato Abdullahi M. Adow. Cari lettori, non ci sono riuscito col computer, portando anche ai grandi magazzini per farli collegare tramite il mio telefonino al Bluetooth via GPRS, ma non so cos'è che non và. In ogni modo continuerò a cercare come farmi sentire. Oggi e sabato e compreso la domenica non si lavora perciò da lunedì mi metto a supplicare il passaggio per Marocco su qualche nave tramite la capitaneria portuale, spero di riuscirci in tempo, anche se mi piace il baccano, la sporcizia e l'accoglienza dei napoletani, ma venendo dal nord dell'Europa sembra di trovarmi quasi in una parte del terzo-mondo... con soddisfazione. Dicono che dal 15 agosto sarà tutto chiuso per le ferie, e io mi sento di dover aspettare. A dir la verità è solamente il mio 3° giorno di Napoli ma incomincio a sentire la mancanza della pedalata, bel domani sarà un'altra giornata.

 

13.08.03... ancora mi trovo a Napoli, appiccicandomi alla speranza di ricevere la raccolta di soldi che mi hanno promesso i Somali di Napoli per il biglietto della nave diretto al più vicino porto dell'Africa che è Valencia-SP e da quì, sto pianificando di pedalare fino Algeciras poi col traghetto attraverso lo stretto di Gibilterra e ritoccare la mia Africa... oppure vedremo quale altro spinta apparterrà al tempo. In ogni modo questi gg sono appiccicatissimo al risultato di questa raccolta tra i miei compaesani nel contempo ho l'occasione di vedere come un film la città di Napoli e la sua cultura amalgamatosi in un modo liberale con le altre culture di tutti i paesi del mondo, cinesi, africani, america latina, arabi e più; ognuno è libero di vivere con le loro bancarelle, negozietti ecc. Si dice che è Pasqua ma io lo sto facendo nella mia solitudine, tutti corrono dietro il loro predefinito ritmo sociale per la sopravivenza e le sue gioie, mentre io sto aspettando la raccolta dei miei compaesani, dove nel contempo mi si sta svuotando la tasca di quei pochi soldi che mi rimane. Non riesco ancora risolvere come farmi sentire tramite il mio lap-top, a voi cari lettori.

20.08.03... Anche se mia moglie Anita mi sta mandando il biglietto per la nave, sto spazientendo seduto dalla mattina alla sera nei dintorni dei miei compaesani per farli risolvere la colletta che mi hanno promesso, alla fine ho appena ricevuto 190 Euro, quasi il tanto che ho speso dalla mia piccola riserva. In ogni modo Grazie a tutti quelli che si sono dati con il cuore e voglia di farmi continuare, sia per orgoglio, patriottismo, ammirazione o per obbligo culturale e circostanze.

23.08.03... Sono sulla nave Eurostar Valencia con la mia bici direzione Valencia. Incomincio a sentire il distacco dalla mia Famiglia e dall'Europa di mia conoscenza di lingua. Maggior parte dei passeggeri sulla nave sono marocchini.

25.'8.03... Sbarco a Valencia e riprendo subito a pedalare, questo era uno dei giorni piu faticosi specialmente dopo le 3 settimane di Napoli senza esercizio fisico e via alla fatica attraverso le salite direzione Requena-SP.

27.08.03.... Oggi mi sento fisicamente 'fit' e ho preso la direzione per Albacete. Sento la voglia di parlare con la mia famiglia che sono già da 3gg che non li sento, perciò arrivato alla stazione dei treni di Albacete al pomeriggio per prima tento di trovare dove levarmi la sporcizia di sudore che ho portato per ca. 3gg, beh sono riuscito a lavarmi almeno le ascelle, faccia e capelli, poi ho trovato dove ricaricare il mio telefonino e parlare con la mia Anita e i miei Figli Moreno, Belinda e Ridwaan. È la solita ora per il rifugio della notte e vedo un bel spazio dietro una stazione di carburante; ma per fortuna del mal di pancia che sentivo non riuscivo a dormire e nella notte ho visto dei ladruncoli che tentavano di rubarmi la bicicletta, bello che avevo un bastoncino di alluminio che m'aveva regalato mio figlio, li ho presi a bastonate rompendogli anche il vetro della macchina che avevano con loro, il mal di pancia e il bastoncino di Ridwaan m'avevano salvato la bici.

28.08.03... all'alba mi sono riempito in due bottiglie da 1½ d'acqua e cosi mi sono lavato il resto del corpo puzzolente, fatto la prima colazione e via on the road, tutto senza tante salite ma sono controvento anche alle discerse dovevo spingere i pedali, in tutta la giornata sono riuscito appena 50 km per 7 ore. Mi fermo in cima a una salita dove c’era un intero villaggio El Jardin quasi abbandonato ed scelgo un bel tetto, anche se non era piovuto ma era ventoso e di questo mi preoccupavo.

29.08.03... Giornata di vento contrario e via facendo incontro un inglese Adrian a piedi da 3 settimane con un cagnolino, dice di essere del North Wels... Llandisnow. 12 ore di spinta appena 80 km attraversando un mondo di piantagioni di olive. le ultime ore della giornata, dopo aver chiesto se potevo dormire tra le loro piantagioni,come al solitomi sono fatto la mia solita spaghettata ma questa volta ho tentato di cucinarlo allo stile che ho visto dai camionisti del deserto libico, direttamente tutto insieme pasta, carne, cipolle, pomodori, olio e l'acqua da farli bollire tutto insieme ma, mi si era tutta appiccicata nella pentola sembrava più polenta che spaghetti, ma la volta che l'avevo mangiato dai libici era buonissima e non collante; beh in fin dei conti ho divorato la mia melma.

30.08.03... É una bellissima giornata e lunghe leggere salite con in testa per ore e ore di discorsi che vorrei avere con i miei compatrioti somali dove delle volte ho anche pianto mentre supplicavo PACE... PACE Somalia, in alta voce tra le montagne. Certi amici mi dicono di parlare solamente dei fatti che incontro del viaggio e non delle mie emozioni; credo di appartenere più alle mie emozioni ed è proprio per questo che ho fatto questa scelta. Ho avuto per pranzo un bel piattone abbondante d'insalata mista e mi sento extra pieno è per questo non posso prendere la fatica di pedalare perciò è da trovarmi lo spazio per la notte e lavarmi via la puzza.

