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Giuseppe alla
partenza da Lugano
Un
viaggio straordinario ed un coraggio al limite della pura follia.
Pippo è partito in bici per attraversare tutta
l'Africa. Abbiamo suoi
resoconti man mano che procede nel lungo e pericoloso viaggio.
Alla data odierna del mese di Luglio, è presumibilmente in Sudan. Leggete direttamente le sue sensazioni da
quanto scrive e da quanto ci ha comunicato verbalmente, mancano gli
ultimi giorni che pubblicheremo appena Pippo
comunicherà.
Giuseppe Di Clemente,
detto Pippo "Yusuf", comunica a tutti i visitatori del nostro
sito il dettaglio del programma ciclistico che ha intrapreso
dal 22 Giugno 2003. Si possono visitare il suo sito indicati nei
link. Giuseppe, è un italosomalo nato in Somalia (esattamente a El
bur, regione del Galguduud), cresciuto a Chisimaio, vive da molti
anni in Svizzera, è padre di tre figli, di professione è un tour
operator che organizza viaggi in Africa: uno spirito ribelle e
anticonformista. Nella sua anima è radicata la voglia d’avventura e
di spazi aperti, è un nomade prigioniero in città. E’ e si considera
un “ragazzo” over 50 (57 per l'anagrafe) che riesce ancora a
sognare, fantasticare e ciò di questi tempi cupi è un bene, infine è
provvisto di una buona dose di coraggio per intraprendere tale
iniziativa che lo porterà da solo ad attraversare in bici il
continente nero. Nel nostro sito ci ripromettiamo di seguirlo in
tutte le fasi del suo lungo e pericoloso viaggio che durerà circa 20
mesi (ma sono molti di più) e gli auguriamo un buon viaggio ed una
riuscita del progetto di solidarietà per il suo paese
natale. FORZA PIPPO
09.06.2003 -
15:05 Rome time
![]() |
| Diario di
Bordo |
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Roma 04.Luglio.03 |
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Per problemi attinenti la bicicletta (è
più corta per cui crea dolori alla schiena), Pippo è in
ritardo sulla tabella di marcia. Ha dovuto deviare dal suo
percorso per andare a Genova e fare delle riparazioni sulla
bici presso un gruppo di decatleti che hanno offerto il loro
supporto. Al momento sono state fatte delle modifiche e sembra
possa riprendere il suo viaggio. Siamo inoltre in attesa che
Pippo faccia visita ad un caffè Internet per farci inviare il
suo primo reportage. Alla prossima. |
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Roma 08.Luglio.03 |
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La bicicletta ora è ok. Giuseppe ha
passato il fine settimana con i figli e Anita. Ora sono sorti
problemi per comunicare via Internet e speriamo che si
risolvano anche questi per cominciare ad entrare nel vivo del
viaggio. Ieri, Pippo è ripartito da Genova verso Chiavari e
comincerà in settimana la discesa lungo lo stivale. Ha
telefonato e sta bene. Al prossimo aggiornamento e al prossima
puntata. |
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Roma 11.Luglio.03 |
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Non abbiamo aggiornamenti da Giuseppe. Ma
abbiamo notizie da un sito di Marina di Massa che informa che
sta in quella località... Clicca qui |
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Roma 16.Luglio.03 |
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Giuseppe sta in Toscana, a Pisa e procede
(molto lentamente in verità) dovrebbe ripartire oggi. Nel suo
viaggio e nelle sue tappe sta incontrando parecchi somali, di
conseguenza sta godendo della nota ospitalità dei somali; con
cene, pranzi e cosi via. Questo è la causa della sua lenta
marcia verso le mete prefissate. Clicca qui...
Continua .... |
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Roma 22.Luglio.03 |
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E' ufficiale sta uscendo dalla Toscana
diretto in Lazio, questa mattina era a Montalto di Castro con
l'intenzione di partire per Civitavecchia sulla Via Aurelia.
Spero di incontrarlo in giornata e avere il resoconto della
strada fino ad ora percorsa. Continua .... l'avventura
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Roma 23.Luglio.03 |
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Sta nel Lazio, esattamente a Ladispoli a
31 Km da Roma, dove è giunto ieri pomeriggio. E' attualmente
ospite presso il camping "La Torretta". Sicuramente la
giornata d'oggi si riposerà, abbiamo un appuntamento nel
pomeriggio. Si prevede un resoconto completo per la giornata
di domani che farà il punto della situazione del viaggio.
Abbiamo i link delle sue interviste ai vari giornali locali.
Clicca qui....anche qui.... |
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Roma 24.Luglio.03 |
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Ci siamo incontrati e abbiamo parlato
dell'impresa. E' obiettivamente un viaggio al di la'
dell'incredibile e di notevole impegno fisico e finanziario.
C'è solo una grande volontà e l'impegno fisico, mancano i
soldi, il computer di cui è provvisto per dialogare con il
mondo esterno è muto, mancano i soldi per i trasferimenti
marittimi, la bici è della misura sbagliata. In parole povere
la situazione è drammatica. Si chiede a tutti i lettori di
aiutare a contribuire ed aiutare Giuseppe nel suo intento. Vi
terremmo aggiornati su tutta la vicenda nell'ambito delle
comunicazioni che Giuseppe ci darà. |
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Roma 25.Luglio.03 |
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E' giunto a Roma, finalmente si spera di
risolvere i problemi per poter proseguire nella impresa.
Giuseppe nella sua permanenza a Roma vuol chiedere udienza al
Papa (a Castelgandolfo) in maniera di avere la sua benedizione
e di dare eco ai media e alle tv del mondo, appunto la sua
impresa è quella di far sapere al mondo la Somalia che è stata
dimenticata dalla maggioranza dei media. Speriamo bene, noi
proseguiamo nella cronaca del suo viaggio e dei suoi
spostamenti e dei suoi incontri. Intanto i siti somali stanno
dando le sue notizie. Clicca qui.... e anche qui |
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Roma 29Luglio03 |
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A seguito di vari
problemi attinenti la logistica: comunicazione, computer,
situazione economica Pippo si è dovuto fermare più del dovuto
a Roma. Il computer si è spento completamente ed è stato
necessario un completo ripristino del sistema operativo. Il
telefonino di dotazione per comunicare è deceduto ed è stato
sostituito erodendo le esigue risorse economiche. La sua
famiglia ha approfittato per raggiungerlo a Roma ed hanno
goduto di un paio di giorni di pace. Nei prossimi giorni
..... |
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Roma 30Luglio03 |
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Abbiamo avuto una
notte di angoscia, i figli e la moglie che erano ripartiti
hanno subito un incidente serio presso La Spezia, con
l'autovettura che li riportava in Svizzera. Il mezzo è andato
completamente distrutto e per fortuna i passeggeri se la sono
cavata con una grande paura e pochi danni. L'episodio ha
scosso Pippo e di conseguenza è stata rimandata la partenza
almeno fino a domani. .... |
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Roma 04Agosto03 |
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Venerdi 1 Agosto è
ripartito da Roma, più tranquillo che non era successo nulla
di grave alla famiglia, dopo alcune visite, aggiustamenti
tecnici sulla bici, sul computer e sul telefonino ha ripreso
la strada, in serata stava a Campo Verde in provincia di
Latina, domenica sera a Baia Domiziana alle porte di Napoli.
Una tappa importante per Pippo, in citta vuole re incontrare i
suoi fratellastri che non vede da 40 anni, loro sono
settantenni o giù di li, si sta organizzando una ricerca
tramite la Rai regionale questo incontro. Gli sviluppi in
questo sito ... Stay tuned |
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Roma 08Agosto03 |
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E' giunto a Napoli
dove ha incontrato i suoi fratelli alla presenza della Rai 3
regionale e, si prepara al salto definitivo in Africa. Ora
dopo aver portato il computer per la messa a punto definitiva
sta cercando di ottenere il passaggio in nave per la Tunisia,
Algeria o Marocco. In pratica è ad un passo dall'abbandonare
l'Europa e cominciare il suo viaggio con tutte le sue
incognite. Intanto giunge notizia dal Congresso di
Riconciliazione in corso a Mbagathi nel Kenya, che la Società
Civile Somala ha messo al corrente i partecipanti della
riappacificazione dell'iniziativa intrapresa da Pippo potete
trovare presso il sito la info (clicca qui) ... |
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Roma 11Agosto03 |
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E' il momento più
difficile, ho sentito Pippo scoraggiato e deluso. I
somali non sentono o non hanno percepito l'importanza
del suo gesto e delle sue conseguenze, Pippo nel suo tragitto
rischia anche la vita. Il suo computer non collabora e ha più
problemi di prima, il passaggio verso le coste africane non è
gratuito e non si trova da Napoli, praticamente i soldi sono
agli sgoccioli. Ha trovato ospitalità da un somalo e vive in
questa camera però il momento è molto molto difficile. L'unica
occasione è stata data da un mercantile che lo porterà a
Valencia (Spagna) al costo di 280,00 € e lo deve andare a
prendere a Salerno. Al momento tutte le agenzie marittime che
hanno traffico verso il Magreb hanno chiesto oboli di
passaggio pesanti. 12/13 Agosto, ha dato un' intervista alla
BBC in lingua somala che lo diffonderà nei suoi principali
giornali radio irradiati verso la Somalia, oltre a ciò la
Novib NGO che da tutte le notizie della Società civile somala
da Nairobi ha messo nei suoi bollettini di diffusione l'evento
di Pippo. I somali della città di Napoli, si spera, stanno
effettuando una colletta per poter raccogliere i soldi per
pagare il viaggio navale di Pippo. Saluti e stay
tuned |
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Roma 14Agosto03 |
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La situazione è
tragica non ci sono i soldi del passaggio, la raccolta
promossa tra la comunità somala non ha portato benefici
sostanziali, questo pomeriggio si riparte con un altro
tentativo. Diventa pressante l'appello per poter avere aiuto e
poter ricevere un po' di denaro per poter pagare il
viaggio. |
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Roma 20Agosto03 |
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La situazione
sembra si stia sbloccando, i somali hanno fatto un colletta
non significativa per consentire l'acquisto del biglietto ma
il viaggio proseguirà, con una variante, verso la Spagna ove
Pippo riprenderà la sua pedalata verso l'Africa. Il viaggio
andrà verso Malaga e le coste della Gibilterra per passare poi
in Marocco a Tangeri. Intanto Pippo ha compiuto gli anni (57)
a Napoli senza la compagnia della famiglia, comunque ... Oggi
21 Agosto Pippo è in attesa del pacco in arrivo dalla
Svizzera contenente alcuni ricambi e l'arrivo del biglietto
per proseguire il viaggio. |
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Roma 22Agosto03 |
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E' confermato la
partenza per Valencia - Spagna è per domani 23 da Salerno, con
il ferry della Grimaldi, . La sua pedalata riprenderà dal
suolo ispanico per andare verso Algesiras (vicino Gibilterra)
e dopo un ora di traghetto si sta in Africa.
