Lunedi,12 Febbraio 2007

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Somalia - notizie dirette
Italia - notizie dirette

Il Deputato Anfuso chiede: - Al Ministro degli affari Esteri - per sapere se sia al corrente delle dichiarazioni attribuite dalla rivista cairota "Al Tahari" al nostro amministrato Scerif Mahamud Abdurahman,  presidente della Lega Mussulmana in Somalia. In tali dichiarazioni si arriva ad accusare gli italiani dell'assassinio del diplomatico egiziano Gamal Eddin Salah, pur essendo noto che il somalo che l'uccise confesso il suo delitto.

L'interrogante chiede, altresì, di conoscere se risulta al ministro - come è stato riferito da una agenzia giornalistica - che il presidente della lega mussulmana in Somalia è stato di recente ricevuto dal presidente egiziano, al quale ha chiesto di far cessare l'attuale amministrazione della Somalia, nonché di associare la Somalia alla lega araba.

Se risulti parimenti al ministro che il predetto nostro amministrato stia attualmente compiendo un giro in Siria, in Arabia, nel Sudan e nel Kuwait per esercitare la sua propaganda anti-occidentale, rivolta principalmente contro l'Italia, accusata - secondo la rivista del Cairo - di mettere in atto una nuova specie di colonialismo d'accordo con gli Stati Uniti e di opprimere o sfruttare il popolo somalo, invitato a lottare con tutti i mezzi contro gli occidentali. L'interrogante gradirebbe altresì conoscere quale sia la posizione di Scerif Mahamud Abdurahman di fronte all'amministrazione della Somalia e se per avventura egli non riceva, in ragione delle sue attribuzioni, qualche erogazione da parte della stessa amministrazione fiduciaria.

 

Il Sottosegretario degli Affari Esteri risponde:- La persona indicata dall'interrogante è il capo di un movimento religioso di scarso seguito in Somalia. Posso assicurare che si tratta inoltre di elemento del tutto estraneo all'amministrazione fiduciaria ed al governo somalo, dai quali non riceve né ha mai ricevuto retribuzione alcuna.

Al Ministero degli Affari esteri era noto che, nel Settembre 1957, egli era stato ricevuto dal Presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, ma non è risultato che egli avesse, in tale occasione, chiesto la cessazione del regime di amministrazione fiduciaria, né dl'associazione della Somalia alla lega araba.

Le grossolane distorsioni della verità contenute nell'intervista da lui concessa alla rivista cairota Al-Tahrir, non erano passate inosservate ed indussero la nostra ambasciata al Cairo ad attirare subito in proposito l'attenzione del Governo egiziano, il quale assicurò il proprio intervento, vivamente deplorando la pubblicazione dell'articolo. Ci è stato, inoltre, confermato che l'intervista, data anche la trascurabile importanza della pubblicazione, non ha avuto alcun seguito in quegli ambienti. 

Consta effettivamente che il personaggio in parola sta visitando taluni paesi del medio oriente, ma non è risultato finora che egli abbia esplicata l'attività imputatagli, almeno per quanto riguarda il nostro paese.

Come spesso avviene in casi del genere, può darsi che egli cerchi, all'estero, di attribuirsi un'importanza che non ha nella sua terra, dove non è considerato una personalità di rilievo.

No. Non cercate per la risposta il Ministero degli Affari Esteri di D'Alema, ne tanto meno vi dovete prendere la briga di cercare il Deputato Anfuso nel novero della recenti legislature. Il tutto avveniva nel 1957, si, non c'è nessun errore, siamo esattamente nell' anno di grazia 1957, esattamente l'interrogazione è del 21.12.1957.  

L'attualità dell'argomento è impressionante. Neanche la più fervida fantasia potrebbe riproporre con una dovizia di particolari, una scelta di personaggi,delle nazioni in una similitudine di aspetti così dettagliata.

E' fuor dubbio che l'episodio oggetto dell'interrogazione sia cosa attuale e fanno riflettere le parole usate nel caso. Sembra la sequenza di un film già visto e che ci apprestiamo a rivedere sapendo: la trama, i personaggi e il finale.  Pensare è il minimo che si può fare perché 50 anni dopo non è cambiato niente: i cattivi sono sempre cattivi e gli altri sono sempre buoni. Non solo, il pericolo è sempre ubicato nei soliti paesi canaglia che, 50 anni dopo non sono stati bonificati ma ora grondano di petrolio e di dittatori nati dall' esportazione della democrazia. 

E' una curiosità il fatto, è una curiosità la modalità dei fatti, infine è una curiosità che ho voluto rendere partecipi i visitatori del sito. C'è anche la risposta data dal Sottosegretario degli Affari Esteri al deputato Anfuso del MSI.

Amen.......... 

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