SETTEMBRE

07.09.03... Mi sono trovato al campeggio di Cordoba dal primo di Settembre, se come ho finito i centesimi, aspetto di ricevere quello che è disposta mia moglie di mandarmi mia moglie, se non fosse per lei non credo che ce l'avrei fatto a fare questo viaggio. Se come non avevo in programma di pedalare lungo la Spagna e ho già fatto ben 540 km da Valencia a Cordoba, decido di prendere il treno per il resto fino Algesiras che mi è più economico e di recuperare un po’ di tempo che ne sto perdendo tanto. Dalla stazione di Bobadilla cambio treno.

09.09.03... Ore 21 mi trovo sul traghetto Ibn Battuta II diretto per Tanger-MAROCCO. e dopo ca. 3 ore sono sul continente AFRICA. Ho facilmente trovato il campeggio 'ornato' di sporcize e puzza con la musica a pieno volume, sembrava di avere gli altoparlanti nella mia tenda per tutta la notte poi ca. le 4½ non li sento più e appena stavo per riprendere a dormire sento 'addin' dai alto-parlanti di tutte le moschee di Tanger e poi; si svegliano tutti il 'kikirrikiiii' dei galli e galline, cosi segue a sorgere il sole e finita la dormita. É da riprendere il mio spirito africano e via on the road. Altroché lamentarsi dei autisti europei paragonandoli con questi del Marocco, sono angeli. Dopo aver già fatto 2gg di spazio di coltivazioni di uve e 2gg di olive in Spagna, ora sono per giorni nel mondo dei meloni poi dei pomodori e poi non so cos'altro verrà. Di passaggio mi sono trovato in un bellissimo paesetto sul mare che si chiama Lorache, mi è veramente piaciuto molto con le strutture di anche muraglie con la moderna medina e soukh dentro, ma non cera l'ufficio del Western Union per ricevere soldi da casa mia. Proseguo fermandomi di tanto a uno delle caffetterie, e in uno di questi ho avuto quello che fa parte della cultura mussulmana, la prima offerta al viaggiatore è di farlo avere una bella doccia, e di questo ne avevo veramente bisogno. Dopo sono arrivato in una piccola città di nome Souk el Arba du Gharb, scelgo uno dei baretti di mio gusto... non turistico o all'occidentale ma piú all'africana, per avere un bel bicchierone di te marocchino speciale con delle fogliette verdi e fresche che chiamano 'nac naac' con leggero sapore menta. Insomma, dopo essermi introdotto con i miei soliti discorsi: abuui talyaani wa ummi somali, ismi Yusuf con la storia del mio viaggio in bicicletta ecc.- nel discorso includo dove potevo pernottare per poco costo o gratis, di colpo il cameriere mi ha offerto la sua ospitalità di casa sua. Anche se questo m'era costato la noia di ascoltare tutte le sue lamentele, la sua voglia di vivere in Europa e tutto il brutto della sua cultura ecc.- ecc.-

11.09.03... Non sapevo che è il famoso giorno (anniversario) tra Binladen e gli occidentali. Riprendo la pedalata per Kenitra e arrivo alle ultime ore degli uffici. Mi attraversa una macchina e mi blocca il cammino uscendo fuori un tizio tutto all'occidentale e mi chiede di fargli vedere i miei documenti, beh io con calma gli chiesto chi era lui e mi dice di essere della sicurezza nazionale, a me non m'interessava la sua risposta ma un suo documento, cosi la storia si era amareggiata nei sui confronti perché eravamo in una posizione centrale della città con tutte le caffetterie pieno di gente che ci guardavano e per questo si sentiva molto offeso, vengo a sapere dopo che era il capo della sicurezza. Col suo telefonino ha chiesto il supporto dei suoi collaboratori e dopo pochi minuti era pienamente il 'boss' facendomi portare alla stazione per un verbale generale del mio essere e motivi. Sono stato liberato dopo ca. 2 ore senza poter avere una copia di quello che avevano scritto. Ho saputo che cera un campeggio dove ho fatto la mia piccola casetta portatile.

13.09.03... Kenitra, ho appena avuto l'occasione di vedere un Cyber Caffè aperto 24 ore, e che erano anche disposti ad aiutarmi e far funzionare il mio portatile. Il sig. Hicham Ben Mekki ha fatto di tutto per tutta la notte e non c'era riuscito, ma ha voluto insistere e mi ha dato l'appuntamento per il giorno dopo dove in pochi minuti c'era riuscito ad entrare nel mio FTP per trasferire la mia storia nell'internet. Eccomi che oggi sono preso a farmi sentire a voi cari lettori anche se non ho avuto l'occasione di mettere tutte le foto che ho scattato lungo il viaggio.

21.09.03... A Sebt des Gzoula che si trova nella provincia di Safi in Marocco, subito arrivato in questa cittadina, dopo il mio solito te maroccano nel Caffè Jouhara, mi viene offerto l'ospitalità di dormire dal tizio che mi aveva servito non solo ma segue la cena marocchino fatto col tagiil con un gruppo di amici tutti bravi. All'angolo della cameretta c'era il materassino e null'altro eccetto che era pulitissima, comparagonando con quella che ho avuto la scorsa notte dove ho anche avuto ancora la visita della sicurezza nazionale, ma questa volta non avevo voglia di discutere tanto, anche se insistevano di sapere 'da quale organizazione venivo e se avevo il permesso del governo di Marocco per questa mia impresa'. A dir la verità non è durato molto, dopo aver ascoltato il mio paricchio e i miei documenti... un bel ciao..

22.09.03... trovo per caso un bellissimo campeggio a Ounara, proprietà di un francese laddove ci sono rimasto per 2gg anche perchè mi sembrava di aver trovato l'occasione di poter farmi aiutare da una coppia anglo/australiana di collegare il mio computer al telefonino col GPRS. Questa coppia hanno anche loro un portatile collegato al telefonino uguale al mio Sony Ericsson. Il giorno che mi era sembrato il momento giusto ed erano disposti, ma succede che proprio questo giorno non c'era l'eletricità in tutto il paesetto; cosa posso farci, impacchetto la mia bici e via. 