... |
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Roma 25Agosto03 |
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Dopo una traversata
di 48 ore con un ferry della Grimaldi, Pippo è giunto a
Siviglia, stamane verso le 9.00 ora locale. Ora inizia una
fase non prevista nel viaggio originale che lo porterà ad
attraversare la parte meridionale della Spagna per ulteriori
500/550 km in più di tragitto. Dovrà per forza virare verso
Madrid e riscendere in quanto la litoranea è tutta montuosa.
Comunque appena sceso dalla motonave ha inforcato la sua bici
ed ha cominciato il suo nuovo percorso. A domani
..... |
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Roma 27Agosto03 |
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Per il grande caldo
la pedalata di Pippo è stata rimandata al pomeriggio, il
viaggio procede verso Nord sulla rotabile dei camion, una
strada in piano priva d'asperità, per consentire
l'avvicinamento al punto di distanza minore tra l'Europa e
l'Africa per il traghettamento. Ai lettori si comunica che
l'aggiornamento, per forza di cose, si farà molto diradato, le
notizie che vengono da Pippo costano, e costano sulle sue
magre tasche e dall'Africa sulle telecomunicazioni non si
scherza, costano. Comunque faremo del nostro meglio per
aggiornare la situazione. Chiediamo sempre ai lettori di
contribuire. A domani ..... |
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Roma 28Agosto03 |
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Il viaggio procede,
ieri era a Albacete a 186 Km da Valencia(guarda la mappa a
destra). Ora procederà verso Jaèn, una tappa di 264 Km oppure
verso Cordoba ch'è a 351 Km. In attesa delle decisiona presa
da Pippo ci aggiorniamo alla tappa di
domani. |
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LUGLIO |
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02.07.03
ore 9.30 Sono partito da Rovegno via Loco, il Passo della
Scoffera, Molassana poi Genova, la mia famiglia mi hanno
portato altri cari bacetti e sono stati quasi 3gg. Sono stato
a un ristorante di proprietà di un caro carattere somalo che
mi ha regalato la bandierina somala che attualmente sventola
sulla mia bicicletta.
03.07.03,
mi trovo al campeggio di Bogliasco. Sono venuto al centro in
cerca di collegarmi alla rete locale ma non ci riesco, perciò
tramite un consiglio, scarico su un dischetto questo parte del
mio 'pallaver o parlare' e poi tramite un'altro computer cerco
di potervi far vedere questa parte del viaggio.- ...Alla fine
dopo 2 o 3gg di insistenza per collegarmi all'internet, non ci
sono ancora riuscito.-
La
mia Famiglia, sono venuti a trovarmi a Genova...
[la mia Fam. Genova] 07.07.03 al campeggio di Chiavari,
dopo aver impachettato tutto sulla nuova bicicletta
'sponsorizzatomi' dal declathon... declathon... declathon...
di Genova, ho fatto la solita spinta di pedalate da una salita
all'altra. In questo tratto dopo aver sentito molto sconforto
fisico. Vengo a sapere da vari ciclisti e negozi di
biciclette, che anche questa bici non corrisponde alle misure
del mio corpo e che ha il telaio piccolo con la forchetta
frontale più bassa del solito. Pure qua l'accoglienza della
declathon foto... [obbligo decathlon]
non
cordiale, anche se sono stati i primi a darmi questa offerta
per scritto via e-mail è anche in parola per tutto ciò che mi
avrebbe servito: borse, tenda, bici-computer, pezzi di ricambi
necessari da avere, anzi il Andrea Rossi come direttore del
reparto delle biciclette, mi dava queste offerte anche con
promesse, dicendomi che conosceva tanti altri centri del
ciclismo e club, che mi avrebbe trovato tutto. Mi ha parlato
del suo ultimo viaggio in bici e che mi avrebbe dato la stessa
qualità che sarebbe la migliore; ma alla fine anche se questo
tipo è più alto di me; non solo che negava di avermi dato
tutte queste promesse; ma ha avuto anche il coraggio di darmi
una bicicletta molto più piccola della mia misura, niente
computer e tutto il resto delle sue promesse... questa è la
facciata commerciale della declathon di Genova e di Andrea
Rossi !!!
08.07.03
un'altro giorno a Chiavari sulla tastiera del mio laptop. Dopo
la solita colazione con burro d'arachidi-miele con pane e
caffelatte. Mi sono lavato i vestiti a mano, fatto la doccia e
la telefonata del buongiorno alla mia famiglia; Oggi spero di
poter collegarmi al net per mettervi al corrente della mia
pedalata che ho già iniziato dal 22 giugno.- ... al pomeriggio
rientro senza riuscire a collegarmi all'internet, pazienza,
spero di farmi sentire un giorno.-
[passo
del bracco] 09.07.03 mi trovo lungo la rampicata al Passo del
Brocco alta ca. 700 m. e in uno delle mie solite fermate per
riprendere fiato, e dopo poco cerco di continuare la pedalata
ma... krackkk, mi si rompe un pezzo dal cambio della bici e
sono senza ricambi, ma poco distante vedo un Bar: I 2 Cantonè,
vado li e incomincio a come risolvere la situazione, prima di
poter parlare ai presenti nel giardino del detto bar,
incomincio ricevere offerte: cosa vuoi bere, vino, birra, vuoi
mangiare, prendi un panino ecc., alla fine mi avevano
procurato i pezzi della bici e poi, per puro caso tiro fuori
le mie collane di ca. 3 kg che li ho raccolti nel mio ultimo
viaggio tra il Niger, Burkina Faso e Mali, e sono riuscito a
vendere un paio di pezzi per 160 € che mi hanno dato un
rilievo dalla presente mia situazione finanziaria, forse ora
riuscirò ad arrivare fino Roma e poi vedremo. Arrivo sulla
vetta Passo del Brocco e trovo un camping bellissimo, poco
costoso e vengo anche a conoscere una copia in vacanze con le
biciclette Luigi e Kristina. Sono rimasto giorno in più per
apprendere degli insegnamenti sulla bicicletta compreso la
loro amicizia che l'ho trovato tanto fraterno.
[campAurora
cara accoglienza] 11.07.03 all'alba, prendo tutta la dolce
discesa dalla vetta con la mia bici e arrivo sulla costa
Ligure di Massa Carrara, e vengo all'Aurora Camping. So che
sono ripetitivo nel mio scrivere, se come di accoglienze e
ammirazioni ne sto ricevendo di continuo e mi sento felice di
queste amabili coincidenze di abbracci e benedizioni. Non
posso nominarli da persona a persona di tutto la loro
ospitalità e accoglienze. Oggi sono stato intervistato da 3
giornali con 2 diverse fotografi e forse anche domani verranno
altri delle media a intervistarmi compreso la Rete 3 della
Rai.
[torre
di Pisa] 15.07.03 Pisa. Ho fatto la mia pedalate con gioia
lungo la costa Ligure, arrivato a Pisa ca. le 04.00h del
14.07.03 mi sono messo al solito ricerca del posto per dormire
e sono andato al campeggio. Oggi sono invitato in casa di
somali con una bella spaghettate e certe storie dei loro
viaggi di come sono arrivati in Europa attraverso il deserto
tra il Sudan, Egitto, Tchad e Libia, ne muoiono 3 su 10 pax su
ogni mezzo di ca. 15, poi i sopravissuti dal deserto
proseguono con i battelli da Tripoli alle coste Italiane, uno
su tre di queste barche si affondano con ca. 200pax a bordo,
dove i salvati si danno le battute di essere uno dei Titanic.
È da molto tempo che non mi sono trovato con tanti somali,
fortunato che capito a delle persone simpatici e accoglienti,
Amina Ibrahim sta preparando la spghettata, una parte degli
presenti sono Cabdikariim Cali (Abbuf), Amiin Cali (Xusni),
Duniyo Daahir Jeite.
[Cecina
intervista] 16.07.03 Cecina, questo tragitto era quasi una
passeggiata lungo la costa ca. 80 km. Il campetto VILLAGGIO Le
Tameric non mi hanno fatto pagare. Vicino al campeggio ce una
festa contro il razzismo è mi sono presentato ai giornalisti
per il 'pallaver' della mia biciclettata e nel contempo ho
cercato di farmi aiutare per il trasferimento nel net della
parte di strada che ho fatto finora ma non ci sono riusciti
per dei guasti che hanno trovato nel mio computer. Sulla foto
è Filippo m'ha fatto l'intervista per i giornale locale e mi
hanno invitato di restare per un'altra sera nello stesso
campeggio quì a Cecina.
