
L'implosione del sistema sociale
somalo.
Bisogna partire necessariamente da lontano per capire il problema
Somalia. Perché è diventato una moda l'analisi del paese in cui molti si cimentano,
millantando conoscenze da esperti - con un piccolo particolare -, conoscenti veri del
sistema Somalia non ci sono o sono pochissimi. Tantomeno, ritengo non essere un esperto
giacché m'accingo a scrivere quest'articolo. Analizzando alcuni aspetti, non secondari
però, possiamo dare una logica alla lunga crisi e i motivi dell'implosione del sistema su
cui era ed è basata la società somala ante rivoluzione 21 Ottobre e ante guerra civile.
Con l'evento del Golpe militare del
21.10.69, per la Somalia si chiudeva una breve fase democratica dalla durata di nove anni
dall'indipendenza. Nei nove anni precedenti la Somalia aveva avuto due presidenti: Aden
Adbulle Osman e Abdirashid Ali Shermarke e, un parlamento liberamente eletto dal popolo.
Ciò nonostante, non c'era un sistema politico vero e proprio. Un sistema assimilabile a
quello che aveva animato i giovani intellettuali somali nel periodo antecedente
l'indipendenza. Negli anni cinquanta si formò e nacque una classe di giovani
intellettuali che contribuii e confluii alla nascita della Lega dei Giovani Somali (SYL).
Quel movimento straordinario portò a motti rivoluzionari indipendentisti che, sfociarono
anche in rivolte di piazze per avere una Stato indipendente dal colonialismo italiano e
inglese. Con la SYL, si forgiò una classe politica ed intellettuale che con l'evento
dell'indipendenza totale il 26.06.1960 del Somaliland, e del 1.07.1960 della Somalia
italiana, dopo 10 anni di fase preparatoria dell'AFIS su mandato ONU, guidò la Somalia
nel primo governo unitario. Con certezza si può affermare, il primo governo ebbe una
configurazione che si basava su concetti politici di matrice elementare, che si
confrontava finalmente con un paese vasto, con un paese complesso, con una legislazione,
una amministrazione mai gestita prima dai somali in prima persona. Il successivo esecutivo
del parlamento somalo era già degenerato e venne a mancare la componente politica
propulsiva, si formarono decine di partiti che non avevano connotati fondati su base
politica ma che nascevano da esigenze tribalistiche, che portarono all'assassinio di
Abdurashid Ali Shermarke il 15.10.69, e del conseguente golpe militare che cancellò la
breve democrazia dello Stato somalo. Sono seguiti 21 anni di dittatura militare, che hanno
cancellato le vecchie tradizioni culturali e che hanno portato la società somala verso
una deriva politica e sociale. Di fatto, la politica non è mai nata, è stata abortita
nella sua fase embrionale e conseguentemente la società somala oggi si trova orfana di
politica. Ciò significa in pratica, che la politica vera ed essenziale che trasforma le
soggettive richieste e bisogni del popolo in soluzioni e soddisfazioni in Somalia non
esistite, come del resto generalmente non esiste in nessun paese africano. Nel continente
nero le assunzioni di governo hanno una funzione d'esercizio del potere come ambizione
massima ma in funzione predatoria delle risorse, delle richezze in maniera rapida, rapace
e crudele. In Somalia non c'è una classe politica che possa riprodurre esigenze politiche
per il popolo somalo, l'esercizio politico manca da 50 anni, antecedentemente era gestito
dai colonialisti, ovviamente in maniera diversa.
In generale il somalo che vive nel paese
non sa cosa sia la politica, intesa come campo di confronto con avversari e antagonisti
che pongono domande e soluzioni dei problemi, mancano completamente i programmi,
dibattiti, analisi, priorità, bisogni e quanto altro. I contendenti in campo, si pongono
e propongono come "pseudopartiti" e nelle loro sigle si fregiano d'indicazioni
fuorvianti del tipo "patriottiche, Somalia, somalo, nazionale" etc, che però
concretamente non identificano una struttura o una volontà politica di risoluzione dei
problemi della gente comune. Dobbiamo dedurre che c'è un'assoluta deficienza politica
nella società somala, non per colpa loro purtroppo, che possa portare ad una soluzione
negoziale e soddisfacente del problema attuale.