25.09.03... Questa notte è il mio primo (in questo viaggio) vero distacco da costruzioni e suoni lungo le strade, dove noto che diminuiscono i numerosi paesetti uno dopo l'altro. La via per Agadir è veramente montagnosa per ca. 180km, alla fine è durato 4gg. Via facendo capito di fermarmi a Tamanar per la solita pausa col te marocchino. Ma la musica che ce in questo posto é bellisima, mai sentito, poi vengo a sapere che é dei Sacav ed e la musica dei Gnavi, origine dei schiavi dell'africa nera.- Si dice che nella città di Essaouira ce il festival di internazionale apposta per questa musica, che si usa anche per le cure terapeutiche o per entrare in trans in questa zona. 27.09.03...Incontro al campeggio di Agadir, Ruggero Vannelli e Daniela Cereda che mi hanno aiutato a riparare il computer di bordo (la bici), al campeggio di Agadir... poi c'é una accanita viaggiatrice che dopo tutte le sue avventure con le sue risate sopra tra la cina e mongolia, al momento col proprio figlio di 2 anni attraverso il nord Africa (il Maghreb) in modo naturale e semplice, adesso sta per comprare un asino e fare il suo ritorno a dorso col figlioletto. Poi ho da ripetere la stessa storia che certi compaesani miei si sono lamentati, purtroppo non posso farci niente credetemi; ogni volta che rimango più giornate in qualche città, significa che sono senza soldi e che devo aspettare quel tanto che gli è disponibile a mandarmi mia moglie Anita anche indebitandosi. Per favore pensate a mandarmi quello che vi è possibile tramite i sotto indicati di vostra scelta.

OTTOBRE

04.10.03... Mi trovo in un carino campeggio di Tiznit. All'arrivo mio, sono subito andato senza anche lavarmi tutto il sudore della giornata, a trovare qualcosa da mangiare e così mi sono saziato di pesce frittato con sopra spruzzi di limone e peperoncini piccanti col pane alla francese e una bella coca-cola fredda... e chiudo questo 'pallaver' con un rutto (alxamdulillahi).- Tiznit è una bella cittadina originale alla marocchina con le sue antiche muraglie e il souk dentro. Mi dispiace che non m'ero mai fermato, perche è il 6° viaggio che sto attraversando Marocco. Di solito arrivavo al campeggio la sera e la mattina all'alba ripartivo senza guardare la sua bellezza. Beh oggi ho deciso di rimanerci così anche avendo saputo che ci sono vari internet-caffè, perciò spero di riuscirci.- La gente è molto più ospitale, al campeggio mi hanno offerto una cameretta in costruzione senza porte e finestre ma con la luce e l'eletricità; mi sono fatto un tavolino e con due blochetti per la costruzione della casa come bancherella. Ieri dalla mattina a tardi sera più oggi da questa mattina all'alba sono nel computer. Spero di farcela.

10.10.03... Tantan-MO mi trovo da ieri pomeriggio, dopo aver pedalato 2gg eccetto la sera, ma uno di queste sere sono stato costretto a prendere la mia bici e mettermi di notte a pedalare perchè mi avevano avvertito che era una zona pericolosa per trovarmi da solo specialmente nella notte, con dispacere ho anche buttato via, dopo aver fatto solo quattro bocconi la mia gustosa minestra, impacco tutto da capo sulla bici senza anche darmi il tempo per lavare le cose della cucina. Poi ripreso la pedalata, per un piccolo caso che non m'aspettavo, mi fa svanire tutta quella paura. Allora andavo nel buio della notte con il fanalino frontale e dal di dietro un lampeggiatore rosso, ma il bello era che avevo anche una pila con la cuffia sulla mia fronte abbastanza potente, dove riuscivo a mettere in dubbio di sicuro tutti i mezzi che mi sono venuti d'incontro, perchè appena mettevo in sù la luce verso la loro direzione, abbassavano gli abbaglianti è così anch'io abbassavo la mia fronte; e se ritentavano a infocarmi ero già là a rispondergli con il mio fanalino rialzando la testa, questo si che mi faceva ridere, perchè non tentavano nenche a sorppassarsi tra loro quando mi venivano incontro perchè avevano questo strano luccichio di fronte e non sapevano cosa decidere, per loro potevo anche essere la polizia che faceva controlli. Insomma é un filmetto che mi fa ridere di continuo perche gli ho avute anche altre sere. Da Tiznit in poi sento e vedo più bambini e donne, quest'ultime meno coperte col shador e molto più colorate inoltre; ci sono più femmine che maschi nei internet-caffè perciò, direi che l'internet cambierà molto la situazione culturale del mondo 'arabo'.- 14.10.03... Da Laayoune dove sono appena arrivato, ma vorrei tornare in una breve storia che riguarda l'ospitalità che sto ricevendo in Marocco; da parte dei campeggi e alberghi ho dovuto sempre pagarli, niente da fare con tutte le mie storie e solidarietà. In Europa ero più accolto dai locali e ristoranti commerciali mentre nel mondo degli arabi sono più gli individui a darmi da quel poco che hanno nelle tasche oppure anche, delle volte da certi capi del posto come della sicurezza nazionale del paesetto di Sidi-Akhfennir dove c'era una grande festa con il 'show' di cavalli e i loro cavalieri sopra cavalcando velocemente passavano tra il pubblico sparando in aria da lunghe canne di antichissimi fucili e seguiva l'applauso con tamuri e 'mashxarad'. Pedalando ricevo molte ma molte bendizioni dalla gente anche dai piccoli ragazzini che dicono 'Alla ya cawig', e questo mi da una buona spinta di cuore e muscoli. Sto attraversando il nord Africa dal 1984 di ca. 2 viaggi all'anno dall'Algeria al Marocco, Tunisia, Mauritania, Libia, Chad, Mali, Senegal e più, con mezzi a quattro ruote ma con la bicicletta é tutto diverso, molto più positivo ed educativo. Tornando al mio arrivo di Laàyoune, vedo con più palazzi, strade, villette, negozzi ecc. comparagonando con l'ultima volta di tre anni fa che ero da queste parti. Ho fatto la mia solita pausa di 5gg con i suoi motivi: la posta che dovevo ricevere e i centesimi da parte della mia famiglia tramite il Western-Union.- 18.10.03... Riprendere la pedalata da Laàyoune per andare incontro ai famosi spazi infiniti, non abitati, distanze già viste in precedenza; seduto, diciamo su 'più confortevoli' mezzi e non su questo piccolo sedile di una bicicletta che a volte mi sembra che sia parte del mio sedere ma quando si stacca questa unità tra il mio corpo e il sedile si sentono i dolori della stanchezza, tutto quello che mi rimane è la pazienza di continuare a pedalare fino il calar del sole. Mi sono trovato per 3gg. di fila con tempo piovoso e col vento contrario, é capitato che delle sere non riuscivo a trovare dove fermarmi per poter costruire la tenda fuori della strada asfaltata, tutto il terreno fangoso e collante. In questo tratto mi si è rotto un raggio della ruota posteriore e la perdita di tempo per altre riparazioni della bici, insomma tra Bougdour a Dakhla 175 km ho dovuto quasi delle volte spingere la bicicletta andando controvento a piedi per 6 gg, mentre certi ciclisti hanno avuto l'occasione di farlo in una sola giornata spinti dal vento, come in seguito anch'io ho fatto questa 'volata' di attraversare in 2 gg ca. 340 km da Dakhla alla frontiera del Marocco con solo 2 stazioni di petrolio dove potevo rifornirmi d'acqua e mangiare. L'ultima stazione di questi due in direzione alla Mauritania mi hanno fatto vedere dove potevo dormire e lavarmi, un camerone con una decina di materassi intorno le pareti, luce e il focolare in mezzo a disposizione, fatto per tutti i passanti senza pagare niente, che sia il turista Europeo col Mercedes Benz dorato, il berbero col cammello, al vecchio pescatore o un bus con 30/40 persone dentro; la maggiorparte si ferma solo per 'l'affur' la prima colazione del ramadan o al 'Saxuur' è ultimo piatto della notte.