18.07.03
Marina di Grosseto al camping 'Il Sole', dopo la pedalata
tutta su pianura di 14 ore con ca. 2 ore in tutto di soste
sono riuscito percorrere 130 km... halleluja: mi sento un
eroe; beh, se anche delle volte esistono gli stupidi che mi
sfiorano con una sventolata di aria specialmente certi
camionisti col rimorchio, potenti o veloci come il mezzo che
si trovano dentro, e a volte sento soffi di pericolo. In ogni
modo, la mia più brutta lamentela in questi giorni è che sono
senza soldi, in tasca ho circa 70 € e non ho nessun altro
risparmio, eccetto quei centesimi che devo portar via 'dalla
bocca' dei miei figli; questo è un pensiero che interviene
anche nelle mie pedalate. Cari di tutto... [vendo collane]
aiutatemi !!! anche con il minimo che potete per farmi
continuare nel percorso della mia più grande voglia; pedalando
con la mia bandierina Somala di attraversare l'Africa e
inaugurare i miei 60 anni a CapeTown.-
Arrivato
alla ricezione del camping mi introduco con uno delle mie
interviste e lo sguardo di tutti i presenti si trasformò
pienamente positivo e non, come quelle sgradevole volte con la
mia faccia e la barba da BinLaden, certi bisbigliano e altri
mi chiamano direttamente con questo nome, ma io continuo sulla
mia strada sorridente, è poi entra la mia vittoria con tutte
le mie cartacce che ho raccolto dai giornali riguardo il mio
'essere'. Non so quanto tanto sono ripetitivo, ma vedo una
grande gioia e ammirazione sulla faccia delle persone che
riesco a raccontare del viaggio in bici fino CapeTown, da
certi fruttivendoli ricevo più di quello che potrei portare di
peso, i campeggi non pago quasi mai, le signore e i ragazzini
si avvicinano con molta curiosità e increduli poi dopo le mie
convinzioni mi offrono tutta la loro simpatia, per esempio
come i tre fiorentini Riccardi Comparini, Pierpaolo Pollini e
Emanuele Vangi, dopo una decina di minuti di silenzio con il
loro bisbiglio della mappa con l'itinerario sulla bici e delle
mie interviste giornalistiche; finisco nel salotto del loro
bungalow, con il permesso di poter usare l'elettricità, la
cucina con il frigo e 'tutto' il contenuto; con il solito
inaugurazione che sento di continuo, anche dai passanti lungo
le mie pedalate, 'grande... sei grande, laddove sento emozioni
di gioia.
nuova
visita della mia Famiglia... da Lugano-CH dopo appena 10/12
ore di guida !?! [arrivo Roma] [con la mia Famiglia] 31.07.03
Roma, ospite da tre giorni a casa di Antonio Murat, uno dei
meticci della Somalia. Mi dispiace che oltre il posto per
dormire che ho chiesto, gli ho anche portato tutti i miei
problemi riguardo la bicicletta, il computer ecc. INOLTRE !
dopo esser stato con i miei figli e loro madre per ca. 3gg
circa le 20.00h; partono con la macchina per la distanza di
ca. 1200 km, dove domattina deve aprire l'agenzia per
consegnare biglietti di volo ecc. insomma arrivo al giorno
dopo fino circa mezzo giorno senza sapere niente del loro
arrivo. Con brutti dubbi incomincio, con l'aiuto di Antonio a
telefonare in tutte le stazioni di polizia lungo l'autostrada
da Roma a Varese, niente informazioni. Telefono dai suoi
genitori e niente, ripeto a telefonare tra casa e ufficio
niente, niente e continuo alla fine sento la voce di Anita,
madre dei miei figli, e per primo mi dice: Papà... siamo
vivi... si siamo vivi tutti, io ho perso un dente e Belinda,
(una dei nostri gemelli) ha preso un colpetto sulla guancia e
rimasta blu-scuro, gli altri due stanno benissimo ma, la
macchina é stata portata dal rottamaio e loro sono stati
portati col taxi fino a casa e mentre Anita aprendo la porta
suonava il telefono ...della seguente storia. Ringrazio di
cuore alla Fam. Murat di tutto il favore che mi hanno fatto
compreso la deliziosa cucina della bella figlia Signorina
Halima... axsanto iiyo nus. |
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AGOSTO
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09.08.03
dopo 2gg al campeggio Lido la Luna nelle vicinanze di
Mondragone incomincio a sentire la vibrazione e il calore
napoletana dove ho ricevuto tanto, alla fine senza pagare
niente di tasca mia x 2gg. dovevo proprio obbligarmi a
proseguire il viaggio se no sarei intrappolato dalle belle
sguardi che mi ringiovanivano il cuore. Arrivo a Napoli via
Pozzuoli dove per sbaglio sono capitato alle sue pesantocce
salite che cercavo di evitarli; ma non avevo la voglia di
fermarmi e guardare di seguire la mappa stradale che si trova
sul manubrio della bicicletta... ero gia fuori rotta quanto me
ne sono accorto. Prima di entrare a Napoli ho telefonato a
vari stazioni televisive e la Rai 3 era disposta a registrare
la mia storiella compreso la sorpresa che volevo fare ai miei
fratelli di nome, che non li vedevo da 40 anni. Cosi sono
arrivato a casa di mio fratello con tutta la combriccola della
Rai ed e stata una bella sorpresa dove abbiamo avuto un buon
'dialogo' intervista e accerchiati da lì ci portato a mano per
il filmato. Prima e stato trasmesso tramite il programma
regionale e poi mi hanno detto che sarebbe anche sul programma
internazionale. Il giorno dopo mi sono informato della zona
che frequentano i somali; questa volta sono stato accolto
dalla maggioranza di quelli che si trovavano nel posto con
tanta ammirazione dove nel giro di mezz'ora di introduzione e
l'indicazione dei miei primi bisogni; ricevo la chiave di un
appartamentino ammobiliato dove mi trovo in questo momento. E
poi non so quanto tanto potrei mettere per scritto di come la
vedo o 'giudico' Napoli, specialmente del quartiere che mi
trovo si chiama Pianura, dove c'è stato un terremoto nel
?1982, le case sono abusive senza la garanzia statale, anzi ho
appena saputo che per venire ad abitare in uno di queste case
si deve prima pagare la bustarella alla camorra. Ringrazio
tanto Ali 'Oyaaye' che mi ha dato la casetta a Napoli. Dopo
ca. 30 anni ho rincontrato vecchi amici come Sharif Fanto' che
poi mi ha regalato un bel paio di sandali che ero senza
scarpe, poi ho rivisto Marian 'Liliana' che anche lei mi ha
dato 50 euro. Uno dei più cari di Napoli per me è stato
Abdullahi M. Adow. Cari lettori, non ci sono riuscito col
computer, portando anche ai grandi magazzini per farli
collegare tramite il mio telefonino al Bluetooth via GPRS, ma
non so cos'è che non và. In ogni modo continuerò a cercare
come farmi sentire. Oggi e sabato e compreso la domenica non
si lavora perciò da lunedì mi metto a supplicare il passaggio
per Marocco su qualche nave tramite la capitaneria portuale,
spero di riuscirci in tempo, anche se mi piace il baccano, la
sporcizia e l'accoglienza dei napoletani, ma venendo dal nord
dell'Europa sembra di trovarmi quasi in una parte del
terzo-mondo... con soddisfazione. Dicono che dal 15 agosto
sarà tutto chiuso per le ferie, e io mi sento di dover
aspettare. A dir la verità è solamente il mio 3° giorno di
Napoli ma incomincio a sentire la mancanza della pedalata, bel
domani sarà un'altra giornata.
13.08.03...
ancora mi trovo a Napoli, appiccicandomi alla speranza di
ricevere la raccolta di soldi che mi hanno promesso i Somali
di Napoli per il biglietto della nave diretto al più vicino
porto dell'Africa che è Valencia-SP e da quì, sto pianificando
di pedalare fino Algeciras poi col traghetto attraverso lo
stretto di Gibilterra e ritoccare la mia Africa... oppure
vedremo quale altro spinta apparterrà al tempo. In ogni modo
questi gg sono appiccicatissimo al risultato di questa
raccolta tra i miei compaesani nel contempo ho l'occasione di
vedere come un film la città di Napoli e la sua cultura
amalgamatosi in un modo liberale con le altre culture di tutti
i paesi del mondo, cinesi, africani, america latina, arabi e
più; ognuno è libero di vivere con le loro bancarelle,
negozietti ecc. Si dice che è Pasqua ma io lo sto facendo
nella mia solitudine, tutti corrono dietro il loro predefinito
ritmo sociale per la sopravivenza e le sue gioie, mentre io
sto aspettando la raccolta dei miei compaesani, dove nel
contempo mi si sta svuotando la tasca di quei pochi soldi che
mi rimane. Non riesco ancora risolvere come farmi sentire
tramite il mio lap-top, a voi cari lettori.
20.08.03...
Anche se mia moglie Anita mi sta mandando il biglietto per la
nave, sto spazientendo seduto dalla mattina alla sera nei
dintorni dei miei compaesani per farli risolvere la colletta
che mi hanno promesso, alla fine ho appena ricevuto 190 Euro,
quasi il tanto che ho speso dalla mia piccola riserva. In ogni
modo Grazie a tutti quelli che si sono dati con il cuore e
voglia di farmi continuare, sia per orgoglio, patriottismo,
ammirazione o per obbligo culturale e circostanze.
23.08.03...
Sono sulla nave Eurostar Valencia con la mia bici direzione
Valencia. Incomincio a sentire il distacco dalla mia Famiglia
e dall'Europa di mia conoscenza di lingua. Maggior parte dei
passeggeri sulla nave sono marocchini.
25.'8.03...
Sbarco a Valencia e riprendo subito a pedalare, questo era uno
dei giorni piu faticosi specialmente dopo le 3 settimane di
Napoli senza esercizio fisico e via alla fatica attraverso le
salite direzione Requena-SP.
27.08.03....
Oggi mi sento fisicamente 'fit' e ho preso la direzione per
Albacete. Sento la voglia di parlare con la mia famiglia che
sono già da 3gg che non li sento, perciò arrivato alla
stazione dei treni di Albacete al pomeriggio per prima tento
di trovare dove levarmi la sporcizia di sudore che ho portato
per ca. 3gg, beh sono riuscito a lavarmi almeno le ascelle,
faccia e capelli, poi ho trovato dove ricaricare il mio
telefonino e parlare con la mia Anita e i miei Figli Moreno,
Belinda e Ridwaan. È la solita ora per il rifugio della notte
e vedo un bel spazio dietro una stazione di carburante; ma per
fortuna del mal di pancia che sentivo non riuscivo a dormire e
nella notte ho visto dei ladruncoli che tentavano di rubarmi
la bicicletta, bello che avevo un bastoncino di alluminio che
m'aveva regalato mio figlio, li ho presi a bastonate
rompendogli anche il vetro della macchina che avevano con
loro, il mal di pancia e il bastoncino di Ridwaan m'avevano
salvato la bici.