Il secondo aspetto devastante della
disgregazione della società somala, è legato alla redditività economica della
situazione somala, che a suo modo tiene, ancor di più, prigioniera la Somalia. Ovunque
prevale l'opinione che ci sia una guerra di clans, questa è una nozione completamente
falsa del problema, non c'è guerra tribale in Somalia, ci sono battaglie per la conquista
di nicchie e spazi economici, di mal affari, di business sporchi, di traffici illeciti,
d'import/export esenti da dogane, di distruzione dell'ambiente, di mala sanità, di pesca
illegale, traffici d'armi, soldi falsi etc. La maggior parte degli scontri armati è per
la salvaguardia delle posizioni economiche predominanti, che hanno creato una serie di
ricchi signori in milioni di dollari, predatori delle spoglie della Somalia, che viaggiano
in offroads scure dotate di aria condizionata con scorta di milizie armate di tecniche,
Kalashnikov e drogate di "Khat".
Sommando e unendo i due problemi
succitati abbiamo l'implosione della società somala. I due aspetti, sono le facce di una
sola moneta ed il sunto del problema somalo, ciò va affermato senza prendere in giro
l'opinione pubblica raccontando frottole prive di fondamento.
Le soluzioni per uscire dalla logica
distruttiva quali possono essere?
Non potendo aspettare che si formi una
classe politica che proponga soluzioni alternative al paese e non potendo mettere al muro
"tout court" i "signori commercianti";
Bisogna intraprendere un cammino inverso
che coinvolga, innanzi tutto, i somali della diaspora che dall'esterno hanno una visuale
complessiva acritica, per portare in Somalia: proposte e soluzioni, valori d'unitarietà,
solidarietà, comprensione e d'aggregazione. Valori attualmente accantonati e scordati da
migliaia di somali residenti all'estero, ma si spera non dimenticati. Un'azione che
travolga l'anarchia e il disordine di questi "signori", che si sono impossessati
della coscienza civile dell'intera nazione e del popolo somalo. Bisogna metterli in
condizione di non poter più influenzare la volontà popolare di voler uscire da
quest'indecente situazione. Vanno neutralizzati e resi inermi dall'opinione della
maggioranza stanca e con la voglia di cambiare. Vanno denunciati per quello che sono: dei
criminali.
Dunque, la diaspora è la soluzione ed è
ora che esca dall'oblio del complice silenzio che autorizza gli "economiclords"
ad imperversare e a continuare nelle loro azioni criminali; è ora che si parli, si agisca
e si coinvolga la Somalia assente dal paese; assente dalla coscienza civile; assente
facendo finta d'essere stranieri e sapendo che sono somali e sono parte interessata di
questo problema; assente ma buona a criticare; non sono più consentite le assenze e
l'indifferenza. Bisogna portare un contributo, anche se piccolo, ma costruttivo dove
nessuno è escluso. Bisogna essere presenti dimostrando e smentendo che la società somala
non è quella vista in questi undici anni e anche precedentemente.
Il popolo somalo ha una storia culturale,
religiosa, etnica e sociale unica e invidiata (non ora però) in tutta l'Africa. Questa è
secondo il mio modesto parere la leva risolutiva del problema: una coscienza somala in un
paese unico, stupendo, meraviglioso che può mettere con le spalle al muro gli
"economic lords".
Con la rinascita del paese Somalia, poi
faremo la politica, le regioni, il federalismo, il parlamento, le parate, i balli e tutto
quello che può essere utile e che potrà servire ad un paese.
Auguri a tutti e buon lavoro.
Gianni Mari
Roma 09.04.2002
Implosion of the somali society system.
In order, for understanding the effect of
somali crisis, it must leave necessarily from far away.