Non ha più significato, se il viaggio non stuzzica qualche angolino del proprio carattere
NOVEMBRE

01.11.03... entro la Mauritania ma non posso continuare a pedalare, sto affacciando il deserto senza l'asfalto ma solo piste sabbiose e sole.. Decido per il passaggio su qualche mezzo di 'fortuna' e mi arrivano un convoglio di 7 macchine con dentro 15 pax tutti francesi dove per primo gli avevo chiesto il passaggio solo per i primi 5 km e che poi col terreno duro avrei continuato a pedalare, ma per primo questo terreno duro non era mai continuo, si interrompeva in marea di sabbia e dune spaventose per la mia piccola bici con a dorso ca. 60 kg di peso più i miei 78 chili. Dove avevo programmato minimo 15 gg tra pedalata e passaggi l'ho fatto in 2 gg seduto su un confortevole 'giocattolino' Mitzubishi 4x4 nuova con aria condizionata e bella musica. La sera il gruppo si ferma accendono col il motorino una decina di lampadine in mezzo al nulla del deserto, non avevo ancora finito di costruire la mia tendina che era già pronto la cena suonando il campanellino, non avevo ancora finito di pulire il mio piatto con l'ultimo pezzo di pane che avevo, circolava il sacchetto di cioccolattine come desser col caffé èpoi subito vedo che l'altro capo del tavolone stavano già sparecchiando e impacchettando sui mezzi insomma; mi stavo ancora gustando quel bicchierino di caffà e il cioccolattino, sento che qualc'uno del gruppo sta già russando con il motorino della luce già spento. E la cosidetta mattina era ancora con le stelle ma il caffè era già pronto, così abbiamo fatto solo in 2 gg tutto il deserto dalla frontiera a Nouakchott. 

04.11.03... Nouakchott, ho cambiato il poco di Dirham marocchino che avevo in Ouguiya del Mauritania al mercato nero poi; vorrei vedere i giornalisti e quelli della televisione ma dicono che non possono accuparsi d'altro per il fatto delle elezioni presidenziale ed significa che dovrei aspettare fino il 7 novembre, perciò eccomi. Ieri sera sono stato invitato da Alberta ex hostess della Somalia Airlines, una ItalaSomala di Mogadiscio con i suoi figli e sua madre, questa sera mi faranno conoscere un altro di madre somala e di papà mauritano che è mezzo cresciuto in somalia. Logicamente dopo aver sentito i miei motivi si sono molto emozionati ed è tramite la loro conoscenza di Nouakchott con il loro Ristorante Pizzeria Italiana dove mi hanno dato la speranza di queste interviste.

07.11.03... Nouakchott-Mauritania si trova in una atmosfera e tensione politica per eleggere il nuovo presidente con 6 concorrenti di cui una donna e uno di colore nero, quest'ultimo è la prima volta che possono permettersi a questo stato della politica Mauritana. Ieri era tutto chiuso con da per tutto polizia e soldati armati, mentre oggi hanno il vincitore ed è una grande festa per i vincitori con un assordante suoni di claxon. Hassan di madre somala e di papà Mauritano mi ha aiutato a far pulire il mio computer che non funzionava perché era pieno di sabbia. Sono stato al consolato di Mali per avere il visto d'entrata e nel contempo gli avevo spiegato del mio motivo di questo viaggio. Non avevo finito di parlare al tizio dei passaporti che si alza ed esce dall'uffici, dopo poche minuti ritorna accompagnato da un'altro tizio, vengo a sapere che era l'ambasciatore del Mali e ha voluto riascoltare la storia direttamente da me, alla fine mi ha dato tante belle parole salutandomi con tanto rispetto e poi ha parlato al tizio che si occupava dei visti che non doveva farmi pagare. Non ci sono riuscito a avere questa intervista definitivamente, questa sera ho un'altro appuntamento e se non ci riesco parto domattina in direzione di Kiffa.

15.11.03... Aleg, ho fatto 4 gg della più brutta e faticosa pedalata con infinite salite e discese e bufera di vento secco e cocente da Nouakchott. Non potevo continuare a pedalare è così ho preso un passaggio a pagamento per sorpassare queste orribili sali e scendi di 100 km. La Mauritania é il paese che ho avuto meno accoglienza e ospitalità riguardo il motivo del mio viaggio in bicicletta questo compreso anche dagli unici somali che vivono a Nouakchott, e poi; proprio loro che dicevano che: la gente del posto non danno nessun significato alla parola 'solidarietà' e non dovevo chiedere nessun aiuto ai Mauritani. Questi due compatrioti di cui una é meticcia di papà italiano si chiama Alberta Giuliani, era una ex hostes della Somali Airlines, non si era minimamente degnata di ospitarmi, anzi questo è il secondo mio viaggio che sono andato a trovarla e non si ricordava di me completamente e del bicchiere di vino che mi aveva fatto pagare la prima volta. Dopo la mia partenza da Nouakchott ho ricevuto una sua telefonata, mi chiedeva dove ero e gli avevo detto che ero in viaggo verso Aleg, mi condannava con la voce arrogante, insomma aveva il coraggio di dirmi: che non era giusto quello che ho fatto e che potevo almeno venire a salutarli prima di partire. Non so cosa dire di questa condanna, perché il dispiacere che mi ha fatto sentire di questa sua inospitalità, non sento nessun genere di rispetto, ma mentre continuavo la mia povera scusa, mi aveva chiuso il telefono. A proposito; proprio in questo momento, prendendo nota di questo 'pallaver' sotto un tendone come ristorante, sono venuti due rispettosi giovani a salutarmi e dopo pochi minuti mi hanno invitato a casa loro. Gli avevo chiesto se potevo stare per una notte ma il giorno dopo ho avuto un brutto dolore con la diarrea è così andato a finire ad essere per tre giorni. Oggi mi sento molto meglio, dopo aver preso due pasticche di immodium, mi sono lavato i vestiti con un po di debolezza fisica, sempre in casa di questi signori con altri 4 compagni, tutti maestri della scuola elementare. La casa è fatta di 3 camere con ognuno il suo materasso per terra, due pentole, un paio di piattoni di ferro con un paio di cucchiai e solo un coltello per tagliar la carne, tre secchi di plastica per l'acqua, divisi tra il bagno, la cucina fatta di una bomboletta a gas e per la lavanderia a mano, due piccoli radiolini sempre accesi sia per il calcio o i notiziari. Il loro stipendio è massimo 30.000 Ouguiya al mese, ca. 100 €. Questo è il tutto in questa casa abitato da sei persone sempre sorridenti. Cambio discorso: Vedo che da Aleg dista appena 60 km dalla frontiera dal fiume Senegal perciò preferisco pedalare lungo il fiume dove ce più pianura e il ritmo culturale è diversissima dai Mauri.