28.08.03...
all'alba mi sono riempito in due bottiglie da 1½ d'acqua e
cosi mi sono lavato il resto del corpo puzzolente, fatto la
prima colazione e via on the road, tutto senza tante salite ma
sono controvento anche alle discerse dovevo spingere i pedali,
in tutta la giornata sono riuscito appena 50 km per 7 ore. Mi
fermo in cima a una salita dove c’era un intero villaggio El
Jardin quasi abbandonato ed scelgo un bel tetto, anche se non
era piovuto ma era ventoso e di questo mi preoccupavo.
29.08.03...
Giornata di vento contrario e via facendo incontro un inglese
Adrian a piedi da 3 settimane con un cagnolino, dice di essere
del North Wels... Llandisnow. 12 ore di spinta appena 80 km
attraversando un mondo di piantagioni di olive. le ultime ore
della giornata, dopo aver chiesto se potevo dormire tra le
loro piantagioni,come al solitomi sono fatto la mia solita
spaghettata ma questa volta ho tentato di cucinarlo allo stile
che ho visto dai camionisti del deserto libico, direttamente
tutto insieme pasta, carne, cipolle, pomodori, olio e l'acqua
da farli bollire tutto insieme ma, mi si era tutta appiccicata
nella pentola sembrava più polenta che spaghetti, ma la volta
che l'avevo mangiato dai libici era buonissima e non collante;
beh in fin dei conti ho divorato la mia melma.
30.08.03...
É una bellissima giornata e lunghe leggere salite con in testa
per ore e ore di discorsi che vorrei avere con i miei
compatrioti somali dove delle volte ho anche pianto mentre
supplicavo PACE... PACE Somalia, in alta voce tra le montagne.
Certi amici mi dicono di parlare solamente dei fatti che
incontro del viaggio e non delle mie emozioni; credo di
appartenere più alle mie emozioni ed è proprio per questo che
ho fatto questa scelta. Ho avuto per pranzo un bel piattone
abbondante d'insalata mista e mi sento extra pieno è per
questo non posso prendere la fatica di pedalare perciò è da
trovarmi lo spazio per la notte e lavarmi via la puzza.
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SETTEMBRE
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07.09.03...
Mi sono trovato al campeggio di Cordoba dal primo di
Settembre, se come ho finito i centesimi, aspetto di ricevere
quello che è disposta mia moglie di mandarmi mia moglie, se
non fosse per lei non credo che ce l'avrei fatto a fare questo
viaggio. Se come non avevo in programma di pedalare lungo la
Spagna e ho già fatto ben 540 km da Valencia a Cordoba, decido
di prendere il treno per il resto fino Algesiras che mi è più
economico e di recuperare un po’ di tempo che ne sto perdendo
tanto. Dalla stazione di Bobadilla cambio treno.
09.09.03...
Ore 21 mi trovo sul traghetto Ibn Battuta II diretto per
Tanger-MAROCCO. e dopo ca. 3 ore sono sul continente AFRICA.
Ho facilmente trovato il campeggio 'ornato' di sporcize e
puzza con la musica a pieno volume, sembrava di avere gli
altoparlanti nella mia tenda per tutta la notte poi ca. le 4½
non li sento più e appena stavo per riprendere a dormire sento
'addin' dai alto-parlanti di tutte le moschee di Tanger e poi;
si svegliano tutti il 'kikirrikiiii' dei galli e galline, cosi
segue a sorgere il sole e finita la dormita. É da riprendere
il mio spirito africano e via on the road. Altroché lamentarsi
dei autisti europei paragonandoli con questi del Marocco, sono
angeli. Dopo aver già fatto 2gg di spazio di coltivazioni di
uve e 2gg di olive in Spagna, ora sono per giorni nel mondo
dei meloni poi dei pomodori e poi non so cos'altro verrà. Di
passaggio mi sono trovato in un bellissimo paesetto sul mare
che si chiama Lorache, mi è veramente piaciuto molto con le
strutture di anche muraglie con la moderna medina e soukh
dentro, ma non cera l'ufficio del Western Union per ricevere
soldi da casa mia. Proseguo fermandomi di tanto a uno delle
caffetterie, e in uno di questi ho avuto quello che fa parte
della cultura mussulmana, la prima offerta al viaggiatore è di
farlo avere una bella doccia, e di questo ne avevo veramente
bisogno. Dopo sono arrivato in una piccola città di nome Souk
el Arba du Gharb, scelgo uno dei baretti di mio gusto... non
turistico o all'occidentale ma piú all'africana, per avere un
bel bicchierone di te marocchino speciale con delle fogliette
verdi e fresche che chiamano 'nac naac' con leggero sapore
menta. Insomma, dopo essermi introdotto con i miei soliti
discorsi: abuui talyaani wa ummi somali, ismi Yusuf con la
storia del mio viaggio in bicicletta ecc.- nel discorso
includo dove potevo pernottare per poco costo o gratis, di
colpo il cameriere mi ha offerto la sua ospitalità di casa
sua. Anche se questo m'era costato la noia di ascoltare tutte
le sue lamentele, la sua voglia di vivere in Europa e tutto il
brutto della sua cultura ecc.- ecc.-
11.09.03...
Non sapevo che è il famoso giorno (anniversario) tra Binladen
e gli occidentali. Riprendo la pedalata per Kenitra e arrivo
alle ultime ore degli uffici. Mi attraversa una macchina e mi
blocca il cammino uscendo fuori un tizio tutto all'occidentale
e mi chiede di fargli vedere i miei documenti, beh io con
calma gli chiesto chi era lui e mi dice di essere della
sicurezza nazionale, a me non m'interessava la sua risposta ma
un suo documento, cosi la storia si era amareggiata nei sui
confronti perché eravamo in una posizione centrale della città
con tutte le caffetterie pieno di gente che ci guardavano e
per questo si sentiva molto offeso, vengo a sapere dopo che
era il capo della sicurezza. Col suo telefonino ha chiesto il
supporto dei suoi collaboratori e dopo pochi minuti era
pienamente il 'boss' facendomi portare alla stazione per un
verbale generale del mio essere e motivi. Sono stato liberato
dopo ca. 2 ore senza poter avere una copia di quello che
avevano scritto. Ho saputo che cera un campeggio dove ho fatto
la mia piccola casetta portatile.
13.09.03...
Kenitra, ho appena avuto l'occasione di vedere un Cyber Caffè
aperto 24 ore, e che erano anche disposti ad aiutarmi e far
funzionare il mio portatile. Il sig. Hicham Ben Mekki ha fatto
di tutto per tutta la notte e non c'era riuscito, ma ha voluto
insistere e mi ha dato l'appuntamento per il giorno dopo dove
in pochi minuti c'era riuscito ad entrare nel mio FTP per
trasferire la mia storia nell'internet. Eccomi che oggi sono
preso a farmi sentire a voi cari lettori anche se non ho avuto
l'occasione di mettere tutte le foto che ho scattato lungo il
viaggio.
21.09.03...
A Sebt des Gzoula che si trova nella provincia di Safi in
Marocco, subito arrivato in questa cittadina, dopo il mio
solito te maroccano nel Caffè Jouhara, mi viene offerto
l'ospitalità di dormire dal tizio che mi aveva servito non
solo ma segue la cena marocchino fatto col tagiil con un
gruppo di amici tutti bravi. All'angolo della cameretta c'era
il materassino e null'altro eccetto che era pulitissima,
comparagonando con quella che ho avuto la scorsa notte dove ho
anche avuto ancora la visita della sicurezza nazionale, ma
questa volta non avevo voglia di discutere tanto, anche se
insistevano di sapere 'da quale organizazione venivo e se
avevo il permesso del governo di Marocco per questa mia
impresa'. A dir la verità non è durato molto, dopo aver
ascoltato il mio paricchio e i miei documenti... un bel ciao..
22.09.03...
trovo per caso un bellissimo campeggio a Ounara, proprietà di
un francese laddove ci sono rimasto per 2gg anche perchè mi
sembrava di aver trovato l'occasione di poter farmi aiutare da
una coppia anglo/australiana di collegare il mio computer al
telefonino col GPRS. Questa coppia hanno anche loro un
portatile collegato al telefonino uguale al mio Sony Ericsson.
Il giorno che mi era sembrato il momento giusto ed erano
disposti, ma succede che proprio questo giorno non c'era
l'eletricità in tutto il paesetto; cosa posso farci,
impacchetto la mia bici e via.
25.09.03...
Questa notte è il mio primo (in questo viaggio) vero distacco
da costruzioni e suoni lungo le strade, dove noto che
diminuiscono i numerosi paesetti uno dopo l'altro. La via per
Agadir è veramente montagnosa per ca. 180km, alla fine è
durato 4gg. Via facendo capito di fermarmi a Tamanar per la
solita pausa col te marocchino. Ma la musica che ce in questo
posto é bellisima, mai sentito, poi vengo a sapere che é dei
Sacav ed e la musica dei Gnavi, origine dei schiavi
dell'africa nera.- Si dice che nella città di Essaouira ce il
festival di internazionale apposta per questa musica, che si
usa anche per le cure terapeutiche o per entrare in trans in
questa zona. 27.09.03...Incontro al campeggio di Agadir, Ruggero
Vannelli e Daniela Cereda che mi hanno aiutato a riparare il
computer di bordo (la bici), al campeggio di Agadir... poi c'é
una accanita viaggiatrice che dopo tutte le sue avventure con
le sue risate sopra tra la cina e mongolia, al momento col
proprio figlio di 2 anni attraverso il nord Africa (il
Maghreb) in modo naturale e semplice, adesso sta per comprare
un asino e fare il suo ritorno a dorso col figlioletto. Poi ho
da ripetere la stessa storia che certi compaesani miei si sono
lamentati, purtroppo non posso farci niente credetemi; ogni
volta che rimango più giornate in qualche città, significa che
sono senza soldi e che devo aspettare quel tanto che gli è
disponibile a mandarmi mia moglie Anita anche indebitandosi.
