Confrontarsi e partecipare significa affrontare due
dimensioni con le quali raramente si ha a che fare anzi
normalmente si tende a evitare la complessità e il
pluralismo del confronto e della partecipazione. La
complessità riguarda le dinamiche: l'impossibilità di
far discendere da chiari cause effetti chiari, saper
accogliere l'imprevisto, accettare le deviazioni,
confidando nel processo. Il pluralismo riguarda i
contenuti: non solo alcuni punti di contrasto ma
moltissimi, divergenti, simili, contrari etc.
La capacità di rispettare quelli altrui, conservando
l'intenzione di costruire soluzioni comuni è una facoltà
da allenare, come un muscolo.
Anche questa valutazione deve essere comune dunque se
posso dire la mia bisogna cominciare gli allenamenti e
partecipare.
Ovviamente il discorso sembra complesso ma è semplice e
lineare. Abbiamo un sito web. Che è questo. Dunque come
tutte le altre attività, idee, confronto associativo va
alimentato. Invece succede che tutto sembra dovuto,
certo e che tutto cada dal cielo. Assolutamente non è
così. C'è una chiara necessità di partecipazione, di
scritti, di idee, di dibattiti, proposte etc.
Come si può notare il sito riporta poche e scarne
notizie, nonostante il rifacimento grafico, e ciò perché
secondo voi? Perché il sito non è di proprietà privata è
di tutti ma stranamente è gestito da una sola persona e
questa persona ha fatto di tutto per coinvolgere la
Comunità a partecipare alla costruzione del nostro
portale... senza risultati. E' penoso tornare sempre
sugli stessi argomenti: non
chiedete cosa fa Ancis (e le poche persone che ci
perdono il loro tempo) per voi, ma chiedetevi cosa fate
voi per Ancis.
Per cui, cortesemente, vi chiedo di alimentare tutte le
funzioni sociali della Associazione. Non intendo
intraprendere azioni di chiusura come è capitato per
esempio recentemente quando avevo chiesto alcuni
nominativi per fare delle fotografie.
L'anno prossimo ci sono importanti scadenze e siamo
impegnati a scrivere un libro su questa nostra
esperienza, ci sono i 50 anni dalla fine dell'Afis e
sono in cantiere molte iniziative. Il motto è
partecipare come strumento di crescita.
Gianni Mari
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