21.11.03... Kaedi, accampando alla stazione della polizia. Sono stato al cosidetto ristorante Dussù, dove sembra o lo é una stalla con un toro legato all'angolo del recinto, la Sig.ra Dusso in persona seduta al centro con pentoloni di cibo intorno, il suo cuscinone accanto dove dopo servito a ogni cliente si accasciava sopra, la pentola è la metà di un fusto da 200 Lt.- poi sono entrati una dozzina di ragazzini con dei scatoloni in braccio e sono stati serviti con la rimanenza di cibo dai clienti ma; sono entrati anche una decina di pecore che sono stati serviti d'erba fresca. Tutti insieme occupavamo dentro il piccolo piazzale di ca. metri 6/7 per 15/20, circondato da un muro alto ca. 3m e solo una entrata. I piatti per il mangiare ai clienti è di varie contenitori: dai scatoloni ai piattoni, piatti di ferro, padelle, pentole, secchi di plastica, casseruole ecc. Insomma, anche se mi vantavo di aver visto tutta l'Africa, ma con la bicicletta sto incontrando tutto un'altro modo di vita e vitalità di cui non m'ero mai trovato dentro, anche se lo trovo molto ma molto positivo la sua armonia, dove si ride sempre con tutta la sua povertà e miseria.- Questa notte, mentre eravamo seduti sulle stuoie per terra accanto la mia tendina all'aperto, in compagnia di 4 poliziotti di guardia e con la luce spenta per non attirare i miglioni di insetti volanti e non volanti; di colpo vedo uno di questi poliziotti velocemente prendere uno dei nostri sandali e schiaffegiarlo su qualche cosa vivente e tutti ridendo dicevano: 'ah se un agrab', gli chiedo cos'è? e semplicemente mi dicono: scorpion, se un scorpion. Poi di nuovo, dopo una ventina di minuti ne vedono un'altro e si è ripetuto la stessa storia. Insomma è un posto infestato da scorpioni, perciò ho da avere gl'occhi ben aperti, anche se per la gente del posto è una semplice convivenza, anzi tutti ridevano della mia preoccupazione.

21.11.'03... Djaol che é uno dei miei penultimi villaggi di passaggio sulla costa Mauritano del fiume Senegal, in pista semi-sabbiosa e spinoso, diciamo extra... spinosissimo! dove delle volte sono rimasto quasi per un giorno e mezzo prima sotto un alberello smonto le ruote e incomincio a otturare sette camere d’arie tutte extra-bucherellate poi al calar del pomeriggio mi spingo al più vicino villaggio facendomi ospitare sotto il loro alberone tutto ben pulito, mi piazzo e continuo a sigillare questi maledetti bucherelli fino a quasi buoio, poi sono stato invitato per cena con tutta la famiglia di 5 anziali 'avanzati' di cui l'unico maschio anzianissimo è cieco 'con movimenti e espressioni precisi'. All'alba già tra le cameredarie a otturarli seduto in posizione 'lotus' con il mio leggero mal di schiena; insomma arrivo a mezzo giorno con il suo caldo vento, trovo la soluzione!!! di raddoppiare con i copertoni di scorta che ho con me fatto solo per le strade a sfalto, taglio via il cerchio di ferro e metto dentro con dopo la camere d'aria e via in su tutte le piante spinose con vittoria e ringraziamenti a tutta la sua combinazione. Dopo spinte e pedalate già ben abituato come norma di vita arrivo in questo Djaol; ne avevo tanto bisogno da rifornimento e la pausa per riprendere energia; ma gli abitanti mi indicano che ci sono altri europei, se come sono considerato... tubaab, uomo bianco. Dopo appena una centinaia di metri all'altro angolo della pista che accerchia il villaggio vedo un recinto con filo spinoso attorno 2 camioncini 4x4 con scritto sui laterali 'association national pour la formation professionnelle des adultes -ALPA-. Mi auto invito e sono stato accolto di cuore dai 11 francesi nella 'spedizione', ho avuto la cena preparato dal cuoco del gruppo, un giovane anche lui francese con tanta amore e gusto della sua cucina col desser di cioccolata e biscottini europea. Il giorno dopo, il capo del gruppo mi chiede di restare per un altro giorno, giaché non mi dispiaceva affatto almeno per lavarmi i vestiti, fare una bella nuotata nel fiume Senegal e la mia cara pausa, questo si combinava con ultimo giorno della festa del 'ramadan' diggiuno; con un caprone comprato dal mercato vivo, fatto macellare, via il collo, con tanta arte e conoscenza ancestrale dal collaboratore del venditore, stacca con le dita e delle volte con la punta del extra-tagliente coltello tutta la pelle dall'interno senza fare nessun taglio, il che rimane da sacco completo, poi dopo esser azzeccato sotto il sole verrà riempito l'acqua da bere. Insomma la seconda sera abbiamo avuto un bel party con un grande fuoco dove il caprone con infilzzato un ferro attraverso il corpo veniva rotolato sopra le fiamme. Con tutta la saliva in bocca del mio 'carnivorismo', ho avuto la più grande divorata di carne degli ultimi mesi, poi seguiva il bottiglione di wisky da un litro e mezzo ma credo che il contenuito durò poco nella bottiglia, si era velocemente trasferito nelle nostre teste, nascondendoci dalla folla di bambini e adulti che da al di fuori del recinto ci guardava, allungando ongi tanto la mano per un pezzo di carne o magari solo per la nostra compagnia con il recinto che delle volte sembrava di crollare ; in fine dei casi io mi sono aboffata, mezzo ciucco e... chi si é visto s'é visto. In questi giorni vedo che la mia camera digitale non funziona tanto bene, alla fine si blocca completamente, non sapendo come risolvere questo dispiacere; l'ho dato a una del gruppo da portarla con se per spedirlo dalla Francia alla mia famiglia; mi dispace non poter testimoniare con immagini i cambiamenti e gli incontri o storie che sto attraversando. Sono casi unici; i paesaggi, l'arte e il colore dei vestiti con tutti ornamenti di bellezza delle diverse tribù, lo stato sociale come quello dei 'marabu' ornatosi di tanta attrazione ecc. 