Per favore pensate a mandarmi quello che vi è possibile
tramite i sotto indicati di vostra scelta.
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OTTOBRE
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04.10.03... Mi trovo in un carino
campeggio di Tiznit. All'arrivo mio, sono subito andato senza
anche lavarmi tutto il sudore della giornata, a trovare
qualcosa da mangiare e così mi sono saziato di pesce frittato
con sopra spruzzi di limone e peperoncini piccanti col pane
alla francese e una bella coca-cola fredda... e chiudo questo
'pallaver' con un rutto (alxamdulillahi).- Tiznit è una bella
cittadina originale alla marocchina con le sue antiche
muraglie e il souk dentro. Mi dispiace che non m'ero mai
fermato, perche è il 6° viaggio che sto attraversando Marocco.
Di solito arrivavo al campeggio la sera e la mattina all'alba
ripartivo senza guardare la sua bellezza. Beh oggi ho deciso
di rimanerci così anche avendo saputo che ci sono vari
internet-caffè, perciò spero di riuscirci.- La gente è molto
più ospitale, al campeggio mi hanno offerto una cameretta in
costruzione senza porte e finestre ma con la luce e
l'eletricità; mi sono fatto un tavolino e con due blochetti
per la costruzione della casa come bancherella. Ieri dalla
mattina a tardi sera più oggi da questa mattina all'alba sono
nel computer. Spero di farcela.
10.10.03... Tantan-MO mi trovo da ieri
pomeriggio, dopo aver pedalato 2gg eccetto la sera, ma uno di
queste sere sono stato costretto a prendere la mia bici e
mettermi di notte a pedalare perchè mi avevano avvertito che
era una zona pericolosa per trovarmi da solo specialmente
nella notte, con dispacere ho anche buttato via, dopo aver
fatto solo quattro bocconi la mia gustosa minestra, impacco
tutto da capo sulla bici senza anche darmi il tempo per lavare
le cose della cucina. Poi ripreso la pedalata, per un piccolo
caso che non m'aspettavo, mi fa svanire tutta quella paura.
Allora andavo nel buio della notte con il fanalino frontale e
dal di dietro un lampeggiatore rosso, ma il bello era che
avevo anche una pila con la cuffia sulla mia fronte abbastanza
potente, dove riuscivo a mettere in dubbio di sicuro tutti i
mezzi che mi sono venuti d'incontro, perchè appena mettevo in
sù la luce verso la loro direzione, abbassavano gli
abbaglianti è così anch'io abbassavo la mia fronte; e se
ritentavano a infocarmi ero già là a rispondergli con il mio
fanalino rialzando la testa, questo si che mi faceva ridere,
perchè non tentavano nenche a sorppassarsi tra loro quando mi
venivano incontro perchè avevano questo strano luccichio di
fronte e non sapevano cosa decidere, per loro potevo anche
essere la polizia che faceva controlli. Insomma é un filmetto
che mi fa ridere di continuo perche gli ho avute anche altre
sere. Da Tiznit in poi sento e vedo più bambini e donne,
quest'ultime meno coperte col shador e molto più colorate
inoltre; ci sono più femmine che maschi nei internet-caffè
perciò, direi che l'internet cambierà molto la situazione
culturale del mondo 'arabo'.-
14.10.03... Da Laayoune dove
sono appena arrivato, ma vorrei tornare in una breve storia
che riguarda l'ospitalità che sto ricevendo in Marocco; da
parte dei campeggi e alberghi ho dovuto sempre pagarli, niente
da fare con tutte le mie storie e solidarietà. In Europa ero
più accolto dai locali e ristoranti commerciali mentre nel
mondo degli arabi sono più gli individui a darmi da quel poco
che hanno nelle tasche oppure anche, delle volte da certi capi
del posto come della sicurezza nazionale del paesetto di
Sidi-Akhfennir dove c'era una grande festa con il 'show' di
cavalli e i loro cavalieri sopra cavalcando velocemente
passavano tra il pubblico sparando in aria da lunghe canne di
antichissimi fucili e seguiva l'applauso con tamuri e
'mashxarad'. Pedalando ricevo molte ma molte bendizioni dalla
gente anche dai piccoli ragazzini che dicono 'Alla ya cawig',
e questo mi da una buona spinta di cuore e muscoli. Sto
attraversando il nord Africa dal 1984 di ca. 2 viaggi all'anno
dall'Algeria al Marocco, Tunisia, Mauritania, Libia, Chad,
Mali, Senegal e più, con mezzi a quattro ruote ma con la
bicicletta é tutto diverso, molto più positivo ed educativo.
Tornando al mio arrivo di Laàyoune, vedo con più palazzi,
strade, villette, negozzi ecc. comparagonando con l'ultima
volta di tre anni fa che ero da queste parti. Ho fatto la mia
solita pausa di 5gg con i suoi motivi: la posta che dovevo
ricevere e i centesimi da parte della mia famiglia tramite il
Western-Union.- 18.10.03... Riprendere la pedalata da Laàyoune
per andare incontro ai famosi spazi infiniti, non abitati,
distanze già viste in precedenza; seduto, diciamo su 'più
confortevoli' mezzi e non su questo piccolo sedile di una
bicicletta che a volte mi sembra che sia parte del mio sedere
ma quando si stacca questa unità tra il mio corpo e il sedile
si sentono i dolori della stanchezza, tutto quello che mi
rimane è la pazienza di continuare a pedalare fino il calar
del sole. Mi sono trovato per 3gg. di fila con tempo piovoso e
col vento contrario, é capitato che delle sere non riuscivo a
trovare dove fermarmi per poter costruire la tenda fuori della
strada asfaltata, tutto il terreno fangoso e collante. In
questo tratto mi si è rotto un raggio della ruota posteriore e
la perdita di tempo per altre riparazioni della bici, insomma
tra Bougdour a Dakhla 175 km ho dovuto quasi delle volte
spingere la bicicletta andando controvento a piedi per 6 gg,
mentre certi ciclisti hanno avuto l'occasione di farlo in una
sola giornata spinti dal vento, come in seguito anch'io ho
fatto questa 'volata' di attraversare in 2 gg ca. 340 km da
Dakhla alla frontiera del Marocco con solo 2 stazioni di
petrolio dove potevo rifornirmi d'acqua e mangiare. L'ultima
stazione di questi due in direzione alla Mauritania mi hanno
fatto vedere dove potevo dormire e lavarmi, un camerone con
una decina di materassi intorno le pareti, luce e il focolare
in mezzo a disposizione, fatto per tutti i passanti senza
pagare niente, che sia il turista Europeo col Mercedes Benz
dorato, il berbero col cammello, al vecchio pescatore o un bus
con 30/40 persone dentro; la maggiorparte si ferma solo per
'l'affur' la prima colazione del ramadan o al 'Saxuur' è
ultimo piatto della notte.
Non ha più
significato, se il viaggio non stuzzica qualche angolino del
proprio carattere
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NOVEMBRE
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01.11.03... entro la
Mauritania ma non posso continuare a pedalare, sto affacciando
il deserto senza l'asfalto ma solo piste sabbiose e sole..
Decido per il passaggio su qualche mezzo di 'fortuna' e mi
arrivano un convoglio di 7 macchine con dentro 15 pax tutti
francesi dove per primo gli avevo chiesto il passaggio solo
per i primi 5 km e che poi col terreno duro avrei continuato a
pedalare, ma per primo questo terreno duro non era mai
continuo, si interrompeva in marea di sabbia e dune spaventose
per la mia piccola bici con a dorso ca. 60 kg di peso più i
miei 78 chili. Dove avevo programmato minimo 15 gg tra
pedalata e passaggi l'ho fatto in 2 gg seduto su un
confortevole 'giocattolino' Mitzubishi 4x4 nuova con aria
condizionata e bella musica. La sera il gruppo si ferma
accendono col il motorino una decina di lampadine in mezzo al
nulla del deserto, non avevo ancora finito di costruire la mia
tendina che era già pronto la cena suonando il campanellino,
non avevo ancora finito di pulire il mio piatto con l'ultimo
pezzo di pane che avevo, circolava il sacchetto di
cioccolattine come desser col caffé èpoi subito vedo che
l'altro capo del tavolone stavano già sparecchiando e
impacchettando sui mezzi insomma; mi stavo ancora gustando
quel bicchierino di caffà e il cioccolattino, sento che
qualc'uno del gruppo sta già russando con il motorino della
luce già spento. E la cosidetta mattina era ancora con le
stelle ma il caffè era già pronto, così abbiamo fatto solo in
2 gg tutto il deserto dalla frontiera a
Nouakchott.
04.11.03... Nouakchott, ho
cambiato il poco di Dirham marocchino che avevo in Ouguiya del
Mauritania al mercato nero poi; vorrei vedere i giornalisti e
quelli della televisione ma dicono che non possono accuparsi
d'altro per il fatto delle elezioni presidenziale ed significa
che dovrei aspettare fino il 7 novembre, perciò eccomi. Ieri
sera sono stato invitato da Alberta ex hostess della Somalia
Airlines, una ItalaSomala di Mogadiscio con i suoi figli e sua
madre, questa sera mi faranno conoscere un altro di madre
somala e di papà mauritano che è mezzo cresciuto in somalia.
Logicamente dopo aver sentito i miei motivi si sono molto
emozionati ed è tramite la loro conoscenza di Nouakchott con
il loro Ristorante Pizzeria Italiana dove mi hanno dato la
speranza di queste interviste.