To speak about the Somalia problem, has
become a fashion in which many they attempt, to boast acquaintances from experts - with a
little particular - knowing true of Somalia social system therisn't or is least. The less
as, I think I am not to be an expert, since about to write this article. Analyzing some
aspects, not secondary, we can give a logical for the reasons of crisis and implosion of
the social system was based the society somali before 21 October military revolution and
before civil war. Somalia was closed short democratic phase from the duration of nine
years from independence with the event of the military golpe of the 21.10.69. In the nine
previous years Somalia had two presidents: Aden Adbulle Osman and Abdirashid Ali Shermarke
and an freely elect parliament from the people. That although, was not a true and just
assimilable political system to what independence had animated the somalis in the
antecedent period. In years fifty, a young class of intellectual people was formed that
contributed to the birth of the Somalis Young League (SYL). That movement carried to
indipendentist revolutionary maxims that, to debouch also in revolts in public squares for
having one Somalia independent state from the Italian and English colonialism. With the
SYL was forged and intellectual political class, than with event of independence after the
phase of preparation AFIS mandate of the UN, it guided Somalia in the first unitary
government. With certainty, the first government had a configuration that was based on
political concepts even if elementary matrix. The successive executive of somali
parliament already was degenerated and came to lack political the propulsive member, was
formed hundreds of partyes are left that they did not have connotes to found on political
base but that they were born from tribalistic requirements that carried murder of
Abdurashid Ali Shermarke in 15.10.69, and the consequent military golpe cancelled that
somali short democracy State. They are follow 21 years of military dictatorship that have
carried somali society towards a political and social drift. In practical, the true
politics that transform the subjective demands and the needs of the people in solutions
and satisfactions in Somalia not existed currently, as African does not exist, in the
black continent the power taken ones has a function of exercise of the power like the
maximum ambition and of depredation of the resources in fast way. In Somalia, also not
exist a political class that can reproduce the requirements for the somalis people, a
political exercise lacks from 50 years. The somalis who lives in the country currently
does not know what is politics, understanding like field of comparison with adversaries
and antagonists who place questions and solutions of the problems. Programs lack, are
debated, analysis, priority, needs and how much other. The opponent in field, are placed
as "pseudopartyes" and in the acronyms of which to adorn "patriots
indications are carried: somali, national" etc, than structure one does not identify
political will of resolution of the problems of common people. We must deduce absolute
political deficiency in the somalis society, not for they guilt unfortunately, that it can
carry to a solution negotiates them of the problem puts into effect them. According to
devastating aspect of disintegration of the somali society, it is legacy to the economic
profit that to its way holds prisoner the Somalia. It is spoken so much about clan wars,
this is a false notion completely of the problem, therisn't tribale war in Somalia, are
battles for conquest of economic niches: badly transactions of business, with illicit and
dirty traffics, import/export free from customs, enviremental destruction, bad health,
illegal fishering, army traffic, money makes etc. the greater part of the armed crashs is
for the safeguard of predominant the economic positions, that they have created a series
of rich in million dollars, predators of the empty ones of the Somalia, that they travel
in cross big black vehicle with conditioned air and a supply of militia services armed
with techniques and Kalashnikov and drugged of "Khat ".
Adding and joining the two
above-mentioned problems we have a implosion of the somali society. The two aspects, are
the faces of one single coin and the heart of the somalia problem, without to take and
telling lies, without foundation, to public opinion of the world.
In order the solutions to exit from
destructive logic which can be? Not being able to wait for that forms a political
class that proposes solutions, alternatives and not being able to put in to the wall
"tout court" the "businesslords", must undertake a way that it is
involved, in the first place, the somalis of the diaspora that external they have one
visual total dogmatic towards the Somalia carrying: proposals and solutions, values
unitarism, solidarity, understanding and aggregation. Present values set aside to you and
not remenber from thousand and thousand of somalis residents in foreign countryes, but it
does not forget to you. Action that sweeps up anarchy and disorder of these
"lords", than has take possession of the civil conscience of entire nation and
entire somalis peoplei. Therefore, the diaspora it is hour that decoy oblivion of the
accomplice. Hush that it authorizes the "economic lords" to rage; it is hour
that speaks, acts and the Somalia is involved absent from the country; absent from the
civil conscience; absent making feint to be foreign and knowing to be somalis and is
interested part; good absent but to criticize; in poor words they are not concurred the
absences more. It must carry a contribution, also small, but constructive nobody is
excluded. It must be present demonstrating and refuting that the somalis society is not
that sight in these eleven years. Somalis peoples and society have one cultural,
religious, ethnic and social history only and envied (but not hour) in all Africa. This is
the resolutive lever of the problem: somali conscience of an only, wonderful country that
can put. Then with the shoulders to the wall of the "economic lords", we will
make also politics, federalism, competitions, regions, parliament, parades, dances and all
which can be useful and that it will serve. Our association now is working to give and
bring in the next summit of Nairobi a resolution of somali crisis. Best wishes to all and
good job. Also many sorry for my not perfect English language, i wrote best in italian.
Gianni Mari
ANCIS President
http://tiscali.it/somalia/ancis
to look our Somalia peace proposal at
http://web.tiscali.it/somalia/ancis/Proposta%20ANCIS.htm
|