29'11'03... Arrivo Matam-SENEGAL dopo aver attraversato il fiume con la piroga partendo dall'altra sponda in Mauritania. Mi sono presentato direttamente dal commissariato regionale, ho saputo poi che si chiama Konate Abdusalam, é stato 3 anni nella guerra del Kosovo, Bosnia tramite l'ONU ecc.- Mi ha permesso di mettere nel cortile la mia tendina e usare il loro bagno e lavatoio. Col tempo ho avuto una buona amicizia col commissario dove l'ultima mia sera mi aveva invitato per cena in un ristorante moderno che dista una 15na di km, a bordo la sua BMW. Poi il bello é quello del giorno dopo; mi preparo per la partenza e vado all'ufficio del detto commissario per dargli i miei ringraziamenti e ritirare il mio passaporto che si é sempre trovato nella stessa posizione dalla prima volta di tre giorni fà, dalla sua scrivania me lo passa con un bel ciao. Dopo Matam via facendo mi sono fermato al ristorante che ero invitato la sera prima, per fargli vedere la bici e completare la mia storia, poi mi é venuto la curiosità di vedere il mio passaporto ma non riuiscivo trovare il timbro d'entrata in Senegal, ero preoccupato di dover rifare tra andata e ritorno altri 30 km, beh; ho telefonato al commissario Konate dicendogli del fatto, mi ha chiesto dove mi trovo e di rimanerci che mi manda uno dei suoi collaboratori in macchina col timbro, e così andò. Poi ho avuto l'occasione intervista dal giornalista Sig. Dauda Njang del R.T.S 'Radio Televisione Senegal' antenna di Matam , mi dice che sarà trasmesso in francese, wolof e pular.

DICEMBRE 2003

03'12'03... Attraverso il villaggio Orkadiere in Senegal, al calar del sole vengo invitato da un giovane, Lamin Diop a casa sua con ca. 30 fratelli e sorelle, anche tra loro si chiedevano in quanti sono e non sapevano precisamente quanti fratelli erano in tutti, peggio ancora sarebbe di chiedere il numero di nipotini. Il giorno dopo proseguo per Bakel. Delle volte evito i villaggi per non essere la notizia del giorno oppure anche dell'anno, mi faccio la mia spaghettata e i miei conti con lo spazio e i suoi suoni di uccelli, insetti, ramoscelli, aria e silenzio con santa pace.

09'12'03... Segalaba-MALI, pernotto dai Fratelli Konare, famiglia del primo presidente del Mali ed attualmente presidente dell'AU -Africa Union-. Dopo la solita cena di kus-kus incomincia la danza con tre diversi forme di tamburi. Chiedo perché sono solo donne a ballare e mi dicono che è il ritmo solo per le femmine e non per i maschi, tutti attorno la grande luce delle fiamme di paglie e con il controllo della 'maestra' col suo bastoncino per tenere l'ordine e spazio del cerchio, nel contempo anche per frenare quelle che stanno per entrare in 'trance'. Questo era bellissimo non solo da vedere ma immaginare... inalare questa forza che lo trovavo spaziosissimo molto più della televisione occidentale, ma non decifrabile. Il giorno dopo preseguo sulla solita orribile pista rocciosa e scalata 'traballante' e mi rimango altri 60 km che durerà altri due giorni di battoste sul sedere e tutto il resto del corpo compreso il portatile e la bici da suppermercato sta andando a pezzi e non é possibile trovare i suoi pezzi in questa zona dell'Africa perciò; è da modificare tutto e 'africanizzarla'; perché non potrei mai farla corrispondere alle altre biciclette appositamente preparate per viaggi trans-continentali come la Villoiger della Svizzera oppure del Ciclo Camping International o del Rando Cycles della Francia.

11'12'03... A Sandarè ca. mezzodi, mi fermo dalla gendarmeria e dopo la solita introduzione mia e motivo di viaggio, ricevo subito il rinfresco poi il famoso te del west-africa, il bagno e lo spazietto sotto l'albero più omboso, poi ricevo un gruzzolo di soldi ca. 4500 CFA raccolti tra i poliziotti e il loro capo sig. Togola; questo non so come commentarlo ma mi è da sorpresa perché anche nel villaggio della sera seguente ho avuto quasi la stessa accoglienza e 1000 CFA di solidarietà dal 'chef' del villaggio Kanara, sig. Amare Diallo.

15'12'03... Sono a Didieni devo fare la strada con pietra e sabbiarossa battuta di 176 km a Diema, é preferibile pedalare sulla pista per i pedonali e carretti tirati da tre asini uno accanto quasi appuggiati uno sull'altro, con al centro il più grande dei due piccoli da allievi. Cerco di battere con massima voglia e coraggio tutta la panorama che mi affaccia, più pianura che montagne ma pista... e la bici continua lamentarsi di più. Al calar del sole dopo due giorni di sacrificio pedalata e fatto solo 80 km con il cambio della bici non funzionante, di colpo viene nominato il mio nome 'Yiusuf' è 'il nome con cui mi faccio accogliere meglio nella zona' dalla finestra di un pulmino che sta per sorpassarmi, alzo la mano tra segno di saluto e suppliche, si erano fermati, gli ho detto del mio problema e mi hanno subito offerto il passaggio con la mia bici. Via facendo quasi notte, l'aiutista con tre suoi compagni faceva la caccia con la velocità e abbaglianti della macchiana ai conigli che non potevano tanto salvarsi. Arrivati a Diema tarda notte, abbiamo mangiato da uno delle bancherelle che non chiudono mai, poi sono stati fritti nell'olio i due conigli presi nelle pericolose corse alla carne. Sono rimasto a Diema ca. 2gg per riparazione e servizio della bici.

