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MADRE PICCOLA

di Cristina Ali Farah

 

                                                      

Carissimi,

vi annuncio con grande emozione che martedì 17 aprile uscirà nelle librerie Madre piccola, il mio primo romanzo, edito da Frassinelli.

Questi quattro anni di tenace scrittura sono il mio piccolo contributo alla ricostruzione e alla pace in Somalia

Cristina Ali Farah

L’AUTRICE

Cristina Ali Farah, è nata a Verona nel 1973, da padre somalo e da madre italiana. È vissuta a Mogadiscio dal 1976 al 1991 quando è stata costretta a fuggire, con il suo primo figlio, a causa della guerra civile scoppiata nel paese. Dal 1996 vive stabilmente a Roma dove si è laureata in Lettere. A

Roma sono nati i suoi altri due figli. È tra le fondatrici della rivista di letteratura della migrazione El-Ghibli , collabora con numerosi periodici e testate ed è presidentessa dell’associazione Migranews.

Ha pubblicato racconti e poesie in diverse antologie e nel 2006 ha vinto il "Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre". Madre piccola è il suo primo romanzo.

Ufficio stampa: Silvia Brusotti Tel. 02 2852 3283

e-mail: sbruso@sperling.it

LA TRAMA

"Barni mia, io voglio che mio figlio nasca qui, terra mia madre di cui conosco risvolti della memoria, segreti della parola."

Così dice Domenica Axad rivolta all’amatissima cugina Barni nel momento della loro desiderata riunione dopo un lungo e doloroso distacco. Legate da un filo invisibile e resistentissimo, Barni e Domenica Axad, cugine da parte di padre, sono cresciute insieme a Mogadiscio, bambine spensierate e felici in un mondo compatto di affetti familiari e radici comuni. Fino a quando Domenica è partita con la madre per l’Italia. Quando torna a Mogadiscio il momento è fatale: inizia la guerra civile e, mentre lo scoppio dei disordini coincide con il trasferimento di Barni a Roma, per Domenica segna un decennio di smarrimento. Barni, ormai orfana di entrambi i genitori, si ferma a Roma dove trova un equilibrio nella dedizione al lavoro di ostetrica. Domenica vaga nel mondo trasportata dai flussi della diaspora, tentando dolorosamente di riallacciare nessi che restituiscano un significato alla propria storia. La progressiva ripresa di una coscienza di sé coincide con l’inizio della relazione con Taageere, teneramente inconsistente, nomade senza meta: molto più difficile per gli uomini ritrovare una collocazione dopo la disintegrazione del proprio mondo. Rientrata a Roma, Domenica Axad

incontra di nuovo Barni e decide di affrontare accanto a lei la maternità prossima. Suo figlio avrà lo stesso nome del nonno scomparso nella guerra, Taariikh – Storia - e Barni - la zia materna - sarà la sua habaryar, madre piccola.

Sullo sfondo della storia recente della Somalia, Cristina Ali Farah dà voce appassionata a tre personaggi di straordinario spessore e autenticità, attraverso le quali riecheggia il dramma della diaspora. E l’identità in gioco non è solo quella di chi migra.

 

pagg. 320

€ 16,00

Uscita: 17 aprile 2007 

 

 

 
 
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