07.11.03... Nouakchott-Mauritania si trova
in una atmosfera e tensione politica per eleggere il nuovo
presidente con 6 concorrenti di cui una donna e uno di colore
nero, quest'ultimo è la prima volta che possono permettersi a
questo stato della politica Mauritana. Ieri era tutto chiuso
con da per tutto polizia e soldati armati, mentre oggi hanno
il vincitore ed è una grande festa per i vincitori con un
assordante suoni di claxon. Hassan di madre somala e di papà
Mauritano mi ha aiutato a far pulire il mio computer che non
funzionava perché era pieno di sabbia. Sono stato al consolato
di Mali per avere il visto d'entrata e nel contempo gli avevo
spiegato del mio motivo di questo viaggio. Non avevo finito di
parlare al tizio dei passaporti che si alza ed esce
dall'uffici, dopo poche minuti ritorna accompagnato da
un'altro tizio, vengo a sapere che era l'ambasciatore del Mali
e ha voluto riascoltare la storia direttamente da me, alla
fine mi ha dato tante belle parole salutandomi con tanto
rispetto e poi ha parlato al tizio che si occupava dei visti
che non doveva farmi pagare. Non ci sono riuscito a avere
questa intervista definitivamente, questa sera ho un'altro
appuntamento e se non ci riesco parto domattina in direzione
di Kiffa.
15.11.03... Aleg, ho fatto 4 gg della più
brutta e faticosa pedalata con infinite salite e discese e
bufera di vento secco e cocente da Nouakchott. Non potevo
continuare a pedalare è così ho preso un passaggio a pagamento
per sorpassare queste orribili sali e scendi di 100 km. La
Mauritania é il paese che ho avuto meno accoglienza e
ospitalità riguardo il motivo del mio viaggio in bicicletta
questo compreso anche dagli unici somali che vivono a
Nouakchott, e poi; proprio loro che dicevano che: la gente del
posto non danno nessun significato alla parola 'solidarietà' e
non dovevo chiedere nessun aiuto ai Mauritani. Questi due
compatrioti di cui una é meticcia di papà italiano si chiama
Alberta Giuliani, era una ex hostes della Somali Airlines, non
si era minimamente degnata di ospitarmi, anzi questo è il
secondo mio viaggio che sono andato a trovarla e non si
ricordava di me completamente e del bicchiere di vino che mi
aveva fatto pagare la prima volta. Dopo la mia partenza da
Nouakchott ho ricevuto una sua telefonata, mi chiedeva dove
ero e gli avevo detto che ero in viaggo verso Aleg, mi
condannava con la voce arrogante, insomma aveva il coraggio di
dirmi: che non era giusto quello che ho fatto e che potevo
almeno venire a salutarli prima di partire. Non so cosa dire
di questa condanna, perché il dispiacere che mi ha fatto
sentire di questa sua inospitalità, non sento nessun genere di
rispetto, ma mentre continuavo la mia povera scusa, mi aveva
chiuso il telefono. A proposito; proprio in questo momento,
prendendo nota di questo 'pallaver' sotto un tendone come
ristorante, sono venuti due rispettosi giovani a salutarmi e
dopo pochi minuti mi hanno invitato a casa loro. Gli avevo
chiesto se potevo stare per una notte ma il giorno dopo ho
avuto un brutto dolore con la diarrea è così andato a finire
ad essere per tre giorni. Oggi mi sento molto meglio, dopo
aver preso due pasticche di immodium, mi sono lavato i vestiti
con un po di debolezza fisica, sempre in casa di questi
signori con altri 4 compagni, tutti maestri della scuola
elementare. La casa è fatta di 3 camere con ognuno il suo
materasso per terra, due pentole, un paio di piattoni di ferro
con un paio di cucchiai e solo un coltello per tagliar la
carne, tre secchi di plastica per l'acqua, divisi tra il
bagno, la cucina fatta di una bomboletta a gas e per la
lavanderia a mano, due piccoli radiolini sempre accesi sia per
il calcio o i notiziari. Il loro stipendio è massimo 30.000
Ouguiya al mese, ca. 100 €. Questo è il tutto in questa casa
abitato da sei persone sempre sorridenti. Cambio discorso:
Vedo che da Aleg dista appena 60 km dalla frontiera dal fiume
Senegal perciò preferisco pedalare lungo il fiume dove ce più
pianura e il ritmo culturale è diversissima dai Mauri.
21.11.03... Kaedi, accampando alla
stazione della polizia. Sono stato al cosidetto ristorante
Dussù, dove sembra o lo é una stalla con un toro legato
all'angolo del recinto, la Sig.ra Dusso in persona seduta al
centro con pentoloni di cibo intorno, il suo cuscinone accanto
dove dopo servito a ogni cliente si accasciava sopra, la
pentola è la metà di un fusto da 200 Lt.- poi sono entrati una
dozzina di ragazzini con dei scatoloni in braccio e sono stati
serviti con la rimanenza di cibo dai clienti ma; sono entrati
anche una decina di pecore che sono stati serviti d'erba
fresca. Tutti insieme occupavamo dentro il piccolo piazzale di
ca. metri 6/7 per 15/20, circondato da un muro alto ca. 3m e
solo una entrata. I piatti per il mangiare ai clienti è di
varie contenitori: dai scatoloni ai piattoni, piatti di ferro,
padelle, pentole, secchi di plastica, casseruole ecc. Insomma,
anche se mi vantavo di aver visto tutta l'Africa, ma con la
bicicletta sto incontrando tutto un'altro modo di vita e
vitalità di cui non m'ero mai trovato dentro, anche se lo
trovo molto ma molto positivo la sua armonia, dove si ride
sempre con tutta la sua povertà e miseria.- Questa notte,
mentre eravamo seduti sulle stuoie per terra accanto la mia
tendina all'aperto, in compagnia di 4 poliziotti di guardia e
con la luce spenta per non attirare i miglioni di insetti
volanti e non volanti; di colpo vedo uno di questi poliziotti
velocemente prendere uno dei nostri sandali e schiaffegiarlo
su qualche cosa vivente e tutti ridendo dicevano: 'ah se un
agrab', gli chiedo cos'è? e semplicemente mi dicono: scorpion,
se un scorpion. Poi di nuovo, dopo una ventina di minuti ne
vedono un'altro e si è ripetuto la stessa storia. Insomma è un
posto infestato da scorpioni, perciò ho da avere gl'occhi ben
aperti, anche se per la gente del posto è una semplice
convivenza, anzi tutti ridevano della mia preoccupazione.
21.11.'03... Djaol
che é uno dei miei penultimi villaggi di passaggio sulla costa
Mauritano del fiume Senegal, in pista semi-sabbiosa e spinoso,
diciamo extra... spinosissimo! dove delle volte sono rimasto
quasi per un giorno e mezzo prima sotto un alberello smonto le
ruote e incomincio a otturare sette camere d’arie tutte
extra-bucherellate poi al calar del pomeriggio mi spingo al
più vicino villaggio facendomi ospitare sotto il loro alberone
tutto ben pulito, mi piazzo e continuo a sigillare questi
maledetti bucherelli fino a quasi buoio, poi sono stato
invitato per cena con tutta la famiglia di 5 anziali
'avanzati' di cui l'unico maschio anzianissimo è cieco 'con
movimenti e espressioni precisi'. All'alba già tra le
cameredarie a otturarli seduto in posizione 'lotus' con il mio
leggero mal di schiena; insomma arrivo a mezzo giorno con il
suo caldo vento, trovo la soluzione!!! di raddoppiare con i
copertoni di scorta che ho con me fatto solo per le strade a
sfalto, taglio via il cerchio di ferro e metto dentro con dopo
la camere d'aria e via in su tutte le piante spinose con
vittoria e ringraziamenti a tutta la sua combinazione. Dopo
spinte e pedalate già ben abituato come norma di vita arrivo
in questo Djaol; ne avevo tanto bisogno da rifornimento e la
pausa per riprendere energia; ma gli abitanti mi indicano che
ci sono altri europei, se come sono considerato... tubaab,
uomo bianco. Dopo appena una centinaia di metri all'altro
angolo della pista che accerchia il villaggio vedo un recinto
con filo spinoso attorno 2 camioncini 4x4 con scritto sui
laterali 'association national pour la formation
professionnelle des adultes -ALPA-. Mi auto invito e sono
stato accolto di cuore dai 11 francesi nella 'spedizione', ho
avuto la cena preparato dal cuoco del gruppo, un giovane anche
lui francese con tanta amore e gusto della sua cucina col
desser di cioccolata e biscottini europea. Il giorno dopo, il
capo del gruppo mi chiede di restare per un altro giorno,
giaché non mi dispiaceva affatto almeno per lavarmi i vestiti,
fare una bella nuotata nel fiume Senegal e la mia cara pausa,
questo si combinava con ultimo giorno della festa del
'ramadan' diggiuno; con un caprone comprato dal mercato vivo,
fatto macellare, via il collo, con tanta arte e conoscenza
ancestrale dal collaboratore del venditore, stacca con le dita
e delle volte con la punta del extra-tagliente coltello tutta
la pelle dall'interno senza fare nessun taglio, il che rimane
da sacco completo, poi dopo esser azzeccato sotto il sole
verrà riempito l'acqua da bere. Insomma la seconda sera
abbiamo avuto un bel party con un grande fuoco dove il caprone
con infilzzato un ferro attraverso il corpo veniva rotolato
sopra le fiamme. Con tutta la saliva in bocca del mio
'carnivorismo', ho avuto la più grande divorata di carne degli
ultimi mesi, poi seguiva il bottiglione di wisky da un litro e
mezzo ma credo che il contenuito durò poco nella bottiglia, si
era velocemente trasferito nelle nostre teste, nascondendoci
dalla folla di bambini e adulti che da al di fuori del recinto
ci guardava, allungando ongi tanto la mano per un pezzo di
carne o magari solo per la nostra compagnia con il recinto che
delle volte sembrava di crollare ; in fine dei casi io mi sono
aboffata, mezzo ciucco e... chi si é visto s'é visto. In
questi giorni vedo che la mia camera digitale non funziona
tanto bene, alla fine si blocca completamente, non sapendo
come risolvere questo dispiacere; l'ho dato a una del gruppo
da portarla con se per spedirlo dalla Francia alla mia
famiglia; mi dispace non poter testimoniare con immagini i
cambiamenti e gli incontri o storie che sto attraversando.