17'12'03... Bamako, arrivo con tanta gioia su strada tutta asfaltata di 120 km. Bamako da capitale ha la sembianza di un grandissimo villaggio, da per tutto ci sono bancherelle con tanta musica e altoparlanti dalle finestre, tutti passanti con la radiolina appeso al braccio; difatti le mie prime tre serate sono stato a un concerto di musica organizzato da franco-maliani 'danse Bamako danse' fatto nel palais de la culture; era bellissimo da vedere facendo anche tanta conoscenza compreso uno del giornale nazione con intervista e fotografie riguardo il mio viaggio. Il dormitorio dove mi trovo, mi ha fatto un buon sconto per solidarietà, si chiama 'Alfaruk Guest House' dove si trovano vari viaggiatori certi come lo svizzero Norbert Huser anche lui in bicicletta di Niederrohrdorf. Sta facendo il giro del Mondo compreso la traversata dell'Africa e quattro anni già trascorsi nella traversata delle due americhe. Poi ci sono quelli che arrivano con trasporti locali, col treno Dakar-Bamako o l'occasione di un passagio 'che é molto raro'; ma lo strano è che la maggiorparte tra questi 'avventurieri' sono svizzeri, non ho mai visto così tanti in tutti i miei 30anni di viaggi in Africa, e poi c'è un cecco Radek, anche lui in bici facendo il giro del west-Africa ha già fatto il giro del Senegal e Guinea Konakri, quest'ultimo e un bellissimo paese con foresta ancora vergine. Mi piace la loro compagnia e di tutti gli altri in quel piccolo dormitorio che ci troviamo, é di massima fiducia come tutto il resto del Mali. È un paese che conta molto sull'onestà e la pace. Dal portone d'entrata dell'abitazione al salone con tre tende dentro compreso la mia e tutta la nostra proprietà includendo il mio portatile sparse in giro, inoltre le altre tre camere quasi sempre aperte. Ho avuto il visto per il Burkina Faso in mezza giornata con la stampa 'visa gratuit' per la Solidarietà Somala. Sono indaffarato su queste pagine solamente con i battiti dei miei due ditoni con tanta noiosa lentezza; mi dispiace che non posso abbellire con le foto di questo tratto di ca. 1000 km che veramente é la parte più bella e interessante. Poi come ho già detto, sono al momento e posto giusto di 'africanizzare' la mia bici.-

A questo punto vorrei ancora dire GRAZIE DI CUORE a tutti i miei sostenitori e a tutti quelli che stanno seguendo la mia pedalata. Ringrazio per tutti i messaggi che ho ricevuto per e-mail e chiedo scusa a quelli che non rispondo direttamente, mi é difficile non sono veloce con i tasti per questo non posso stare in un cyber-caffé per tutto il tempo che mi richiede per rispondere individualmente perciò, vedete che vi sto aggiornando una 'particella' della mia pedalata con indescrivibili incontri, rifflessioni ecc... se vi è possibile lasciatemi un messaggio telefonico alla mia famiglia donna Anita tel. uff. 004191'9760777 - casa 004191'9703333 o per e-mail.

31'12'03... Arrivo a Fana-MALI e sto cercando di raccimolare un po di chiacchere dalla mia partenza di 2gg fà da Bamako, dopo 12gg nella sua 'trappola' benvenuti nell'armonia irresistibile città della Pace e Fratellanza; magnetico per quasi tutti i viaggiatori 'europei'. Non posso tanto mettervelo in parole questa rilassante e fiducioca armonia che si emana in tutto il suo spazio, in generale, dai più poveri della strada ai più ricchi. Anche se via facendo mi sono dispiaciuto lasciare Bamako, perché mi sono sentito molto male di pancia con diarrea, disturbo di vomito e mal di testa, delle volte sentivo il capogiro; ho resistito gli ultimi 75 km del 2003 per la durata di ca. 8 ore pedalando controvento ma su strada tutta asfalta e senza brutte salite. 'Allacciandomi' alle preghiere di Cuore, mi fermo a Marakungou, un piccolo villaggio accanto la strada e con il 'Buon Vigile' della mia vita ho quasi subito trovato l'offerta di una cameretta fatto di fango del suo terreno, come da magazino di gommoni e ferrami di camion, faceva anche un po da pollaio, poi hanno portato via l'unica che c'era. Anche se non mi sarebbe mai dispiaciuto l'alloggio in questo genere di sgabbuzzino, é solo per darvi un leggero quadro di uno dei miei pernottamenti cambiamenti; anzi ho subito spinto dentro la bici con tutto il carico e ho solo preso il materassino di viaggio e mi sono buttato sopra fino il giorno dopo; forte e fresco chi s'é mai ammalato... on the road again, dopo aver ringraziato tutti anche per la cena che mi avevano offerto che non l'avevo accettata per il dolore. In ogni modo Marakungou mi rimane ben stampato nella memoria, siccome una parte dei miei interessi artistiche e commerciali nel mio passato; ho visto le più belle e le più giganti sculture culturali anche dell'altezza di 3-4 metri.

GENNAIO 2004

04'01'04... Sègou-MALI, bella cittadina all'africana con molte più capanne fatti di tronchi e col fango del posto da muratura e con le lamerie di zinco da tetto. Mi trovo in uno delle sue camerette, si fa chiamare 'Bar Terminus', é quasi un piccolo 'ghetto' non violente e logicamente molto turistico ma solo di passaggio 1/2gg e via, beh; ci rimango per due notti in questa bella capanna perchè aveva anche la presa elettrica il tavolino e la sedia confortevole, mi trovo in piena privacy con la tastiera sotto il naso... Gente vi saluto, non solo a voi cari lettori, sto dicendo anche a tutti quelli che ho potuto vederli svegli questa mattina prima della mia partenza. Tutto fresco e decisivo, fatto tutte le precauzioni. Prendo dagli agenti della polizia stradale la direzione per Burkina Faso e via; ma in Mè, non mi sento libero di partire, e non vedo neanche il motivo per rimanerci. Niente; appena fatto ca. 5 km fuori di Segou, si fracassano i cuscinetti ....?... non avevo altro che tornare, far riparare con nuovi ricambi, nel contempo con i calcoli di quanto mi costerebbe compreso il costo di un'altro giorno a Segou. Ma dopo poche ore sto già facendo la dolce pedalata con tutto nuovo, da strade a straducole e al centro sul marciapiede della via principale, che vedo un gruppetto 4/5 persone - europei, per chiedergli se avevano con loro la mappa del west-Africa. Erano turisti francesi in attesa del pulmino. Sfrenato con le mie introduzioni e chiacchere, incominciano a chiedermi le solite domande, fortuna che ho con me per scritto la ricoppiatura e riabellito da vari giornalisti, linguisti ecc.- Una bella pagina introduttiva del mio viaggio; per ora é solo in francese. Insomma non passano neanche 5 minuti anzi stavo per dargli del 'ciao belli', che uno di loro mi sventola una bancanota di 5000 CFA di fronte e mi chiede se poteva donarmegli, l'ho preso senza dire tanto, li ringrazio e gli ho chiesto di seguire la mia pagina nel internet... ho continuato la mia passeggiata pedalando, Addio. Questa era una delle tante sorprese che ho avuto con la bici. Il tanto che ho ricevuto da questi francesi oltrepassa tutto l'insieme della spesa di riparazioni con pezzi nuovi, manodopera e il mio fa bisogno della giornata, compreso il costo della cameretta.