Sono casi unici; i paesaggi, l'arte e il colore dei vestiti
con tutti ornamenti di bellezza delle diverse tribù, lo stato
sociale come quello dei 'marabu' ornatosi di tanta attrazione
ecc.
29'11'03... Arrivo
Matam-SENEGAL dopo aver attraversato il fiume con la piroga
partendo dall'altra sponda in Mauritania. Mi sono presentato
direttamente dal commissariato regionale, ho saputo poi che si
chiama Konate Abdusalam, é stato 3 anni nella guerra del
Kosovo, Bosnia tramite l'ONU ecc.- Mi ha permesso di mettere
nel cortile la mia tendina e usare il loro bagno e lavatoio.
Col tempo ho avuto una buona amicizia col commissario dove
l'ultima mia sera mi aveva invitato per cena in un ristorante
moderno che dista una 15na di km, a bordo la sua BMW. Poi il
bello é quello del giorno dopo; mi preparo per la partenza e
vado all'ufficio del detto commissario per dargli i miei
ringraziamenti e ritirare il mio passaporto che si é sempre
trovato nella stessa posizione dalla prima volta di tre giorni
fà, dalla sua scrivania me lo passa con un bel ciao. Dopo
Matam via facendo mi sono fermato al ristorante che ero
invitato la sera prima, per fargli vedere la bici e completare
la mia storia, poi mi é venuto la curiosità di vedere il mio
passaporto ma non riuiscivo trovare il timbro d'entrata in
Senegal, ero preoccupato di dover rifare tra andata e ritorno
altri 30 km, beh; ho telefonato al commissario Konate
dicendogli del fatto, mi ha chiesto dove mi trovo e di
rimanerci che mi manda uno dei suoi collaboratori in macchina
col timbro, e così andò. Poi ho avuto l'occasione intervista
dal giornalista Sig. Dauda Njang del R.T.S 'Radio Televisione
Senegal' antenna di Matam , mi dice che sarà trasmesso in
francese, wolof e pular.
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DICEMBRE
2003 |
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03'12'03...
Attraverso il villaggio Orkadiere in Senegal, al calar del
sole vengo invitato da un giovane, Lamin Diop a casa sua con
ca. 30 fratelli e sorelle, anche tra loro si chiedevano in
quanti sono e non sapevano precisamente quanti fratelli erano
in tutti, peggio ancora sarebbe di chiedere il numero di
nipotini. Il giorno dopo proseguo per Bakel. Delle volte evito
i villaggi per non essere la notizia del giorno oppure anche
dell'anno, mi faccio la mia spaghettata e i miei conti con lo
spazio e i suoi suoni di uccelli, insetti, ramoscelli, aria e
silenzio con santa pace.
09'12'03...
Segalaba-MALI, pernotto dai Fratelli Konare, famiglia del
primo presidente del Mali ed attualmente presidente dell'AU
-Africa Union-. Dopo la solita cena di kus-kus incomincia la
danza con tre diversi forme di tamburi. Chiedo perché sono
solo donne a ballare e mi dicono che è il ritmo solo per le
femmine e non per i maschi, tutti attorno la grande luce delle
fiamme di paglie e con il controllo della 'maestra' col suo
bastoncino per tenere l'ordine e spazio del cerchio, nel
contempo anche per frenare quelle che stanno per entrare in
'trance'. Questo era bellissimo non solo da vedere ma
immaginare... inalare questa forza che lo trovavo
spaziosissimo molto più della televisione occidentale, ma non
decifrabile. Il giorno dopo preseguo sulla solita orribile
pista rocciosa e scalata 'traballante' e mi rimango altri 60
km che durerà altri due giorni di battoste sul sedere e tutto
il resto del corpo compreso il portatile e la bici da
suppermercato sta andando a pezzi e non é possibile trovare i
suoi pezzi in questa zona dell'Africa perciò; è da modificare
tutto e 'africanizzarla'; perché non potrei mai farla
corrispondere alle altre biciclette appositamente preparate
per viaggi trans-continentali come la Villoiger della Svizzera
oppure del Ciclo Camping International o del Rando Cycles
della Francia.
11'12'03... A
Sandarè ca. mezzodi, mi fermo dalla gendarmeria e dopo la
solita introduzione mia e motivo di viaggio, ricevo subito il
rinfresco poi il famoso te del west-africa, il bagno e lo
spazietto sotto l'albero più omboso, poi ricevo un gruzzolo di
soldi ca. 4500 CFA raccolti tra i poliziotti e il loro capo
sig. Togola; questo non so come commentarlo ma mi è da
sorpresa perché anche nel villaggio della sera seguente ho
avuto quasi la stessa accoglienza e 1000 CFA di solidarietà
dal 'chef' del villaggio Kanara, sig. Amare Diallo.
15'12'03... Sono a
Didieni devo fare la strada con pietra e sabbiarossa battuta
di 176 km a Diema, é preferibile pedalare sulla pista per i
pedonali e carretti tirati da tre asini uno accanto quasi
appuggiati uno sull'altro, con al centro il più grande dei due
piccoli da allievi. Cerco di battere con massima voglia e
coraggio tutta la panorama che mi affaccia, più pianura che
montagne ma pista... e la bici continua lamentarsi di più. Al
calar del sole dopo due giorni di sacrificio pedalata e fatto
solo 80 km con il cambio della bici non funzionante, di colpo
viene nominato il mio nome 'Yiusuf' è 'il nome con cui mi
faccio accogliere meglio nella zona' dalla finestra di un
pulmino che sta per sorpassarmi, alzo la mano tra segno di
saluto e suppliche, si erano fermati, gli ho detto del mio
problema e mi hanno subito offerto il passaggio con la mia
bici. Via facendo quasi notte, l'aiutista con tre suoi
compagni faceva la caccia con la velocità e abbaglianti della
macchiana ai conigli che non potevano tanto salvarsi. Arrivati
a Diema tarda notte, abbiamo mangiato da uno delle bancherelle
che non chiudono mai, poi sono stati fritti nell'olio i due
conigli presi nelle pericolose corse alla carne. Sono rimasto
a Diema ca. 2gg per riparazione e servizio della bici.
17'12'03... Bamako,
arrivo con tanta gioia su strada tutta asfaltata di 120 km.
Bamako da capitale ha la sembianza di un grandissimo
villaggio, da per tutto ci sono bancherelle con tanta musica e
altoparlanti dalle finestre, tutti passanti con la radiolina
appeso al braccio; difatti le mie prime tre serate sono stato
a un concerto di musica organizzato da franco-maliani 'danse
Bamako danse' fatto nel palais de la culture; era bellissimo
da vedere facendo anche tanta conoscenza compreso uno del
giornale nazione con intervista e fotografie riguardo il mio
viaggio. Il dormitorio dove mi trovo, mi ha fatto un buon
sconto per solidarietà, si chiama 'Alfaruk Guest House' dove
si trovano vari viaggiatori certi come lo svizzero Norbert
Huser anche lui in bicicletta di Niederrohrdorf. Sta facendo
il giro del Mondo compreso la traversata dell'Africa e quattro
anni già trascorsi nella traversata delle due americhe. Poi ci
sono quelli che arrivano con trasporti locali, col treno
Dakar-Bamako o l'occasione di un passagio 'che é molto raro';
ma lo strano è che la maggiorparte tra questi 'avventurieri'
sono svizzeri, non ho mai visto così tanti in tutti i miei
30anni di viaggi in Africa, e poi c'è un cecco Radek, anche
lui in bici facendo il giro del west-Africa ha già fatto il
giro del Senegal e Guinea Konakri, quest'ultimo e un
bellissimo paese con foresta ancora vergine. Mi piace la loro
compagnia e di tutti gli altri in quel piccolo dormitorio che
ci troviamo, é di massima fiducia come tutto il resto del
Mali. È un paese che conta molto sull'onestà e la pace. Dal
portone d'entrata dell'abitazione al salone con tre tende
dentro compreso la mia e tutta la nostra proprietà includendo
il mio portatile sparse in giro, inoltre le altre tre camere
quasi sempre aperte. Ho avuto il visto per il Burkina Faso in
mezza giornata con la stampa 'visa gratuit' per la Solidarietà
Somala. Sono indaffarato su queste pagine solamente con i
battiti dei miei due ditoni con tanta noiosa lentezza; mi
dispiace che non posso abbellire con le foto di questo tratto
di ca. 1000 km che veramente é la parte più bella e
interessante. Poi come ho già detto, sono al momento e posto
giusto di 'africanizzare' la mia bici.-
A questo punto
vorrei ancora dire GRAZIE DI CUORE a tutti i miei sostenitori
e a tutti quelli che stanno seguendo la mia pedalata.
Ringrazio per tutti i messaggi che ho ricevuto per e-mail e
chiedo scusa a quelli che non rispondo direttamente, mi é
difficile non sono veloce con i tasti per questo non posso
stare in un cyber-caffé per tutto il tempo che mi richiede per
rispondere individualmente perciò, vedete che vi sto
aggiornando una 'particella' della mia pedalata con
indescrivibili incontri, rifflessioni ecc... se vi è possibile
lasciatemi un messaggio telefonico alla mia famiglia donna
Anita tel. uff. 004191'9760777 - casa 004191'9703333 o per
e-mail.
31'12'03... Arrivo a
Fana-MALI e sto cercando di raccimolare un po di chiacchere
dalla mia partenza di 2gg fà da Bamako, dopo 12gg nella sua
'trappola' benvenuti nell'armonia irresistibile città della
Pace e Fratellanza; magnetico per quasi tutti i viaggiatori
'europei'. Non posso tanto mettervelo in parole questa
rilassante e fiducioca armonia che si emana in tutto il suo
spazio, in generale, dai più poveri della strada ai più
ricchi. Anche se via facendo mi sono dispiaciuto lasciare
Bamako, perché mi sono sentito molto male di pancia con
diarrea, disturbo di vomito e mal di testa, delle volte
sentivo il capogiro; ho resistito gli ultimi 75 km del 2003
per la durata di ca. 8 ore pedalando controvento ma su strada
tutta asfalta e senza brutte salite. 'Allacciandomi' alle
preghiere di Cuore, mi fermo a Marakungou, un piccolo
villaggio accanto la strada e con il 'Buon Vigile' della mia
vita ho quasi subito trovato l'offerta di una cameretta fatto
di fango del suo terreno, come da magazino di gommoni e
ferrami di camion, faceva anche un po da pollaio, poi hanno
portato via l'unica che c'era. Anche se non mi sarebbe mai
dispiaciuto l'alloggio in questo genere di sgabbuzzino, é solo
per darvi un leggero quadro di uno dei miei pernottamenti
cambiamenti; anzi ho subito spinto dentro la bici con tutto il
carico e ho solo preso il materassino di viaggio e mi sono
buttato sopra fino il giorno dopo; forte e fresco chi s'é mai
ammalato... on the road again, dopo aver ringraziato tutti
anche per la cena che mi avevano offerto che non l'avevo
accettata per il dolore. In ogni modo Marakungou mi rimane ben
stampato nella memoria, siccome una parte dei miei interessi
artistiche e commerciali nel mio passato; ho visto le più
belle e le più giganti sculture culturali anche dell'altezza
di 3-4 metri. |
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GENNAIO
2004
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04'01'04...
Sègou-MALI, bella cittadina all'africana con molte più capanne
fatti di tronchi e col fango del posto da muratura e con le
lamerie di zinco da tetto. Mi trovo in uno delle sue
camerette, si fa chiamare 'Bar Terminus', é quasi un piccolo
'ghetto' non violente e logicamente molto turistico ma solo di
passaggio 1/2gg e via, beh; ci rimango per due notti in questa
bella capanna perchè aveva anche la presa elettrica il
tavolino e la sedia confortevole, mi trovo in piena privacy
con la tastiera sotto il naso... Gente vi saluto, non solo a
voi cari lettori, sto dicendo anche a tutti quelli che ho
potuto vederli svegli questa mattina prima della mia partenza.
Tutto fresco e decisivo, fatto tutte le precauzioni. Prendo
dagli agenti della polizia stradale la direzione per Burkina
Faso e via; ma in Mè, non mi sento libero di partire, e non
vedo neanche il motivo per rimanerci. Niente; appena fatto ca.
5 km fuori di Segou, si fracassano i cuscinetti ....?... non
avevo altro che tornare, far riparare con nuovi ricambi, nel
contempo con i calcoli di quanto mi costerebbe compreso il
costo di un'altro giorno a Segou. Ma dopo poche ore sto già
facendo la dolce pedalata con tutto nuovo, da strade a
straducole e al centro sul marciapiede della via principale,
che vedo un gruppetto 4/5 persone - europei, per chiedergli se
avevano con loro la mappa del west-Africa. Erano turisti
francesi in attesa del pulmino. Sfrenato con le mie
introduzioni e chiacchere, incominciano a chiedermi le solite
domande, fortuna che ho con me per scritto la ricoppiatura e
riabellito da vari giornalisti, linguisti ecc.- Una bella
pagina introduttiva del mio viaggio; per ora é solo in
francese. Insomma non passano neanche 5 minuti anzi stavo per
dargli del 'ciao belli', che uno di loro mi sventola una
bancanota di 5000 CFA di fronte e mi chiede se poteva
donarmegli, l'ho preso senza dire tanto, li ringrazio e gli ho
chiesto di seguire la mia pagina nel internet... ho continuato
la mia passeggiata pedalando, Addio. Questa era una delle
tante sorprese che ho avuto con la bici. Il tanto che ho
ricevuto da questi francesi oltrepassa tutto l'insieme della
spesa di riparazioni con pezzi nuovi, manodopera e il mio fa
bisogno della giornata, compreso il costo della cameretta.
07.01.'04... Dopo
Faramana che é la frontiera di BURKINA FASO, mi fermo alla
solita fine della giornata e accampo tra tanti alberoni
maggiorparte di mango ma dopo poco sono stato invaso da
'miglioni' di zanzzare, mi sono velocemente buttato dentro la
tenda e non potevo più permettermi di riaprire lo zip anche di
pochi centimetri, non posso nenche farmi la cena ma avevo dei
sacchettini di noccioline che é stato la mia cena con tutta la
scorcia accanto. Il giorno dopo ho appena fatto solo 30 km di
distanza e non ce la faccio, mi sento debbole e sconfitto
dalla noia, decido di fermarmi in uno dei tanti baretti nelle
modernissime capanne, entro con tutto il mio carico nel
recinto e mi trovo una bellla sedia sdraia fatto tutto di
bamboo con al posto dei chiodi fatti con corda di cuoio, poi
vedo che appena vicino c'era anche il pozzo, ho chiesto il
permesso di potermi lavare, incluso il poco di sporchi
vestiti, insomma rinfrescatomi con la doccia e dopo solo pochi
minuti sotto l'ombra di un bel alberone di mango, stavo
sognando con gli 'angeli'. Vedo che in Burkina l'offerta della
doccia e del bicchierone d'acqua da bere agli ospiti è più
raro, non come in Senegal e in Mali che sono più nella cultura
islamica.
11.01.'04...
Bobo-Dioulasso é la seconda più larga città, piacevole e
rilassante che ospita molte festività della musica e
performazioni teatrali delle culture africane, con bellissime
esemplari dell'architettura Saheliana. Beh cambio discorso; mi
sembra che tutto mi va male, fisicamente non sto tanto bene,
non ho avuto la buona accoglienza del campeggio 'Casa Africa'
e sono con pochissimi soldi ma il SALVATORE mi manda 20.0000
CFA tramite due fiorentini in vacanza, Roberto e Fabbrizio vi
ringrazio. Ma con questi dolori, specialmente per
l'infiammazione sul tallone del piede sinistro, purtroppo sono
costretto rimanerci per 5gg. senza poter vedere tanto di
Bobo... Anche il tanto che ho visto e intuito dei Burkinabe
(popolo del Burkina) fino a questo momento mi piace molto;
anche se mi sembra: il paese con più mendicanti, maggiorparte
sono bambini dai 4/5 ai 12/13 tutti con delle scatolette
appeso al braccio per il cibo che gli viene offerto. Ma nel
contempo con tutta la sua povertà, vedo che i Burkinabé molti
attivi lavoratori, direi che é il paese più pulito e ordinato
ed il più onesto in tutta l'Africa, dove non ho visto violenza
e non senti mai parlare di corruzione, almeno non così tanto
svergognato come molti altri paesi del continente. Si dice che
é tutto per merito dell'ex-presidente assassinato Tomas
Sankara. Vi chiedo di trovare i suoi scritti in qualche
libreria; lo considero l'ultimo e unico 'profeta' della
politica africana, un rivoluzionario pacifista.-
15.01.'04...
Hounde-BF, dopo le due precedenti interviste con la BBC London
direttamente col mio cellulare in lingua somala sempre dal
giornalista Abdulrahman 'Coronto'. Tramite questa intervista
ho ritrovato via e-mail molti vecchi amici e familiari in giro
al Mondo come mia sorella Xaalima Qaali Shidane e mia figlia
Deeqo che si trovano a Mogadiscio, poi uno dei miei più vecchi
amici Costantino Haile Warasi, inoltre gli ammiratori come
Yusuf Abucar di Modena, Halima Farah, Mohammed Osman e molti
altri ( WAAD WADA MAHATSAANTIHIIN - AXSANTU IIYO NUS )
compreso anche quei poveri disgraziati che non potevano
mancare, per esempio ho ricevuto la seguente e-mail che dice:
'Fadlan Wadanka anagaa iska leh nooga joog dooradaada iyo
qadhmuunkaaga' di Muniiracadeey@aol.com. Non so cosa dire di
questo pensiero anche se posso immagginare che é una delle
tante altre malattie !!! che sta devastando la Somalia, Che
IDDIO ci perdoni; Cari Abtiyaal, HabarYero, Abboowe, Abbaaiyo
& Saxibaiyaal spero di non incontrare questo genere di
personaggi.- Sono stato formato laddove!!! é sepolto il mio
cordone ombellicale, tramite l'addome di tua sorella; si può
negare quest'ultimo se non si é negativo... per natura?
La
Coincidenza.
Dopo tutta
l'accoglienza e ammirazioni che sto ricevendo riguardo la mia
pedalata legata alla Somalia Solidarity che è scritto anche
dietro sulla mia bici, abbastanza visibile da distanza. Un
giorno nelle vicinanze del villaggio Nabadogu-BF, c'é stato un
tizio che continuava a seguirmi con la sua bicicletta, anche
se Burkina é il paese che ha più biciclette di tutta l'Africa,
é per questo l'inseguimento di curiosi o leggeri scoccianti
non manca mai. Perciò anche questo mi sembrava uno dei soliti
inseguimenti, rallento per farlo passare ma anche lui rallenta
é allora mi fermo, si ferma anche lui ma subito mi chiede:
cosa significa questo scritto dietro la mia bici, gli ho
risposto che significa ciò che vedi; sto viaggiando per la
solidarietà somala. Mi ha guardato senza dire niente per una
decina di secondi, poi ha tirato fuori dalla tasca dei
centesimi e scegliendo il pezzo di più valore 250 CFA ca. 1
franco Svizzero, mi chiede con suppliche: per favore non ho
tanto, prendi questo, potrai comprare dell'acqua alla prossima
fermata per la pace e l'unità Somala. Tutto diretto parola per
parola. Anche se di sicuro Adama Koalasi Brago era molto più
povero di me materialmente, ha veramente insistito di cuore
che prendessi questo soldo; l'ho preso di cuore.
Le città di
Burkina Faso compreso anche i villaggi gli trovo molto puliti,
il traffico nelle strade in ordine e rispettosi, non sento
suoni di clacson o gente urlare, non ho visto nessun litigio
sia fisicamente o a voce, non si vedono poliziotti in giro,
non si vedono incidenti, si guida con calma e rispetto;
insomma per | |