07.01.'04... Dopo Faramana che é la frontiera di BURKINA FASO, mi fermo alla solita fine della giornata e accampo tra tanti alberoni maggiorparte di mango ma dopo poco sono stato invaso da 'miglioni' di zanzzare, mi sono velocemente buttato dentro la tenda e non potevo più permettermi di riaprire lo zip anche di pochi centimetri, non posso nenche farmi la cena ma avevo dei sacchettini di noccioline che é stato la mia cena con tutta la scorcia accanto. Il giorno dopo ho appena fatto solo 30 km di distanza e non ce la faccio, mi sento debbole e sconfitto dalla noia, decido di fermarmi in uno dei tanti baretti nelle modernissime capanne, entro con tutto il mio carico nel recinto e mi trovo una bellla sedia sdraia fatto tutto di bamboo con al posto dei chiodi fatti con corda di cuoio, poi vedo che appena vicino c'era anche il pozzo, ho chiesto il permesso di potermi lavare, incluso il poco di sporchi vestiti, insomma rinfrescatomi con la doccia e dopo solo pochi minuti sotto l'ombra di un bel alberone di mango, stavo sognando con gli 'angeli'. Vedo che in Burkina l'offerta della doccia e del bicchierone d'acqua da bere agli ospiti è più raro, non come in Senegal e in Mali che sono più nella cultura islamica.

11.01.'04... Bobo-Dioulasso é la seconda più larga città, piacevole e rilassante che ospita molte festività della musica e performazioni teatrali delle culture africane, con bellissime esemplari dell'architettura Saheliana. Beh cambio discorso; mi sembra che tutto mi va male, fisicamente non sto tanto bene, non ho avuto la buona accoglienza del campeggio 'Casa Africa' e sono con pochissimi soldi ma il SALVATORE mi manda 20.0000 CFA tramite due fiorentini in vacanza, Roberto e Fabbrizio vi ringrazio. Ma con questi dolori, specialmente per l'infiammazione sul tallone del piede sinistro, purtroppo sono costretto rimanerci per 5gg. senza poter vedere tanto di Bobo... Anche il tanto che ho visto e intuito dei Burkinabe (popolo del Burkina) fino a questo momento mi piace molto; anche se mi sembra: il paese con più mendicanti, maggiorparte sono bambini dai 4/5 ai 12/13 tutti con delle scatolette appeso al braccio per il cibo che gli viene offerto. Ma nel contempo con tutta la sua povertà, vedo che i Burkinabé molti attivi lavoratori, direi che é il paese più pulito e ordinato ed il più onesto in tutta l'Africa, dove non ho visto violenza e non senti mai parlare di corruzione, almeno non così tanto svergognato come molti altri paesi del continente. Si dice che é tutto per merito dell'ex-presidente assassinato Tomas Sankara. Vi chiedo di trovare i suoi scritti in qualche libreria; lo considero l'ultimo e unico 'profeta' della politica africana, un rivoluzionario pacifista.-

15.01.'04... Hounde-BF, dopo le due precedenti interviste con la BBC London direttamente col mio cellulare in lingua somala sempre dal giornalista Abdulrahman 'Coronto'. Tramite questa intervista ho ritrovato via e-mail molti vecchi amici e familiari in giro al Mondo come mia sorella Xaalima Qaali Shidane e mia figlia Deeqo che si trovano a Mogadiscio, poi uno dei miei più vecchi amici Costantino Haile Warasi, inoltre gli ammiratori come Yusuf Abucar di Modena, Halima Farah, Mohammed Osman e molti altri ( WAAD WADA MAHATSAANTIHIIN - AXSANTU IIYO NUS ) compreso anche quei poveri disgraziati che non potevano mancare, per esempio ho ricevuto la seguente e-mail che dice: 'Fadlan Wadanka anagaa iska leh nooga joog dooradaada iyo qadhmuunkaaga' di Muniiracadeey@aol.com. Non so cosa dire di questo pensiero anche se posso immagginare che é una delle tante altre malattie !!! che sta devastando la Somalia, Che IDDIO ci perdoni; Cari Abtiyaal, HabarYero, Abboowe, Abbaaiyo & Saxibaiyaal spero di non incontrare questo genere di personaggi.- Sono stato formato laddove!!! é sepolto il mio cordone ombellicale, tramite l'addome di tua sorella; si può negare quest'ultimo se non si é negativo... per natura?

La Coincidenza.

Dopo tutta l'accoglienza e ammirazioni che sto ricevendo riguardo la mia pedalata legata alla Somalia Solidarity che è scritto anche dietro sulla mia bici, abbastanza visibile da distanza. Un giorno nelle vicinanze del villaggio Nabadogu-BF, c'é stato un tizio che continuava a seguirmi con la sua bicicletta, anche se Burkina é il paese che ha più biciclette di tutta l'Africa, é per questo l'inseguimento di curiosi o leggeri scoccianti non manca mai. Perciò anche questo mi sembrava uno dei soliti inseguimenti, rallento per farlo passare ma anche lui rallenta é allora mi fermo, si ferma anche lui ma subito mi chiede: cosa significa questo scritto dietro la mia bici, gli ho risposto che significa ciò che vedi; sto viaggiando per la solidarietà somala. Mi ha guardato senza dire niente per una decina di secondi, poi ha tirato fuori dalla tasca dei centesimi e scegliendo il pezzo di più valore 250 CFA ca. 1 franco Svizzero, mi chiede con suppliche: per favore non ho tanto, prendi questo, potrai comprare dell'acqua alla prossima fermata per la pace e l'unità Somala. Tutto diretto parola per parola. Anche se di sicuro Adama Koalasi Brago era molto più povero di me materialmente, ha veramente insistito di cuore che prendessi questo soldo; l'ho preso di cuore.

Le città di Burkina Faso compreso anche i villaggi gli trovo molto puliti, il traffico nelle strade in ordine e rispettosi, non sento suoni di clacson o gente urlare, non ho visto nessun litigio sia fisicamente o a voce, non si vedono poliziotti in giro, non si vedono incidenti, si guida con calma e rispetto; insomma per